Consiglio Comunale del 29 Novembre 2018 Verbale
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Consiglio Comunale del 29 Novembre 2018 Verbale

COMUNE DI ARCORE

PUNTO N. 1 O.d.G. – CONSIGLIO COMUNALE DEL 29 NOVEMBRE 2018

PRESIDENTE

Buonasera a tutti. Iniziamo il Consiglio Comunale del 29 Novembre. Sono le ore 21 e 07.

(Segue appello nominale)

In totale 15 Consiglieri Comunali. In questo momento entra in aula il Consigliere Cazzaniga, quindi 16 Consiglieri Comunali presenti, compresi me ed il Sindaco.

Passiamo subito al 1° O.d.G., Comunicazioni, Ordini del Giorno e Mozioni.

Abbiamo la mozione del Consigliere Orrico Andrea, Movimento 5 Stelle, n. protocollo 25488 del 23 Ottobre, oggetto “Utilizzo personale ausiliario delle Forze Armate a supporto dell’Amministrazione”.

Prego per l’introduzione.

CONSIGLIERE ORRICO ANDREA

Grazie Presidente.

Passo subito alla lettura della mozione.

“Premesso che in Gazzetta Ufficiale n. 214 del 14 Settembre 2018 è stato pubblicato l’elenco dei ruoli del personale militare collocato in ausiliaria, ruoli del personale militare collocato in ausiliaria al 31 Luglio 2018 da pubblicare si sensi dell’art. 992 del Decreto Legislativo del 15 Marzo 2010 n. 66.

Il suddetto personale, ai sensi dell’art. 992 del Decreto Legislativo del 15 Marzo 2010 n. 66, in occasione della cessazione del rapporto permanente di impiego ed in alternativa al congedo in riserva, può essere richiamato dalla Pubblica Amministrazione della sua Provincia di residenza per un periodo di cinque anni.

Il personale collocato in ausiliaria non rappresenta alcun costo supplementare per la Pubblica Amministrazione che lo richiede, perché il militare in quei cinque anni continua a percepire l’indennità dal Ministero della Difesa.

Tale strumento, già previsto da anni ma mai entrato a regime per difficoltà del Ministero della Difesa a metterlo a disposizione della Pubblica Amministrazione durante i Governi precedenti, ora, grazie all’attuale Governo, con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale degli elenchi del personale, è finalmente divenuto operativo, permettendo a Regioni e Comuni di avvalersi di queste pregiate professionalità.

Premesso inoltre che le Pubbliche Amministrazioni statali e territoriali che ne hanno necessità, limitatamente alla copertura delle forze in organico, possono avanzare formale richiesta al competente Ministero per l’utilizzo del suddetto personale nell’ambito della Provincia di residenza ed in incarichi adeguati a ruolo ed al grado rivestito.

La richiesta può essere fatta direttamente dal Sindaco o da un suo delegato contattando direttamente la Direzione del personale militare, chiedendo se tra le Forze Armate ci siano professionisti in ausiliaria residenti presso il Comune e chiamarli in supporto all’Amministrazione per cinque anni previsti.

Tenuto conto della carenza di personale in cui versa il Comune di Arcore, che grazie agli ausiliari il Comune si potrebbe giovare di professionalità capaci ed a costo zero per le tasche dei cittadini di Arcore.

Chiediamo al Sindaco ed alla Giunta di attivare la procedura necessaria al fine di acquisire tutte le informazioni utili per conoscere se sul nostro territorio siano presenti ausiliari ed avviare il reclutamento di personale da impiegare negli uffici e/o settori in sotto organico.”

Grazie.

PRESIDENTE

Grazie Consigliere Orrico.

Apriamo la discussione. Ha chiesto la parola il Consigliere Manzoni, prego.

CONSIGLIERE MANZONI ROBERTO

… persone presenti.

Su questo tema mi sia concesso fare alcune considerazioni di carattere generale.

Ho visto che a questo tema è stato dato ampio risalto da parte del Ministero della Difesa, il Ministro Trenta ha pubblicato nell’homepage del sito ufficiale, cosa che è rimasta fino a pochi giorni fa, questa notizia, dando particolare enfasi. Finalmente dopo otto anni pubblichiamo i nomi di tutti i militari, sono 70 pagine di elenchi, penso circa 5.000 persone, che verranno messe a disposizione per questo tipo di attività.

