Carlo Zucchi Programma elettorale
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Carlo Zucchi Programma elettorale

COMUNE DI ARCORE
(Provincia di Monza e della Brianza)

Elezioni Comunali del 5 giugno 2016
PROGRAMMA AMMINISTRATIVO

(Art.73,comma 2,del D. Lgs. 18/8/2000,n.267 e successive modifiche)

Candidato Sindaco
Carlo Zucchi

 Il Manifesto di IMMAGINARCORE

“Il sogno di uno solo è l’illusione, l’apparenza; il sogno di due è già la verità, la realtà.
Cos’è il mondo reale, se non il sogno che tutti sognano, il sogno comune a tutti?”.
Sono parole di Miguel de Unamuno,  intellettuale, scrittore, filosofo spagnolo.
Ebbene noi di ImmaginArcore siamo partiti dai sogni, dall’immaginare la città che vogliamo.
Abbiamo unito i nostri sogni, le nostre idee, le nostre proposte, ce li siamo scambiati e da questo è nato il progetto per il futuro della città, col quale ci candidiamo ad amministrarla per i prossimi anni con Carlo Zucchi  sindaco.
Quello che immaginiamo è un futuro DIFFERENTE per Arcore, perché poniamo al centro dell’attenzione quello che finora è stato trascurato, quello che, non affrontato, ha impedito alla città di essere migliore, di essere un luogo, alla periferia della metropoli,  contraddistinto dalla qualità del vivere.
Vogliamo innanzitutto RIPENSARE la città, a partire dalle esigenze di coloro che hanno sempre avuto poca voce in capitolo: gli anziani, i bambini ,i giovani, le persone con disabilità e gli immigrati.
Progettare la città del futuro è un fatto prima di tutto culturale e solamente in un secondo momento tecnico. Riteniamo che l’urbanistica sia prima di tutto cultura.
Improntiamo il nostro progetto all’ECCELLENZA, a quella delle idee e delle soluzioni, col sostegno di competenza e tecnologia.
Quell’eccellenza che è mancata in questi anni, caratterizzati dal rincorrere, dal tamponare, dall’incapacità di uscire da una  quotidianità in cui le scelte sono spesso state dettate dalle ragioni della propaganda.
Chiediamo agli Arcoresi di non essere solo spettatori, li vogliamo PROTAGONISTI.
In più di 40 persone, molte alla prima esperienza politica e molti giovani, hanno partecipato ai gruppi di lavoro per approntare questo nostro progetto.
Il candidato sindaco Carlo Zucchi ha ascoltato e si è confrontato con  le  associazioni del territorio, con quelle del volontariato e delle categorie professionali, oltre ad incontrare esponenti di enti e istituzioni.
E’ un metodo che rivoluziona la politica arcorese, che la RINNOVA con la partecipazione delle persone, portandola fuori dai luoghi preposti, restituendo livelli di partecipazione ormai dimenticati e in cui la decisione non spetta più solo a pochissimi.
Vogliamo rendere reale la politica della condivisione, costruendo punti di interscambio (ascolto e comunicazione) continuativi anche attraverso l’utilizzo dei moderni mezzi di comunicazione (piattaforme on line)
Abbiamo privilegiato fin dall’inizio il progetto costruito col concorso di molti, che è poi il vero senso dello slogan “Governatela voi”.

Amministrazione Condivisa.

Aderire come città al progetto delle amministrazioni condivise.

La proposta è di estendere al Comune di Arcore un regolamento, sul modello di quello adottato a partire dal 2014 da una serie di comuni in tutta Italia. La proposta è basata sull’idea forte che l’amministrazione pubblica si debba evolvere da una situazione di conflitto tra amministratori e cittadini visti come amministrati, verso un modello organizzativo e quindi regolamentato, fondato sulla collaborazione.

Un’opportunità per ristabilire l’alleanza tra “governanti” e “governati” che torneranno a chiamarsi “amministratori” e “cittadini”. Un modo anche per ripristinare l’utilità di alcuni beni comuni caduti in disuso tramite il sostegno e la volontà popolare.

Il risultato dell’applicazione dei regolamenti di amministrazione condivisa, si materializza nell’adozione di atti amministrativi non autoritativi detti  PATTI di COLLABORAZIONE, strumenti tramite i quali i cittadini attivi e le amministrazioni concordano tutto ciò che è necessario per realizzare gli interventi di cura, ripristino di beni di interesse comune.

Insomma far tornare il patrimonio pubblico “cosa di tutti” e non più terra di nessuno.

Deleghe ai Consiglieri Comunali

Per migliorare l’efficacia dell’azione amministrativa sarà necessario coinvolgere l’intera squadra di governo. Sindaco, Assessori e Consiglieri Comunali dovranno interagire con la società civile che li ha eletti. Dovranno arricchire la qualità delle analisi e delle decisioni, essere parte integrante del progetto politico

Comitati di Frazione

I Comitati di Frazione rimarranno un punto di riferimento della prossima amministrazione, soprattutto per la qualità delle persone che ne fanno parte e per la disponibilità che hanno dimostrato in questi ultimi anni.

I cinque comitati: Bruno, Bernate-Boschi, Cà-Cà Bianca, Arcore Nord e Arcore Sud saranno coinvolti direttamente e concretamente nelle commissioni urbanistica e lavori pubblici. Con i comitati di frazione organizzeremo e approveremo il primo regolamento per un concreto Bilancio partecipato. Assegneremo una quota di bilancio dell’Ente locale alla gestione diretta dei cittadini, che attraverso i Comitati di frazione saranno messi in grado di interagire e dialogare con l’ Amministrazione, soprattutto per gli interventi e gli investimenti nelle loro aree di competenza.

Assemblee dei cittadini

Il Comune deve promuovere, quali organismi di partecipazione, le assemblee dei cittadini, cioè riunioni pubbliche finalizzate a migliorare la comunicazione e la reciproca informazione tra popolazione e Amministrazione in ordine a fatti, problemi ed iniziative che investono la tutela dei diritti dei cittadini e gli interessi collettivi.

Consulte

Sia la Consulta Giovani che la Consulta Multiculturale devono rendersi nuovamente operative, anche attraverso la ridefinizione dei loro compiti essenziali, della loro collocazione e visibilità.

Tali gruppi devono evolvere da spazi di mero confronto a luoghi di riferimento per proporre nuove idee, in grado di portare avanti compiti di raccordo e comunicazione verso le associazioni cittadine e nei confronti dei Comitati di Frazione.

Sportello amico.

La presenza dello sportello multifunzionale dovrà essere uno dei primi punti da realizzare; operativamente si dovrà ristrutturare e rendere  l’attuale URP più consono alle richieste e alle esigenze degli utenti.

Consiglio comunale dei ragazzi

Allo scopo di favorire la partecipazione dei ragazzi alla vita collettiva si promuoverà l’elezione del consiglio comunale dei ragazzi che ha il compito di deliberare in via consultiva nelle seguenti materie: politica

ambientale, sport, tempo libero, giochi, rapporti con l’associazionismo, cultura e spettacolo, pubblica istruzione, assistenza ai giovani e agli anziani. Le modalità di elezione ed il funzionamento del consiglio comunale dei ragazzi saranno stabilite con apposito regolamento.

Progetto Smart City.

Vorremmo realizzare una città circondata da una cintura verde, rivitalizzata tramite  la creazione di nuove aree verdi, la presenza di Orti condivisi, con un progetto di ciclabilità integrata ed effettiva. La cintura verde attorno al nucleo urbano, dovrà essere  barriera all’espansione edilizia sul suolo libero, uno spazio riconoscibile attraverso sentieri e segnaletica, restituito alla città e reso fruibile.