Mi permetto però di dire che mi sembra che ci sia una contraddizione molto rilevante, rispetto a tutti i messaggi che voi in questi mesi avete trasmesso. Voi intendo Movimento 5 Stelle, che siete al Governo insieme ai vostri alleati della Lega.

Avete sostenuto che farete il reddito di cittadinanza, che non è una misura assistenziale, ma che è finalizzata a creare sviluppo ed a dare occupazione.

Avete sostenuto che occorre riformare la legge sulle pensioni, il Ministro Maroni non manca tutti i giorni di dire che è immorale tenere le persone in servizio oltre i 60 anni, che mandare le persone in pensione consentirà di assumere i giovani.

Voi invece proponete di mantenere in servizio persone che hanno già superato i 60 anni di età. Mi sembra in contraddizione rispetto a tutto quanto avete affermato.

Detto questo però noi voteremo a favore di questa mozione, perché la consideriamo un atto di realismo, la presa di coscienza e di responsabilità, finalmente dichiarate che il Paese sicuramente non è in una situazione ottimale, riconoscete che le risorse non sono disponibili, le risorse scarseggiano, non è possibile effettuare tutto quello che dite voi.

Proprio per queste ragioni noi accettiamo questa proposta, la consideriamo comunque una proposta parziale, che può sopperire momentaneamente – speriamo – alle carenze d’organico.

Abbiamo anche la speranza che in futuro si possa finalmente poter assumere dei giovani nella Pubblica Amministrazione, purtroppo abbiamo la certezza che questi fatti non si verificheranno molto a breve, sicuramente non si verificheranno finché ci sarà questo Governo al Paese.

Grazie.

PRESIDENTE

Grazie Consigliere Manzoni.

Ha chiesto la parola il Consigliere Orrico.

CONSIGLIERE ORRICO ANDREA

Per rispondere al Consigliere Manzoni.

Prendo in maniera positiva il fatto che mi confermate che appoggerete la mozione, perché comunque è una misura che va sicuramente a favorire gli enti locali, sappiamo che purtroppo per vari motivi faticano a poter reperire personale per gli uffici, per le operazioni pubbliche.

Questo è dato però da leggi precedenti, che hanno impedito all’interno dei Comuni di assumere, di fare gare, per poter assumere personale. Credo che non si possano comparare le due cose, reddito di cittadinanza, anticipo delle pensioni, con questa mozione.

Il Governo in questo momento sta lavorando a Roma, io non ho nessun titolo ovviamente per entrare nel merito di quello che stanno facendo. Ovviamente difendo quella che la mia compagine politica, il nostro reddito di cittadinanza credo che sia stato il nostro cavallo di battaglia da quando siamo nati. Chi si meraviglia del reddito di cittadinanza forse non ha letto il nostro programma, o forse non conosce il Movimento 5 Stelle, perché anche tutti quelli che l’hanno votato, che si meravigliano, l’abbiamo sempre proposto.

Comunque sono due cose completamente diverse, sono misure che… La nostra visione dell’Italia è questa, voi avete avuto tutta un’altra visione, la vostra visione ha portato il Paese in difficoltà. Questo è il dato di fatto. La nostra deve ancora avvenire perché ancora non è neanche entrata come legge. Dire che oggi stiamo complicando le cose senza aver avuto ancora la legge è straordinario.

Detto questo, colgo con favore – ripeto – il fatto che il P.D. appoggerà la nostra mozione.

Grazie.

PRESIDENTE

Grazie Consigliere Orrico.

Ha chiesto la parola il Sindaco, prego.

SINDACO

Buonasera a tutti, Consiglieri e pubblico.

È una precisazione. Ovviamente ha un senso logico e realistico approvare questo tipo di mozione, perché effettivamente è a sostegno di tutti gli enti locali.

Dobbiamo però essere molto precisi per confutare dubbi e misunderstanding. Il decreto, la legge dice una cosa ben precisa, noi possiamo attingere all’elenco dei militari già in pensione, per cui con un certo tipo di età, che possono essere utilizzati per un massimo di tempo di cinque anni, su base volontaria. Non è detto che tutto questo abbia delle ricadute con questa enfasi particolare, perché c’è un dato del quale dobbiamo tenere conto, che intanto il lavoro, il ruolo militare è un ruolo anche defatigante, non è un ruolo così semplice, anche stressante, l’età in cui si va in pensione. Non credo che tutti i militari quando vanno in pensione possono essere usati o vogliano essere usati per cinque anni così, come se fosse un hobby; anche perché il decreto stesso dice che li possiamo utilizzare ognuno per la loro competenza. Vale a dire se il militare era ingegnere possiamo utilizzarlo nell’ambito tecnico, se era un ragioniere possiamo utilizzarlo nell’ambito finanziario ecc.

Voglio dire, questa cosa depotenzia un po’, l’enfasi del progetto ci sta, però letto nei dettagli diventa più complicato poi.

Detto questo, è un’offerta ai Comuni assolutamente valida, per cui lo voteremo.

PRESIDENTE

Grazie Sindaco.

In questo momento non vedo altri interventi. Chiudo la discussione. Poniamo in votazione il punto.

Voti favorevoli? Su le mani per favore. Tutto il Consiglio Comunale, quindi 16 voti favorevoli.

La mozione del Consigliere Orrico è passata.

Il secondo O.d.G., Consigliere Bertani Claudio, Forza Italia, n. protocollo 27065, del 10 Novembre 2018, oggetto: “Insegnamento dell’educazione alla cittadinanza come materia autonoma con voto nei curricula scolastici di ogni ordine e grado”.

Prego Consigliere Bertani se vuole illustrare l’O.d.G.

CONSIGLIERE BERTANI CLAUDIO

Grazie Presidente. Buonasera a tutti.

In realtà, come ci siamo già detti con il Presidente del Consiglio, questo O.d.G. finisce invitando la Giunta ad attivare le procedure per raccogliere le firme su questo tema.

In realtà la Giunta le ha già attivate per cui trasformerei in una comunicazione questo O.d.G., da non sottoporre al voto. Finirà con un invito.

Approfitto anche del fatto che c’è un pubblico sostenuto questa sera, perché credo che non molti siano informati di questa cosa. C’è una proposta di legge popolare che sta circolando nei Comuni diciamo con l’avallo ovviamente dell’ANCI, dell’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani, per reintrodurre la materia, adesso la chiamano in un altro modo, ma sostanzialmente è l’educazione civica, nelle scuole di ogni ordine e grado, con valutazione, come era stata una volta. Forse le persone che hanno una certa età come il sottoscritto si ricordano che era una materia l’educazione civica.

Materia che era stata proposta da Aldo Moro nel 58, che poi con alterne vicende è andata praticamente un po’ sfilacciandosi, essendo stata poi gestita all’interno di altre materie, ma non come materia autonoma.

Già nella maturità di quest’anno ci saranno anche domande relative all’educazione civica, in particolare educazione alla cittadinanza ed alla Costituzione.

Comunque credo che sia secondo me un dovere, una cosa molto importante, che la maggioranza dei cittadini si esprima per questa cosa positivamente, andando a firmare.

La firma può essere fatta, lo dico non tanto per i Consiglieri ma per i cittadini, all’URP, oppure anche davanti ad un Consigliere Comunale, un Assessore, che hanno la possibilità di autenticare le vostre firme.

Io riduco l’intervento ad un invito a tutti i Consiglieri Comunali, so che qualcuno lo sta già facendo. (Dall’aula si interviene fuori campo voce) Va bene, meglio. Affinché cerchino di raccogliere il massimo numero di firme.

Alla Giunta, perché la Giunta ha questa possibilità, di cercare di fare conoscere questa cosa al massimo alle persone, ai cittadini.

Questo invito però lo estendo anche ai partiti che possono naturalmente svolgere un’azione positiva in questo senso.

Finisco ricordando, leggendo, se riesco perché mi si sono rotti gli occhiali oggi… Leggendo una frase di Aldo Moro, che secondo me è estremamente pregnante. “Questo Paese non si salverà, la stagione dei diritti e delle libertà si rivelerà effimera, se in Italia non nascerà un nuovo senso del dovere”.

Finito.

PRESIDENTE

Grazie Consigliere Bertani.

CONSIGLIERE BERTANI CLAUDIO

Grazie Presidente.

PRESIDENTE

Formalmente ritira l’O.d.G. Okay, mettiamo agli atti. (Dall’aula si interviene fuori campo voce) Sì.