Annessione ai Parchi Sovracomunali (PLIS) del corridoio della futura Pedemontana, connettendo al parco dei Colli Briantei le aree poste a Nord del tracciato ferroviario ed al parco della Cavallera le aree poste a sud dello stesso, in modo da ‘chiudere’ la cintura verde ad est e mettere tra loro in comunicazione i due parchi.

Orti urbani.

Utilizzare spazi disponibili e collocati in più zone (la parte lasciata libera dalla RSA in viale Lombardia, Frazione Bruno e frazione Cà), per creare orti non solo da assegnare ai privati e alle associazioni, ma anche   a percorsi riabilitativi per anziani e disabili con la creazione di  Orti civici ,con finalità didattiche e di conservazione della cultura contadina, che funga da punto di incontro e aggregazione per tutte le fasce di età.

La città ciclabile.

Sulla base dei progetti presentati dalle associazioni, realizzare una Rete Ciclopedonale di base, costituita quindi da percorsi che uniscono le frazioni al centro città: percorsi limitati nel numero, ma continui, protetti e soprattutto coincidenti con le esigenze di spostamento. Collegare finalmente Arcore con Oreno e con Villasanta

 Rifiuti

Lavoreremo per introdurre l’EcuoSacco anche ad Arcore e relativa tariffa sulla base dell’indifferenziato prodotto (progetto già avviato a Bellusco, Vimercate, Agrate, Mezzago, Camparada, ecc.). Indiremo un bando per favorire la diffusione di compostiere domestiche in tutti i giardini e orti privati. La pratica del compostaggio consente infatti ai cittadini di evitare il conferimento in discarica di gran parte dei rifiuti organici. Il vantaggio per il Comune e per le tasche dei cittadini è evidente, meno rifiuti conferiti in discarica, meno salata la bolletta per il Comune e per i contribuenti.

Ad Arcore si potrebbe iniziare dall’installazione di compostiere nei giardini di tutti i plessi scolastici e delle mense comunali. Gli studenti di Arcore, opportunamente accompagnati, potrebbero non solo contribuire alla riduzione dei rifiuti ma cogliere l’occasione per sperimentare le buone pratiche di riciclo dei rifiuti.

Guardie Ecologiche volontarie.
Istituiremo le guardie Ecologiche volontarie, cittadini che hanno deciso di dedicare gratuitamente una parte del loro tempo allo svolgimento di compiti di pubblica utilità per la tutela dell’ambiente. Pur non essendo dipendenti pubblici, faranno parte del Servizio di Vigilanza Ecologica Volontaria della Regione Lombardia e rivestiranno un ruolo di Pubblico Ufficiale con riferimento alle leggi specificate nel Decreto di nomina.

Le GEV operano nel territorio del comune o dell’Ente presso il quale sono ‘assegnati’ e svolgono moltissime attività di vigilanza ed educazione ambientale.

Bilancio del territorio
Riteniamo importante diffondere e pubblicizzare alla cittadinanza il bilancio del territorio e dell’ambiente, già presente ad Arcore  attraverso il quale il Comune, nell’ambito delle proprie competenze, verifica e promuove l’attuazione della tutela del territorio e delle condizioni ambientali conformi all’interesse della collettività.

Dissesto Idrogeologico e Rischio Alluvioni
È necessario dare avvio ad una fase locale per la gestione del rischio e per la sicurezza del territorio. Andranno definiti gli obiettivi di sicurezza e le priorità di intervento da parte di tutte le Amministrazioni interessate, coinvolgendo gli Enti gestori e con la partecipazione dei cittadini.

Chiederemo a BrianzaAcque di accelerare i tempi per il rilievo della rete fognaria comunale, e solo attraverso questa analisi saremo in grado di capire se Arcore potrà essere ancora teatro di future alluvioni. Lo studio determinerà i limiti massimi di piovosità gestibili dalla nostra rete fognaria e identificherà il limite massimo di portata dei collettori fognari più critici.

Individueremo le portate che possono essere scolmate per evitare il sovraccarico dei collettori più sollecitati, dovremo parzializzare, limitare e riequilibrare le portate dei singoli collettori secondari sui collettori principali.

Definiremo come e dove laminare le eccessive portate di acque meteoriche, individueremo le portate dei centri urbani a monte che gravano sulla nostra rete fognaria e individueremo il profilo plano-altimetrico del territorio del centro urbano, per identificare aree sicure e aree rischio.

Determineremo le aree a verde nel centro abitato che possono aiutare a limitare le onde di piena e proteggeremo con dispositivi permanenti i luoghi identificati a rischio di allagamento. Inoltre documenteremo la pulizia periodica delle reti fognarie.

Proveremo ad affrontare le emergenze sul territorio attraverso i nuovi mezzi di informazione, organizzeremo squadre di emergenza puntuali per specifiche aree a rischio e redigeremo piani di sicurezza localizzati in collaborazione con la protezione civile.

Doteremo le aree a rischio di attrezzature provvisionali da utilizzare nelle emergenze.

Associazioni e Patronati

Associazioni di Volontariato.
Ad Arcore è presente una fitta rete di associazioni di volontariato che opera con entusiasmo e competenza. Vorremmo che l’Amministrazione comunale e il relativo Assessorato ai Servizi Sociali diventassero il centro di una rete di un sistema coordinato e partecipativo. La nostra idea è di offrire i servizi a chi ne ha bisogno, tramite soluzioni domiciliari, migliorando e ampliando il servizio di trasporto protetto con l’utilizzo delle forze dei tanti volontari disponibili.

Ogni cittadino deve essere informato sui servizi disponibili in modo da valorizzare questa rete di solidarietà che rappresenta il meglio della nostra città. Le politiche Sociali organizzano l’aiuto che riteniamo essere un diritto, l’aiuto che rende effettivo il diritto sociale, lo spazio per una comunità che non si arrende, che non vuole lasciare indietro nessuno.

Lo stato sociale è in enorme difficoltà, è necessario ripensare periodicamente il servizio per garantirne la sostenibilità, una sfida sempre aperta che dovrà diventare opportunità per nuovi posti di lavoro e per nuove professionalità, una sfida per garantire la qualità di una comunità.

Patronati.
CAF, ACLI, etc. sono organizzazioni al servizio dei cittadini arcoresi diffuse e radicate nel territorio. L’Amministrazione dovrà collaborare con loro, aggiornarle e dialogare con loro periodicamente per organizzare meglio il servizio ai cittadini e per ampliarne le opportunità.

Sono più di mille i cittadini arcoresi che si affidano ai patronati per assolvere ai loro doveri di contribuenti, verificheremo se è possibile organizzare una rete di collaborazione che trovi in una convenzione un modello di assistenza coordinata. L’ufficio Relazioni con il Pubblico, può trovare nei patronati il primo sportello decentrato di ascolto e di assistenza.

Biblioteca

Vista l’impossibilità ad accedere a nuove risorse interne, l’estensione degli orari di apertura, necessaria per permettere ai cittadini di ampliare l’utilizzo di questo servizio, richiede  il coinvolgimento di personale del volontariato o delle associazioni.

Biblioteche di quartiere.

Viste le condizioni strutturali della Biblioteca Civica, anziché promuovere un risanamento o una ristrutturazione, riteniamo necessario organizzare altri spazi che possano costituire delle piccole biblioteche di quartiere collegate tra loro.

Spazio Giovani.

Aprire uno spazio per ragazzi e adolescenti in fascia serale, con possibile fruizione della videoteca della biblioteca.