Prego Consigliere Ghezzi.

CONSIGLIERE GHEZZI LUCILLA

Confermo quanto il Consigliere Bertani ha dichiarato poco fa, la proposta è già sottoscrivibile. Già anche io mi sono attivata per raccoglierla. Lo possiamo fare tutti come Consiglieri, perciò se la condividiamo possiamo farla, noi abbiamo chiaramente la libertà dell’autentica e la responsabilità dell’autentica, perciò negli ambiti lo possiamo fare anche in famiglia, dove siamo più comodi, per i cittadini giusto lo possono fare all’Ufficio Relazioni con il Pubblico, negli orari di ufficio.

Credo davvero che sia importante ed anche a me viene in mente una frase, che mi pare sia stata detta nel momento in cui si è firmata la Costituzione Italiana, mi pare abbia detto Calamandrei: “Adesso abbiamo fatto l’Italia, abbiamo la Costituzione, adesso dobbiamo fare gli italiani”.

Penso che in questi anni, soprattutto in questi tempi recenti, stiamo vedendo un po’ la mancanza del senso della collettività, la mancanza del noi. Si diffonde in maniera particolare, anche – diciamo così – nei comportamenti quotidiani, attraverso l’uso dei social che sono senz’altro una conquista per certi aspetti, ma un’esasperazione dell’individualità, a discapito di un senso della collettività, di un senso della condivisione, di un senso del rispetto delle regole.

Perciò certamente l’introduzione di una materia scolastica con un tempo dedicato, con una votazione dedicata, rende, potrebbe rendere più responsabili i ragazzi e più responsabili anche le famiglie, perché dovranno in qualche modo valutare se c’è attenzione intorno a queste problematiche.

Vero è che nella scuola non possiamo pensare all’educazione alla cittadinanza impostata come l’educazione civica che molti di noi hanno fatto, e comunque è andata bene approfondirla. Ora non lo si fa più, ci si accorge che c’è una grande ignoranza anche intorno a quel che riguarda l’ordinamento dello Stato, le regole; soprattutto una grande non curanza del rispetto delle regole del nostro vivere in collettività, del nostro vivere civile.

Importante sarà che questa disciplina, nel caso arrivasse ad avere il numero necessario di firme, tra l’altro i termini scadono il 5 Gennaio, come giustamente il Consigliere… Perciò non abbiamo molto tempo, i termini non sono lunghi. Se abbiamo questa sensibilità facciamo un piccolo sforzo e sosteniamola.

Penso che sarà necessario sì avere questo tempo dedicato con una rimodulazione dell’orario, ma nello stesso tempo una grande attenzione all’interdisciplinarietà delle materie, perché secondo me avendo collegamenti interdisciplinari si riuscirà a capire il perché ora facciamo alcune cose, del senso ad esempio del Comune, il Comune si rifà ad aspetti storici – come dire – particolari della nostra storia italiana.

Io perciò ho speranza che l’introduzione, se si dovesse arrivare a raggiungere il risultato, porti davvero ad una mentalità che ci apra un po’ di più verso il collettivo, verso la condivisione, la condivisione delle regole, la condivisione del nostro stare insieme.

Mi sento di caldeggiare questa proposta e spero che sia condivisa da molti cittadini, perché avrà forza solo così. È appoggiata anche dall’ANCI, questo mi fa pensare che ci sia stata anche una valutazione nell’organismo che raccoglie e rappresenta tutti i Comuni.

Invito davvero tutti, condivido l’invito del Consigliere Bertani, facciamo questo sforzo, cominciamo da noi che se siamo qui vuol dire che crediamo ad un aspetto del governo e della collettività.

PRESIDENTE

Grazie Consigliere Ghezzi.

Ha chiesto la parola anche l’Assessore Palma, prego.

ASSESSORE PALMA PAOLA

Grazie Presidente. Buonasera a tutti.

Condivido pienamente quanto è stato espresso finora e l’importanza di avere comunque un inserimento di questa disciplina nell’ambito scolastico.

Vorrei, mi piacerebbe ricordare in questa sede che l’Amministrazione, in collaborazione con le scuole e con alcune associazioni del territorio, già da qualche anno ha cominciato un percorso di educazione alla legalità, alla pace, al rispetto. L’anno scorso è partito anche un progetto riferito allo spreco alimentare. Tutti semplici progetti, se così vogliamo, perché si parte davvero da semplici esempi e da semplici coinvolgimenti con i nostri studenti, per fare in modo che si rendano veramente conto del quotidiano e che possano cominciare a ragionare sul quotidiano per poi crescere civicamente.

Questo lo stiamo facendo, ricordo il percorso dell’anno scorso, due anni fa, dello stesso Assessore Salvioni, che ha tenuto fortemente a questo dialogo soprattutto con le scuole.

Penso che, oltre ad avere un inserimento della materia all’interno del curricula scolare e scolastico, sia necessario davvero essere noi parte attiva, essere noi promotori verso i nostri ragazzi non solo di esempi ma dare loro lo stimolo affinché un semplice progetto possa diventare fonte di ragionamento e far nascere da loro dei progetti; perché poi per assurdo è questo che si ottiene.

Niente, condivido e volevo dare il mio parere a proposito.

Grazie.

PRESIDENTE

Grazie Assessore Palma.

Non vedo altri interventi, quindi chiudiamo qui il punto.

COMUNE DI ARCORE

PUNTO N. 2 O.d.G. – CONSIGLIO COMUNALE DEL 29 NOVEMBRE 2018

APPROVAZIONE VERBALI DI SEDUTA DEL 29 OTTOBRE 2018

PRESIDENTE

Passiamo al punto 2, Approvazione dei verbali di seduta del 29 Ottobre.

Voti favorevoli? 15, il Consigliere Perego no e… 14 Consiglieri, che sono tutta la Maggioranza più il Consigliere Puglisi, Bertani, Zucchi ed Orrico.

Astenuti? 2 voti astenuti, il Consigliere Cazzaniga e il Consigliere Perego.

COMUNE DI ARCORE

PUNTO N. 3 O.d.G. – CONSIGLIO COMUNALE DEL 29 NOVEMBRE 2018DETERMINAZIONI RELATIVE AGLI ASPETTI PATRIMONIALI ED URBANISTICI INERENTI LA PROPOSTA DEL PIANO INTEGRATO RELATIVO AGLI AMBITI DI VIA GILERA – GRANDI, VIA EDISON E VIA BELVEDERE, ART. 42 COMMA 2 LETT. B) E L) DECRETO LEGISLATIVO 267/2000

PRESIDENTE

Passiamo al punto 3, Determinazioni relative agli aspetti patrimoniali ed urbanistici inerenti la proposta del Piano Integrato relativo agli ambiti di Via Gilera – Grandi, Via Edison e Via Belvedere, art. 42 comma 2 lett. B) e L) Decreto Legislativo 267/2000.

Lascio la parola all’Assessore Roberto Mollica Bisci. Prego.

ASSESSORE MOLLICA BISCI ROBERTO

Grazie Presidente. Buonasera a tutti i Consiglieri ed al pubblico presente.

Questa sera portiamo all’attenzione del Consiglio Comunale una determinazione, una delibera che non è prevista dalla procedura degli accordi di programma. Ne ho già parlato in Commissione, è una determinazione che riepiloga tutto quanto previsto nella proposta che è stata fatta dal Comune nei confronti di Regione Lombardia ed ovviamente in precedenza dall’operatore nei confronti dell’Amministrazione Comunale, per la realizzazione del Piano Integrato di Intervento Via Grandi – Via Gilera.

La delibera fa un riepilogo di tutto quanto è previsto, che è agli atti, di tutto quanto previsto appunto dal PII.

È una delibera che questa Amministrazione Comunale ha voluto portare comunque in Consiglio, nonostante non fosse obbligatorio, anzi non fosse nemmeno previsto a dire la verità, dalla procedura, per una questione anche di trasparenza nei confronti dei Consiglieri. Consiglieri che spesso e volentieri, sia in Commissione Urbanistica che anche in vari colloqui che ci sono stati, hanno chiesto varie volte come mai il Consiglio Comunale in un iter di Accordo di Programma non si potesse mai esprimere, se non alla fine, cioè quando deve ratificare tutto quello che è stato approvato dalle relative Giunte Comunali e Regionali.