Esperienze di questo tipo hanno avuto altrove un buon successo .

Biblioteca e Scuola.

Potenziare, aumentandone la frequenza, l’attività di incontro in biblioteca con le classi delle scuole (infanzia, primaria e secondaria di primo grado).

Lettura diffusa e animata.

Ampliare e creare ex novo spazi di lettura o di lettura animata, rivolti alla cittadinanza. Non solo in biblioteca, ma dovunque se ne presenti la possibilità. (Negozi, strade, ecc…)

Libri Viventi.

Costituire installazioni mobili o fisse che, tramite percorsi artistici e sensoriali, consentano ai fruitori di avere un primo approccio stimolante alla lettura.

Little Free Libraries

Sostenere il progetto delle Little free libriaries  già lanciato in città.

Un angolo di Noi.- Banca della Memoria   Sempre in biblioteca, approntare un angolo intervista, un giorno alla settimana, nel quale le persone possano raccontare e raccontarsi liberamente. Lo strumento narrativo viene utilizzato per spiegare le differenze ed ascoltare i cittadini e i loro bisogni, con il fine di creare una banca della memoria.

 Bilancio

Il “bilancio” deve regolare l’attività economico-finanziaria, ovvero la gestione delle entrate e delle spese, identificare ulteriori risorse e ridurre gli sprechi. La situazione economica italiana complicherà la gestione economica e finanziaria delle amministrazioni locali, sarà arduo individuare nuove risorse, l’obiettivo sarà quello di identificarne di nuove senza utilizzare la leva fiscale.

Indispensabile sarà reperire risorse messe a disposizione dallo Stato Nazionale e dalle Istituzioni Europee per finanziare investimenti in grado di ridurre le spese correnti e per progettare e realizzare lo sviluppo della città.

Inoltre sarà necessario garantire anche nei prossimi anni, i servizi attualmente erogati. Il restauro della villa Borromeo, con i suoi 600.000 euro all’anno di rata leasing graverà sulle casse del comune per i prossimi 20 anni, obiettivo prioritario sarà quello di trovare risorse per evitare di paralizzare l’azione amministrativa,  gli investimenti e le manutenzioni delle prossime 4 legislature.

Predisporremo un team di lavoro dedicato alla ricerca dei finanziamenti e bandi messi a disposizione dalla comunità Europea, dallo Stato e dalla Regione. Incentivare le erogazioni liberali a sostegno della cultura attraverso i crediti di imposta della nuova normativa “Art bonus” utili a finanziare la riqualificazione dei beni patrimoniali.

Il decreto Milleproroghe prevede che fino a tutto il 2017 lo Stato riconoscerà ai sindaci il 100% della quota dovuta ai Comuni a valere sulle maggiori somme riscosse per effetto della partecipazione dei Comuni stessi nell’azione di contrasto all’evasione fiscale. Svilupperemo iniziative che finanzieremo con la finanza di progetto (Project Financing)

Individueremo e promuoveremo gli investimenti in grado di ridurre la spesa corrente e che portino alla riduzione dei costi e dei capitoli di spesa (Spending Review.) Attiveremo processi collaborativi di finanziamento dal basso come il Crowdfunding. Destineremo le entrate per la sosta e i parcheggi al finanziamento di progetti di recupero del  patrimonio storico e culturale, rimoduleremo le tariffe sulla base del tipo di autoveicolo e divise per residenti e non residenti.

Commercio

Rilanciare il commercio deve diventare una sfida non solo per chi si candida ad amministrare la città, ma deve essere una sfida per tutti i cittadini di Arcore che considerano il commercio come un’attività economica necessaria a veicolare professioni, abilità e relazioni personali, un’attività che accompagni lo sviluppo di una città e ne alimenti la vitalità.

Riteniamo che ogni operatore commerciale debba essere protagonista economico e sociale delle aree della città nelle quali opera.

L’amministrazione dovrà individuare con i commercianti le aree, le piazze, le vie che permettano un’efficace e propositiva autonomia organizzativa.

In queste aree si dovranno sperimentare, nel periodo estivo, possibili aperture serali e domenicali in isola pedonale, collaborare con l’Amministrazione alla riqualificazione urbana delle aree che accolgono gli esercizi commerciali, promuovere la collaborazione tra i commercianti, promuovere la produzione e la commercializzazione di prodotti tipici del nostro territorio e della nostra città, pubblicizzare le professionalità del territorio, incentivare l’apertura di attività commerciali non presenti nel tessuto urbano, allo scopo di creare nuovi servizi, nuovi posti di lavoro, nuove professionalità. Sarà necessario destinare le risorse delle entrate della tassa di consumo di suolo per l’organizzazione delle manifestazioni promozionali e commerciali in città, ripensare la decorazione luminosa della città e delle attività commerciali nel periodo natalizio, utilizzare i negozi commerciali come luoghi per iniziative di crowfunding, in cui il sistema di finanziamento per iniziative pubbliche si trasformi in un vero e reale coinvolgimento della città.

Vogliamo introdurre l’ecuosacco e il compostaggio per ridurre la tassazione locale sui rifiuti degli esercizi commerciali. Auspicabile una ridefinizione delle regole, in modo da consentire maggior flessibilità e libertà d’azione agli operatori e la promozione e il coordinamento delle iniziative di singoli operatori ed associazioni.

Sarà necessario un censimento dettagliato delle attuali attività commerciali, verificando la possibilità di compartecipazioni per la riduzione dei costi delle utilities. Si dovrà condividere con i commercianti una programmazione precisa del calendario cittadino delle attività di animazione, degli eventi culturali, degli eventi turistici, dell’attività culturale della città, decentrandoli su tutto il territorio e non solo in Villa Borromeo.

E poi proveremo a realizzare lo “Spendi e vinci”, basterà depositare lo scontrino con nome, cognome e recapito telefonico in una “cassetta” e aspettare l’estrazione della vincita. Infine il censimento delle attività commerciali consentirà la realizzazione di iniziative specifiche per settore merceologico.

Cultura

Arcore città della memoria
Vogliamo che la città di Arcore diventi un laboratorio permanente della memoria. Un progetto che sia il fulcro di una collaborazione con le scuole, la biblioteca, le associazioni, le Parrocchie, i cittadini. Vogliamo custodire la memoria del passato, attraverso le immagini, le lingue e i dialetti, gli oggetti, i modi di dire e di fare, i vecchi mestieri e soprattutto trasmettere tutto ciò ai ragazzi e alle ragazze. Vogliamo coinvolgere le Università, il Must di Vimercate, le scuole superiori della Provincia per realizzare la città della memoria, un polo unico nel quale studiare il passato e proiettarlo verso il futuro

Per raccontare il nostro passato.
Uno spazio della narrazione, in un luogo pubblico, nel quale riunirsi periodicamente per ascoltare e raccontare storie. Una raccolta di interviste agli anziani e alle anziane che diventi uno strumento (libro, Cd-rom, sito o portale web) a disposizione delle giovani generazioni La scrittura collettiva di un testo sulla storia di Arcore che non sia celebrativo ma raccolga le memorie e le testimonianze

Per valorizzare tradizioni e storie
L’accademia dei dialetti e delle lingue: per studiare e insegnare i dialetti della Brianza, quelli delle comunità italiane immigrate e le lingue delle nuove migrazioni. Il tempio laico del rito: una serie di incontri periodici nei quali i gruppi culturali linguistici, etnici presenti sul territorio possano confrontare i propri riti su temi quali la nascita, la preparazione e la consumazione dei cibi, il matrimonio e la vita di coppia, l’educazione dei figli, la morte.