L’Amministrazione invece ha comunque preferito investire il Consiglio Comunale in base alle proposte che sono state fatte nei confronti di Regione su quanto è stato fatto fino ad ora. Ovviamente questa determinazione non porta a nessun atto immediato ed efficace, perché prima che l’Accordo di Programma diventi effettivo ovviamente è necessario che innanzitutto finisca l’iter procedurale e tecnico con la stesura del Rapporto ambientale definitivo in sede di Valutazione Ambientale Strategica, anche la definizione in Segreteria tecnica di tutti gli elaborati tecnici ovviamente del Piano, la relativa bozza di convenzione, prevede che poi Regione Lombardia approvi con una delibera  di Giunta Regionale il tutto.

Anzi, c’è un passaggio precedente di cui mi sono dimenticato, c’è anche il periodo delle osservazioni da parte di chiunque, associazioni, cittadini, enti, coinvolti od interessati a tutta la procedura, che devono essere contro-dedotte ovviamente dalla Segreteria tecnica.

A quel punto poi Regione Lombardia dovrebbe approvare … e solo alla fine il Consiglio Comunale approva con una ratifica tutto quanto è stato fatto in precedenza.

In quel momento diventano efficaci tutte le determinazioni di variante urbanistica, Piano delle alienazioni, diventano efficaci solo in quel momento.

Abbiamo preferito comunque chiedere al Consiglio Comunale se quello che è stato fatto fino ad oggi fosse giusto e fosse opportuno continuare ad andare avanti.

Nel frattempo sapete benissimo questo Piano ha avuto varie vicissitudini, è diventato da parte dell’Amministrazione Comunale sicuramente un punto fondamentale della sua azione amministrativa, come anche ovviamente il ruolo dell’Opposizione è stato sempre molto incalzante da questo punto di vista, anche di stimolo tutto sommato nell’approfondire determinate questioni; perché è una questione abbastanza complessa, anche dal punto di vista giuridico.

In data odierna è arrivata una comunicazione sulla mail del Sindaco, non tramite PEC, da parte dell’Assessore Foroni, che è l’Assessore Regionale all’Urbanistica. Ve la leggo perché è giusto darne atto, domani verrà protocollata agli atti, come è giusto che sia, anche se non è arrivata via PEC, ve la leggo, dopo continuiamo.

“Oggetto: Piano Integrato di Intervento di Via Ferruccio Gilera e Via Achille Grandi.

        In riferimento al PII in oggetto, cui la Giunta ha aderito in Accordo di Programma con la delibera di Giunta Regionale del 30 Gennaio 2017, si evidenzia che nel corso dell’istruttoria sono emerse le criticità che si riassumono brevemente di seguito.

        In particolare riguardo all’area soggetta a vincolo del patrimonio non disponibile comunale si ricorda che la relativa procedura di alienazione, di competenza e responsabilità esclusiva dell’Amministrazione Comunale, si è sempre ipotizzato dovesse essere perfezionata prima della sottoscrizione del PII, come indicato anche nella delibera di adesione regionale all’accordo stesso.

        Tuttavia solo nel corso dell’istruttoria, a seguito dell’adesione, codesta Amministrazione ha fornito la fondamentale informazione che su tale area sono stati realizzati in passato interventi pubblici, mentre si riteneva sino ad allora che l’area acquisita a suo tempo quale standard del PEEP non fosse stata oggetto di interventi.

        Tale rilevante nuovo elemento di conoscenza mette in discussione non solo la fattibilità della procedura per l’alienazione di tale area, le cui criticità sono per altro evidenziate anche dal recente parere dei legali incaricati da codesta Amministrazione Comunale, ma anche l’opportunità dell’intervento urbanistico nel suo complesso, dal momento che comporterebbe la realizzazione di edifici residenziali privati su un’area attualmente a fruizione pubblica e con la necessità di demolizione di opere per le quali sono stati utilizzati fondi pubblici.

        Alla luce di tali considerazioni, in qualità di Assessore delegato dal Presidente con decreto 117 del 3 Ottobre 2018, la informo dell’intenzione di questa Amministrazione di non procedere all’approvazione dell’Accordo di Programma in oggetto, essendo venute meno le condizioni di interesse pubblico per lo stesso.

        Si resta a disposizione per ogni chiarimento e per valutare modalità alternative atte a rispondere alla necessità del Comando dei Carabinieri.”