Così vincevamo (e perdevamo) raccolta di storie e narrazioni e di oggetti sullo sport ad Arcore insieme alle associazioni sportive per realizzare un’esposizione e una serie di eventi sportivi “come una volta” (una partita di calcio con una palla di stracci su un campo all’aperto senza porte).

Per custodire vecchi oggetti e immagini.  Non un museo nel senso classico del termine ma una raccolta viva di oggetti, di volta in volta differenti, chiedendo ai cittadini di prestare alla collettività le loro cose vecchie e antiche e facendole vivere ai giovani. Valorizzazione del patrimonio di memoria che è il “Museo privato della macchina da cucire” e allestimento di altri spazi simili su singoli temi. Approfondimento e continuazione del progetto “Arcore città scritta” (nato nel 2011) con ulteriori studi e con la diffusione negli spazi arcoresi di immagini del passato associate all’oggi.

La memoria dell’acqua: realizzazione di percorsi ed escursioni nei boschi e negli spazi verdi alla ricerca di tracce di quella natura che abbiamo perso e di quella che possiamo mantenere viva.

Per raccontare ai ragazzi “come si fa”. Creazione di uno spazio nel quale uno o più adulti mostrano ai ragazzi una attività, un gioco, una ricetta. Creazione di uno spazio nel quale uno o più ragazzi mostrano agli adulti una loro attività specifica. Lavorare stanca (e nobilita): incontro mensile con un artigiano o un lavoratore che “fa provare” a un gruppo di ragazzi come si realizza un’opera nel suo campo

A scuola col grembiule e il fiocco”:  raccolta di memorie e oggetti sulla scuola di ieri a confronto con le attività che oggi le scuole propongono.

Due luoghi di cultura..Villa ex Olivetti e Villa Borromeo d’Adda

La Villa ex Scuole Olivetti, deve rappresentare lo spazio per le future progettualità, uno spazio civico, un luogo per le associazioni. Un luogo da destinare, un luogo di incontro organizzato e disponibile per iniziative pubbliche e private. Laboratorio creativo e ricreativo rivolto ai bambini, ai giovani, agli anziani, caratterizzato dalla forte interdisciplinarità delle attività promosse, uno spazio aggregativo in cui andare in qualsiasi momento, per creare, partecipare, conoscere e condividere. Un’opportunità per sperimentare un approccio positivo alla realtà, dall’apprendimento al lavoro, dal modo di usare il proprio tempo libero alla valorizzazione dei propri talenti.

Villa Borromeo d’Adda.  Una casa dove depositare i ricordi, dove accogliere la fantasia dei più piccoli, quella dimora che ospiterà gli appuntamenti più significativi della nostra comunità, un’opportunità per le iniziative dei bambini, dei giovani, degli anziani, uno spazio da conservare e riconsegnare, dove raccontare le prossime storie a livello locale e se possibile a livello nazionale.

Casa della Cultura. Il piacere di sapere, il sollievo di comprendere, la curiosità di seguire, l’umiltà di accettare, l’esigenza di un’emozione, la sorpresa nel conoscere, la costruzione di una coscienza, l’esempio e l’insegnamento, il tesoro di un giusto, l’elaborazione di un valore, l’arrivo alle tante verità.

Verificheremo la possibilità di realizzare uno spazio permanente da condividere con la biblioteca, uno spazio per l’incontro, lo studio e il tempo libero, uno spazio per rappresentare la creatività e la conoscenza, per bambini giovani e anziani, uno spazio permanente per l’insegnamento della musica e per l’organizzazione di eventi musicali.

E da qui potremo pensare alla riqualificazione stilistica storica e artistica degli spazi e dei luoghi della città, attraverso iniziative, progetti e opere di giovani artisti locali. Chiederemo il contributo di Annarè per destinare superfici urbane alla decorazione artistica e alla comunicazione e al linguaggio fotografico e trasformare spazi, piazze e vie nel palcoscenico di una permanente mostra di opere artistiche e culturali.

Arcore città dei Bambini

I bambini vivono il desiderio che non ha né limiti né confini, uno sguardo che vola alto, godono di una continua e sorprendente stagione di scoperte, la prima parte di una vita che si trasforma lentamente in quelle emozioni che rimarranno tra i propri ricordi e che scrivono la storia di una comunità. “Proveremo a far camminare gli adulti con il passo dei fanciullo”, il filo conduttore di questa “città” a misura di bambino sarà il GIOCO che ha sempre rappresentato il principale strumento educativo.

Innanzitutto daremo una delega consigliare per le politiche dell’infanzia. Il consigliere delegato sarà il fulcro di un produttivo coordinamento tra le associazioni di volontariato, le associazioni sportive, le scuole e le attività commerciali e produttive della nostra città.

Organizzeremo il Consiglio Comunale dei bambini, ascolteremo le loro proposte, le loro idee, ascolteremo l’opposizione degli Arcoresi più piccoli ed eleggeremo il Sindaco dei bambini, che accompagnerà il Sindaco nelle più importanti celebrazioni della nostra città.

Decoreremo piazze e strade con la creatività degli artisti più piccoli, una coloratissima e fantasiosa baby street Art.

Con i bambini daremo attuazione alla legge che impone ai comuni di piantare un albero per ogni bambino nato, realizzeremo insieme una consistente riforestazione urbana. Gli alberi non saranno solo elementi di arredo urbano, ogni singolo albero è in grado di fornire ossigeno per 10 persone e di assorbire dai 7 ai 12 kg di emissioni di CO2 all’anno.

Nel periodo estivo, di domenica, chiuderemo al traffico il centro storico, vogliamo che la città torni ad essere per qualche ora a misura di bambino.

Rifaremo completamente il giornale cittadino “Arcore per te” e destineremo uno spazio ai piccoli atleti, ai piccoli musicisti, ai piccoli attori, ai piccoli giornalisti, potremo leggere i racconti e i sogni delle prossime generazioni.

Proveremo a realizzare uno spazio civico che sia il luogo di incontro tra bambini, giovani, adulti, anziani. Sarà un luogo nel quale fare cultura, musica, cinema e teatro, e nel quale “si provi a mescolare tutto e tutti provino ad essere tutto”.

Utilizzeremo l’hangar nell’area ex Falck come uno spazio multifunzionale da dedicare anche per gli eventi ricreativi e di gioco, aiuteremo le nostre scuole a fare scuola anche fuori dalle aule.

Stabiliremo accordi o gemellaggi con altri comuni per consentire ai nostri bambini di visitare la straordinarietà e l’unicità del nostro sud Italia.

Realizzeremo la carta di intenti delle associazioni che lavorano con i bambini e i ragazzi, uno statuto attraverso il quale le associazioni si impegnino formalmente a promuovere comportamenti che siano coerenti con i diritti dei bambini.

Coinvolgeremo gli esercizi commerciali e le attività produttive del territorio, in iniziative che mirino a consolidare l’interazione sociale tra i bambini e chi presidia il territorio, per esempio coinvolgendo i bambini nella decorazione delle festività natalizie.

Introdurremo la multa dei bambini, i bambini potranno segnalare i comportamenti di adulti con scarso senso civico.

Studieremo delle vere e proprie corsie preferenziali pedonali e ciclabili per consentire ai bambini di muoversi a piedi o in bicicletta nel paese con la massima sicurezza.

Infine faremo votare i bambini, sì li faremo votare, su argomenti che li coinvolgono e che decidono la vita in comunità dei futuri cittadini. Chiederemo per primi, ai bambini di Arcore, quale destinazione d’uso immaginano per la Villa Borromeo, potranno decidere di uno spazio a loro dedicato, che torni ad evocare le emozioni di una storica villa di delizia, questa volta, delizia di tanti bambini, di tutti i bambini.

Anche ai cittadini più piccoli, diremo che Arcore devono governarla loro.

Laboratori Interattivi.
  Ragionare sulla creazione di laboratori interattivi permanenti di stampo scientifico tecnico artistico,  per consentire la possibilità dell’apprendimento dei ragazzi anche al di fuori degli edifici scolastici.

Realizzare la Rete di associazioni della realtà arcorese che permetta l’ottimizzazione delle risorse presenti sul territorio creando sinergie che evitino la dispersione delle potenzialità disponibili.

Università delle tre età: sostenere e ampliare questa iniziativa, consolidarne l’efficacia.

Giornata Antimafia. Costituire il 21 marzo, come già avviene in molti altri comuni in tutta Italia la “Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie”. Ricorrenza in cui la cittadinanza si raccoglierebbe per sensibilizzarsi e per conoscere meglio il fenomeno delle mafie al nord.

Progetto Compiti.  Si propone attraverso la formazione da parte di tutor esperti, di istituire un gruppo di studenti universitari che forniscano agli studenti in difficoltà un sostegno nelle studio, volto a fare loro acquisire un metodo che li renda autonomi nella continuazione dei rispettivi cicli di studio.

 Scuola di Politica 

Proporre ad adolescenti e giovani un’esperienza mirata a formare coscienze critiche di cittadini attivi e consapevoli pronti ad amministrare al di là delle attuali logiche e nell’interesse esclusivo dei Cittadini.

 Giovani/aggregazione/musica

Creare un luogo di aggregazione, all’interno di spazi messi a disposizione dal Comune, che fornisca gli strumenti ai giovani che vogliono fare musica: una sala prove dove sia possibile suonare creare, registrare  musica

 Municipium

Finalmente sarà possibile comunicare con i cittadini con semplicità, in modo rapido, non invasivo, efficace, dalle notizie fino alle comunicazioni importanti via notifica “push”. Si potrà pubblicare facilmente le notizie di utilità e gli eventi del territorio, mappati con la geolocalizzazione. Sarà possibile risparmiare tempo nella compilazione delle news e se il Comune ha un sito comunale, Municipium può trasportare le notizie del sito automaticamente nelle app.

Le news e gli eventi possono essere organizzati in comode categorie per una maggiore facilità di consultazione (“Cultura”, “Ambiente”, “Turismo”, etc.). Dalle manifestazioni locali, alle emergenze, fino alle notizie ordinarie e fondamentali per un buon rapporto con la cittadinanza, Municipium è l’app comunale che garantisce un canale diretto sempre a disposizione.

App Parking

Utilizzare lo smartphone al posto di parcometri, basta scaricare le applicazioni e collegare la carta di credito e impostare il tempo di sosta. Evitare così di arrivare in centro, ripassare più e più volte dalle stesse strade alla ricerca di un parcheggio dove lasciare l’auto, finalmente trovarlo, ma accorgersi solo dopo avere spento il motore che non si hanno monetine da mettere nel parchimetro.

L’utilizzo è semplice: ci si registra, si fornisce un numero di carta di credito e si é pronti a incominciare. Una volta trovato il parcheggio, basta cercare il codice dell’area sui cartelli stradali, inserirlo sull’app insieme con la targa dell’auto e comunicare l’ora prevista di fine sosta, che potrà essere eventualmente prorogata, sempre attraverso l’app.

Sarà possibile non far pagare la prima mezz’ora, personalizzare le tariffe, fare abbonamenti, garantire un servizio che trasformi una tariffa in una sorta di crowfunding, una raccolta di risorse non da destinare alla fiscalità generale ma da destinare a specifici progetti e investimenti in Arcore.

Arcore per te

Il giornale “Arcore per te” sarà ridisegnato, rivedremo completamente l’aspetto grafico della rivista, il racconto sarà prevalentemente fotografico, modificheremo i contenuti, il formato e ridurremo il numero di pagine per una pubblicazione a cadenza mensile e non più bimestrale.

I redattori e i giornalisti saranno i cittadini.  Il giornale non sarà  più solo un’ ampia elencazione di eventi, ma racconterà le storie dei cittadini, delle loro imprese, delle loro attività commerciali, delle loro associazioni, delle loro società sportive. Conosceremo le storie e le riflessioni di anziani, adulti e bambini, i comitati di quartiere saranno coinvolti in un organizzato sistema di comunicazione. “Arcore per Te” sarà lo strumento per ascoltare, proporre ripensare e cambiare continuamente Arcore.

Disagio Economico

Con riferimento all’area del disagio economico, riteniamo prioritario che si proceda a una verifica dei requisiti di ISEE richiesti per l’accesso ai servizi . Ma un’altra misura importante che si potrebbe introdurre nel nostro comune, già sperimentata in diversi altri comuni della Lombardia e non solo, è quella del BARATTO AMMINISTRATIVO, vale a dire lavoro in cambio di sconti sulle tasse, ore di lavoro impiegate a tenere pulite le strade, curare le aiuole o sistemare le aule delle scuole, che compensano i tributi dovuti al Comune.

Lo consente l’art. 24 della Legge 164 del 2014.

Tale misura viene incontro a famiglie in difficoltà economiche, che faticano a pagare i tributi locali,  ma può innescare un altro effetto virtuoso, non trascurabile, di accrescimento del senso civico e del livello di attenzione e cura rivolta ai beni pubblici da parte dei privati cittadini.

Contiamo di offrire, ai cittadini portatori di disagio economico e ai giovani che non riescono a trovare una occupazione, una possibilità di impiego, anche temporaneo, presso le strutture pubbliche utilizzando ogni strumento previsto dalla normativa vigente e nel rispetto dei limiti in materia di contenimento delle spese di personale e dal patto di stabilità interno.

Tra le attività in questo senso, risultano prioritari i “lavori di solidarietà nell’ambito delle attività dei servizi sociali”,  che permettono di coniugare le esigenze diverse di cui si parlava in precedenza.

La vasta casistica di progetti di questo tipo, già adottata da molti comuni, rende possibile procedere a scelte ponderate e  rispondenti alle necessità di Arcore.

 Orientamento al Lavoro.

Rafforzare il progetto AFOL (agenzia per la formazione, l’orientamento, il lavoro) e partecipare a tutti i progetti associativi ed innovativi in cui il Comune sia parte attiva nella formazione e nell’orientamento dei cittadini in cerca di lavoro.

Un Comune che si faccia realmente intermediario tra la domanda e l’offerta di lavoro delle imprese circostanti e che si impegni nella collaborazione con le aziende del proprio territorio per accrescere le possibilità di impiego, anzitutto dei residenti nel proprio Comune.

 Gilera

Vogliamo riaccendere l’entusiasmo per le più grandi sfide vinte nella nostra città. Chiederemo agli organi direttivi della Gilera e a chi detiene il brand, di sviluppare ad Arcore uno spazio espositivo storico. L’amministrazione si farà promotrice di tutte quelle iniziative che possano portare il Brand Gilera anche eventualmente a produrre una nuova serie di biciclette a marchio Gilera e far rinascere un prodotto tecnologico che fa parte della storia di questa città e del nostro paese, un prodotto che crei competenze, maestranze e lavoro.

Fondazione Cologni

La Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte è un’istituzione privata no profit, nata a Milano nel 1995 per volontà di Franco Cologni, che ne è il Presidente. Le sue iniziative, finalizzate a un «nuovo Rinascimento» dei mestieri d’arte, si rivolgono soprattutto ai giovani: formare nuove generazioni di Maestri d’Arte, salvando le attività artigianali di eccellenza dal rischio di scomparsa che le minaccia, è infatti uno degli obiettivi che la Fondazione persegue. A questo scopo promuove, sostiene e realizza una serie di iniziative culturali, scientifiche e divulgative.

Nanni Valentini

Valentini si dichiarò interessato alla realizzazione di una “pittura a tre dimensioni”, pittura in rilievo o scultura dipinta: per questo l’artista ha scelto la ceramica, perché con la ceramica si può manipolare la terra, creare a tre dimensioni, ma anche dipingere, colorare, smaltare, graffiare, incidere. Arcore deve saper far conoscere ai più giovani le qualità artistiche e le professionalità artigiane di prodotti che possono rappresentare un’opportunità per nuovi ed entusiasmanti posti di lavoro, una sfida per i più giovani che credono nella libera impresa, nell’arte, nella cultura artistica del nostro paese.

Lampade LED

Ci sono dei vantaggi assoluti nella scelta dei Led: il risparmio energetico e la durata delle lampade rispetto alle lampade tradizionali. Ma la particolarità delle lampade a Led  è che sono ad accensione e  riaccensione immediata e quindi in un futuro potrebbero essere utilizzate solo quando ci sono utenti, pedoni o automobilisti, e quindi non tenerli accesi tutta la notte come avviene ora. I vantaggi: risparmio energetico, affidabilità degli impianti, possibilità di integrare eventuali future nuove tecnologie. Il costo iniziale si ripaga in meno di 5 anni solo con il risparmio energetico, se si aggiunge la minore manutenzione, è facile capire che innovare conviene.

Fotovoltaico

Installeremo il primo pannello fotovoltaico pubblico ad Arcore, la nostra città è in ritardo sulle energie rinnovabili e sui benefici in termini di inquinamento e di risparmio energetico. Sarà difficile recuperare il tempo perduto, ma se il governo nazionale consentirà agli enti locali di investire in tecnologia e in una nuova politica energetica, sarà garantita una vera e concreta spending review, rappresentata non da tagli a servizi necessari, ma da risparmi sui costi di esercizio che sono ormai diventati inaccettabili.

Vegetecture

Studi di fattibilità per la riqualificazione di aree urbane (Vegetecture) attraverso un nuovo atteggiamento progettuale che consideri il verde come ciò che costituisce l’ambiente ideale per la vita dell’uomo.

Lighting design

Il lighting design si occupa della progettazione di sistemi di luce (artificiali o misti, artificiali-naturali). È un settore del design in continua evoluzione grazie alle novità tecnologiche in continuo aggiornamento; la ricerca nel settore negli ultimi anni è volta soprattutto a produrre nuove applicazioni di illuminazione artificiale automatizzata o semi-automatizzata.

È nato dalle specifiche esigenze di studio per l’illuminazione degli ambiti industriali e per i luoghi di lavoro, oggi comprende anche studi sull’illuminazione urbana, particolarmente utili ai fini della sicurezza sociale e del contenimento dei consumi elettrici, e studi sull’uso spettacolare della luce come l’impiego in installazioni urbane, performance, eventi, spettacoli, ecc.

 Politiche Sociali

L’ambizione è quella di riuscire a costruire un PROGETTO BENESSERE per la nostra città. Un progetto di ampio respiro (coltivare il benessere della comunità) che investe tutti i diversi settori dell’attività amministrativa, nel quale si inscrive quello, più settoriale, di costruire una più stretta relazione tra chi offre (enti del volontariato, servizi pubblici, enti privati, singoli cittadini che offrono prestazioni professionali) e chi domanda aiuto, per creare una rete efficiente capace di evitare duplicazioni e sovrapposizioni, di razionalizzare e rafforzare l’offerta complessiva di servizi sociali, ma capace anche di cogliere le opportunità per coniugare esigenze diverse.

Promuovere e accrescere LA COESIONE SOCIALE della comunità cittadina, puntare a ridurre le aree di esclusione sociale mediante una sorta di “patto di mutuo soccorso” tra i cittadini, capace di coinvolgere generazioni diverse, differenti realtà sociali e culturali, attori pubblici e privati. In questa prospettiva il ruolo di gestore della rete spetterebbe prioritariamente, ma non esclusivamente, all’ente comunale, il quale non solo ha una parte prevalente nella gestione dei servizi sociali, ma ha la possibilità di intervenire, in ottica di accrescimento del benessere della comunità, anche con interventi urbanistici e con interventi culturali/ricreativi.

Albo delle Assistenti Familiari

Gli assistenti familiari in Italia sono circa 2.500.000 di cui, almeno la metà, lavorano “in nero”; le famiglie per il cosiddetto “welfare fai da te”, invisibile e nascosto, spendono oltre 20 miliardi l’anno. È urgente, attraverso una rete di istituzioni, attivare un sistema “trasparente” di regolarizzazione che definisca anche un profilo di competenze per l’aiuto e la cura, e recuperare e promuovere la massima autonomia possibile della persona seguita, per aver cura del lavoro di cura.

Vivere nella propria casa anche quando non si è più autosufficienti – anziani oppure disabili – è importante perché la casa, e ciò che le sta attorno, rappresenta la parte rilevante della domiciliarità della persona. Sia che non si cammini, o che si abbia bisogno di assistenza per la cura di se stessi, oppure che si sia allettati o con la “mente smarrita”, al bisogno di assistenza continuativa si può rispondere con un servizio che avviene nella propria casa in alternativa al ricovero in struttura, che significherebbe un pericoloso sradicamento.

Per rimanere nella propria casa e ricevere cure, attenzioni, assistenza e protezione, si può, dunque, avere bisogno della presenza di un’assistente familiare. Riteniamo sia utile istituire l’ ALBO DELLE BADANTI (è da valutare la possibilità di far rete con Vimercate che già svolge un servizio di questo genere) presso il Comune per costituire un valido aiuto per le famiglie.

Abitare leggero.

Abitare Leggero propone servizi che incontrano richieste di soluzione di problemi quotidiani inerenti alla collaborazione domestica, a servizi alla persona e infermieristici, di trasporto e accompagnamento, di manutenzione e gestione del proprio appartamento, attività ricreative, culturali e formative secondo il principio per il quale la condivisione e l’organizzazione permettono a più utenti di avere servizi qualificati ad un prezzo più conveniente

Anziani.

La cura della popolazione anziana non deve però limitarsi all’assistenza, infermieristica e non, ma deve rivolgere sempre maggiore attenzione alle attività finalizzate a “dare vita agli anni”, per usare un noto slogan, cioè a quelle attività in grado di accrescere il benessere psico-fisico degli anziani e di dar senso alla loro esistenza.

In riferimento ai bisogni della popolazione più anziana, riteniamo che vada ripensata la realizzazione della RSA anche nell’ottica di un potenziamento e rivalutazione del centro diurno (CDI).

Per gli anziani, riteniamo che l’opzione preferibile sia quella di lasciare che continuino ad abitare nella propria casa oppure, in alternativa, in alloggi da realizzare secondo gli schemi del cosiddetto HOUSING SOCIALE, che garantiscano quindi integrazione sociale e benessere abitativo.

La realizzazione di alloggi in ottica di HOUSING SOCIALE consente per un verso di ottenere soluzioni abitative confortevoli ed economicamente sostenibili (offerta di alloggi e servizi abitativi a prezzi contenuti destinati ai cittadini con reddito medio basso che non riescono a pagare un affitto o un mutuo sul mercato privato, ma non possono accedere ad un alloggio popolare) e per altro verso consente di realizzare servizi comuni che si pongano a un livello di protezione intermedio tra il sostegno al domicilio e l’inserimento in RSA.

L’housing sociale ( in tutte le sue forme ) costituisce una risposta praticabile e nei comuni a noi vicini sono già stati realizzati progetti rivolti anche ad altre categorie socialmente fragili come  Separati, Rifugiati, Parenti di degenti ospedalieri, Lavoratori temporanei, Stagisti, Vittime di violenza.

Disabilità

Con riferimento all’AREA DELLA DISABILITA’, accanto alle misure di carattere urbanistico rivolte all’eliminazione delle barriere architettoniche, di cui ad Arcore c’è ancora un gran bisogno, l’Amministrazione dovrà impegnarsi nella realizzazione del progetto “DOPO DI NOI”.

Si dovrà pensare alla istituzione di una fondazione in grado di restituire tranquillità alle famiglie(ne sono già state realizzate in Italia, anche a carattere nazionale). La legge attualmente in discussione al Parlamento nazionale (è già stata approvata a larghissima maggioranza alla Camera dei Deputati, nei primi giorni di febbraio, e adesso è passata al Senato) costituirà un fondamentale pilastro, non solo normativo, per questo genere di iniziative non appena sarà definitivamente promulgata.

E’ importante giungere a quell’appuntamento avendo approntato anche ad Arcore un’istituzione che possa cogliere le opportunità che la legge potrà offrire.

Rifugiati.

Da valutare in primis la presenza effettiva sul nostro territorio di rifugiati o migranti economici.  Ad Arcore  non sembra esserci al momento, da parte dell’Amministrazione pubblica nessun progetto in merito.

Occorre pensare ad un progetto per impiegarli in lavori socialmente utili, per dare loro dignità di cittadini ed alla comunità un ritorno di quanto spende per il loro sostentamento.

 Scuola

La scuola arcorese è uno scrigno di straordinari contenuti, di risorse, di persone che tutti i giorni lavorano  per  costruire il futuro. Occorre anzitutto mettere mano alle numerose problematiche strutturali, grandi e piccole, che assillano le nostre scuole. Un bagno che non scarica, uno spogliatoio inagibile, una connessione che non funziona, sono vere e proprie ferite nel corpo della più importante istituzione di una democrazia.

Occorre ristabilire un rapporto di fiducia tra scuola e Amministrazione, aiutare la scuola con un Piano per il diritto allo studio che sia sempre più realizzato con gli insegnanti, sostenere l’Università dei genitori che è stata la vera novità culturale e scolastica di questi anni e che è sempre vissuta grazie alla generosità dell’Istituto comprensivo e alle quote di iscrizione.

La scuola deve trovare nell’Amministrazione uno strumento per potenziare il suo operato e per raccontare a tutti i cittadini le mille cose straordinarie che ogni giorno avvengono all’interno delle classi.

Finanziamento scuola pubblica.
Laddove possibile, tenteremo di incrementare i finanziamenti alle scuole per una migliore manutenzione e gestione degli ambienti, delle strutture e per il Diritto allo studio.
Iscrizione al Registro Centralizzato
Ci proponiamo questo passo per tutte le scuole pubbliche, con l’obiettivo di poter aderire a bandi che finanzino i  progetti di ristrutturazione delle strutture.
Progetti nelle scuole.
Proporre dei bandi comunali di piccola entità finanziaria alle classi delle scuole Secondarie di primo grado. Le classi presenteranno dei progetti, redatti tramite il supporto degli insegnanti, per la manutenzione e per eventuali piccoli interventi sul territorio comunale.

 Sicurezza Urbana

La sicurezza Urbana è uno dei temi più sentiti dalla cittadinanza che chiede di aver garantita la sicurezza sociale sul proprio territorio. Il tema è molto delicato e deve essere affrontato pianificando e gestendo tutte le attività possibili a presidio e a controllo del territorio, per la difesa dei cittadini e della legalità, assolvendo agli adempimenti che leggi e regolamenti attribuiscono al Corpo di Polizia Locale.

Dovremo pensare e progettare dei piani di intervento e delle iniziative per la sicurezza del cittadino: Vigile di Quartiere, ampliamento della videosorveglianza, nuove misure per la sicurezza dei commercianti,  presidi sul territorio e  sicurezza nei parchi.

 Sport e tempo libero

Costruire e organizzare tempo libero, divertimento, salute, relazioni sociali, in un rapporto diretto con la natura e lo sport, per entrare insieme in una comunità, sin da piccoli, dopo la scuola, dopo l’impegno. Il gioco per insegnare, per rimanere in pace, per scrivere e ricordare i più felici percorsi di vita.

Assegneremo delega allo sport ad un consigliere comunale per un confronto continuo con le società sportive. Ci piacerebbe realizzare dei campi di volley e pallacanestro all’aperto, per il gioco nel periodo estivo, eventualmente nelle aree adiacenti al PalaUnimec.

Da subito dovremo trovare le risorse per ampliare l’offerta di palestre, verificheremo come realizzarne una nuova  presso le scuole di via Monginevro e riqualificheremo la palestra coperta dalla tensostruttura.

Elaboreremo con le Società sportive un progetto per riqualificare il campo sportivo alla Cà, prima di tutto inseriremo quell’area nel Parco della Valle del Lambro e proveremo ad integrare in un unico progetto, dei nuovi campi da calcetto, l’attuale area festa e un percorso vita.

Verificheremo se sarà possibile realizzare un campo di Paddle tennis o di Beach tennis presso il centro sportivo tennis di Arcore, per incentivare la curiosità dei più giovani.

Per quanto riguarda la Piscina Comunale analizzeremo proposte e soluzioni per realizzare una piscina all’aperto ricopribile nel periodo invernale, pensando al riutilizzo delle strutture esistenti per attività sportive di completamento, pensando anche a risolvere i problemi relativi alla viabilità e ai parcheggi di quell’area.

 Centro storico

Riportiamo il Centro al centro. Siamo per un centro storico che non sia via di passaggio o attraversamento, ma vissuto e pulsante. Trascurato da decenni, noi vogliamo riportarlo al centro dell’attenzione e l’Amministrazione comunale deve essere protagonista.

Solo un centro ridisegnato e vissuto darà ad Arcore una vivibilità diversa.

Riteniamo sia possibile non arrendersi ad un centro storico che negli anni ha perso la propria vitalità. La prossima Amministrazione dovrà dedicare maggiore attenzione ad uno spazio che ad oggi non è ancora riuscito a trasformarsi e a riconoscersi. Nessun percorso, negli anni passati, ha acceso l’interesse di iniziative private, ad oggi nessun progetto da sottoporre, da sviluppare, da discutere.

Pensiamo che ci si debba affidare a un ampio e concreto progetto urbanistico, indicare un percorso che delinei gli obiettivi, che coinvolga i privati e gli operatori commerciali. Una sfida che sicuramente non potrà esaurirsi in una legislatura.

Abbattere muri per  cambiare il volto del centro.

Basta abbattere pochi muri nella zona della ex-scuola Olivetti per creare percorsi, passaggi, spazi e  una piazza che restituirebbero ben altra vivibilità all’intera zona. Realizzarlo segnerebbe il passaggio dal degrado ad un ambiente restituito alla quotidianità.

Fruibilità dei Servizi:

La collocazione fisica e logistica dei servizi pubblici è inadeguata e va rivista: la sede dell’ ASL, della Biblioteca, gli spazi pubblici sono insufficienti e inadatti alle attuali esigenze della cittadinanza.

Inoltre vanno riesaminate le funzioni presenti in via San Martino, come piscina, palestre, campi sportivi, così da disporre di un quadro chiaro per operare scelte che permettano di configurare l’area nel modo più razionale possibile e con strutture, quando necessario, rinnovate.

Allo studio riguardante il centro storico dobbiamo accompagnarne un altro che indirizzi la futura azione amministrativa rispetto ai servizi della città .

Frazioni

Il problema delle frazioni è stato spesso in passato l’ ultima voce in ordine di importanza nei programmi politico amministrativi; nelle frazioni sono spesso carenti le attività commerciali e talvolta non si sente fisicamente la presenza e la rappresentatività delle istituzioni.

Una causa potrebbe ascriversi ad un mancato studio urbanistico del territorio periferico delle città, spesso sottovalutato. Le frazioni possono essere inglobate dallo sviluppo urbano oppure presentarsi come serie di nuclei urbanizzati nel territorio rurale ed industriale.

Le frazioni, nella loro dimensione periferica, vanno interpretate come aree da pianificare con spazi aperti, residenze e servizi che possano risultare alternativi a quelle presenti in centro.

Perchè questo avvenga sono necessari interventi su più piani e riguardanti:

Eventuali insediamenti commerciali vanno favoriti  attraverso agevolazioni fiscali.

Bisognerebbe identificare l’esistenza di locali comunali da riqualificare per attivare nuovi servizi: un esempio potrebbe essere uno sportello comunale aperto almeno due volte alla settimana.

Il collegamento attraverso percorsi ciclopedonali sicuri (critico è il collegamento con la frazione La Cà, poi il passaggio a livello di Bernate, e neppure la frazione di Cascina del Bruno dispone di un collegamento ciclopedonale che la colleghi al centro del paese.

Il patrimonio urbanistico da recuperare (Bernate)

Il verde pubblico e le sue attrezzature (Cascina del Bruno). In questa frazione, la costruzione di alcune nuovi insediamenti residenziali non ha portato ad un miglioramento della qualità della zona, nonostante l’insediamento di una Farmacia e di locali per l’assistenza medica. Da anni la frazione del Bruno è impegnata nel recupero della chiesetta e nella realizzazione del parco Urbano. Entrambi rivestono una primaria opportunità per dare nuovo impulso alle iniziative della frazione. In questa ottica è determinante verificare tutte le soluzioni per poter usufruire di concrete risorse finanziare. Affideremo il progetto del nuovo parco Urbano per poter quindi partecipare ed accedere a bandi regionali e comunitari, inoltre coinvolgeremo le strutture tecniche e le competenze dei nostri parchi locali. Per la chiesetta del Bruno saremo promotori di soluzioni di finanziamento che comprendano il crowdfunding e soluzioni di defiscalizzazione per la riqualificazione del patrimonio artistico “art Bonus”.

La convivialità attraverso le iniziative culturali e la realizzazione di spazi di aggregazione o la valorizzazione di quelli esistenti in tutte le frazioni (Bernate, Cascina del Bruno e  La Cà).

 Caserma dei carabinieri

La caserma dei Carabinieri di Arcore necessita di una struttura adeguata e conforme alle esigenze attuali. Preliminarmente valuteremo soluzioni che non prevedano ulteriore consumo di suolo, eventuali alternative dovranno essere valutate all’interno di progetti urbanistici che abbiano lo scopo di riqualificare e migliorare la disponibilità di servizi alla comunità e non solo come semplice contropartita economica per la realizzazione di residenza libera o convenzionata.

Area Falck

L’attuale progetto è da riconsiderare. Le destinazioni d’uso a suo tempo stabilite, l’albergo, le unità abitative, le strutture di servizio – scuola e asilo – vanno riprogettate in funzione delle nuove necessità cittadine.

Verificheremo con l’operatore se il tempo trascorso, le condizioni del mercato immobiliare  e la validità delle funzioni previste nel piano conservano la loro validità, oppure esistono condizioni per procedere a cambiamenti.

L’area si presta all’inserimento di funzioni pubbliche (decisione da prendere sulla base di un progetto generale di collocazioni dei servizi), oppure alla localizzazione di progetti come quelli dell’abitare sociali (dal co-housing al borgo protetto per gli anziani) che la connoterebbero come un luogo veramente vivo e centrale per la comunità cittadina.

 Traffico e viabilità

Arcore, un luogo dove ci si ferma, non si transita solamente. Arcore, la sola città della Brianza che nulla ha fatto per affrontare in maniera radicale il problema, è soffocata dal traffico, in particolare da quello di transito e divisa dalla ferrovia con la barriera di due passaggi a livello.

Traffico e Viabilità rimangono un problema irrisolto . Dovremo dare corso da subito alle iniziative indicate nel piano generale del traffico Urbano che attualmente rimane un progetto inevaso.  Occorre rendere effettivo il divieto di attraversamento della città ai mezzi pesanti previsto dal PGTU e mai attuato, realizzando la necessaria nuova segnaletica ma soprattutto attraverso un sistema informatico, con telecamere e software che controlli i passaggi e dissuada le violazioni e le sanzioni.

Insieme alla riqualificazione dell’illuminazione stradale, dovremo ridefinire i tempi di attesa semaforici in via Casati, ridurre gli ingressi nel centro urbano dalle arterie periferiche e liberare l’uscita dal centro urbano. I flussi veicolari devono essere monitorati e regolati nelle ore di punta.

Programmeremo chiusure del centro storico nei periodi estivi e nei giorni festivi. Faremo un censimento dei parcheggi e aumenteremo la loro disponibilità.

L’Amministrazione, finora assente, dovrà instaurare un rapporto con enti e società (Comune di Vimercate, Provincia e società Pedemontana) per  la realizzabilità della tangenzialina, che permetterà una riduzione del traffico nel centro città.

Villa Borromeo D’Adda

Il recupero della Villa Borromeo, sarà l’occasione per ripensare Arcore e il proprio futuro. Il principale patrimonio storico e artistico della nostra città, diventerà la dimora di “delizia” degli Arcoresi, una casa dove depositare i ricordi, dove accogliere la fantasia dei più piccoli, quella dimora che ospiterà gli appuntamenti più significativi della nostra comunità, un’opportunità per le iniziative dei bambini, dei giovani, degli anziani, uno spazio da conservare e riconsegnare, dove raccontare le prossime storie a livello locale e se possibile a livello nazionale.

La prossima amministrazione avrà il compito di trovare le soluzioni per far fronte ad un così importante investimento, la sfida sarà evitare di utilizzare tutte le risorse disponibili per gli investimenti, per la sola riqualificazione della Villa.

La villa Borromeo deve trovare nella sua potenzialità le soluzioni per finanziarsi, con soluzioni che comprendano fattibilità economica e scopo pubblico. Attraverso un organo direttivo e di gestione dovranno essere coinvolti i cittadini per progettare valide e qualificanti destinazioni d’uso, si dovranno trovare nuovi sistemi di finanziamento anche attraverso soluzioni di crowdfunding.

Se troveremo le soluzioni per ridurre l’esposizione finanziaria e il relativo costo in interessi del leasing, potremo liberare risorse per tutti quegli investimenti che la città attende da anni e che non possono essere più rinviati. Una sfida che comincia e che coinvolgerà quattro legislature, 20 anni, futuri amministratori e i prossimi cittadini

Il Candidato Sindaco

Carlo Zucchi

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