A questa comunicazione, che mi è stata girata dall’Ing. Dadone, che è il Dirigente dell’unità organizzativa, me l’ha anticipata stamattina, il sottoscritto ha anche risposto, alle ore 9 e 20 di questa mattina, perché io l’ho ricevuta dieci minuti prima.

“Gentile Ingegnere grazie, ho ricevuto ora la comunicazione.

        Le pongo una domanda, avete ricevuto la PEC con la delibera che oggi avremmo dovuto portare in Consiglio Comunale? La vostra comunicazione è successiva alla nostra PEC o non avete ancora avuto modo di leggerla?

        Grazie mille per la collaborazione.

        Saluti.”

In data 28 Novembre, ieri, il Comune di Arcore ha mandato una PEC indirizzata al Presidente Fontana, Vicepresidente Sala ed all’Assessore Foroni, contenente appunto l’oggetto della proposta di delibera, oggetto di discussione ora, come era giusto che fosse. Tra l’altro in Commissione mi fu chiesto se ovviamente Regione Lombardia sarebbe stata messa al corrente della delibera, ho risposto assolutamente sì, la PEC è stata mandata ieri.

Alle ore 9 e 50 l’Ing. Dadone, Dirigente unità organizzativa urbanistica ed assetto territorio di Regione Lombardia, mi risponde: “Buongiorno, la PEC è arrivata ai nostri uffici successivamente, tuttavia avevamo avuto notizie informali della deliberazione iscritta per il Consiglio Comunale di oggi; pertanto la nota dell’Assessore è stata inviata avendone consapevolezza.

        In questo senso mi sono premurato di inviargliela via mail, in modo che possiate valutare come procedere.

        Cordialmente.

Io rispondo alle ore 10 e 30: “Buongiorno. Appunto, è arrivata successivamente, sarebbe curioso sapere se sia mai stata letta, perché dalla risposta dell’Assessore si presuppone il contrario. Si menzionano i pareri dei nostri legali, ma sono stati letti approfonditamente, dato che sostengono la fattibilità dell’operazione, seppure in presenza del parcheggio?” Perché si tratta di quello alla fine, quello di Via Pastore.

        “Ovviamente vi comunicheremo i nostri intendimenti e valutazioni, ma vi comunichiamo fin da subito che un incontro con l’Assessore, e non con un componente della sua Segreteria, come avvenuto in data 14 Giugno 2018 dove questa Amministrazione Comunale sostanzialmente è stata fatta attendere nell’anticamera da parte di un Assessore Regionale, con un incontro ufficiale” dove l’Assessore Regionale non si è mai presentato e si è presentato un membro della Segreteria dell’Assessore. L’incontro del 14 di Giugno fu chiesto semplicemente per conoscere il nuovo Assessore Regionale, visto che tutta la procedura fu portata avanti da un altro Assessore, l’Assessore Beccalossi, che è rimasto in carica fino al 4 Marzo 2018.

L’incontro dell’epoca fu richiesto esclusivamente per una conoscenza del nuovo Assessore ed illustrare lo stato dell’arte di quello che era stato fatto fino a quel momento e comunque condividere il lavoro che era stato fatto. Anche perché gli incontri in Regione Lombardia il sottoscritto gli ultimi li ha avuti a Maggio, anzi Giugno addirittura di quest’anno, proprio per la Segreteria tecnica.

Nulla poteva portare a pensare che ci fosse un ripensamento da parte di Regione Lombardia.

Finisco: “Vi comunicheremo i nostri i nostri intendimenti. Vi comunichiamo che sarebbe utile avere un incontro con l’Assessore, anzi l’incontro necessario, addirittura indispensabile” come è ovvio che sia dopo una comunicazione di questo tipo.

Qui la questione non diventa più una questione giuridica, come è stata portata ed è stata discussa tante volte in questo Consiglio Comunale, o nei vari esposti da parte del Comitato, di vari cittadini, del Comitato di Via Grandi, alcune questioni sono state sollevate tante volte dai Consiglieri Comunali nel corso dei vari Consigli Comunali. Non è più una questione giuridica, è una questione politica.

L’Assessore dovrebbe avere il coraggio di dire che Regione Lombardia si vuole tirare indietro, semplicemente perché non vuole più fare un Accordo di Programma con un’Amministrazione Comunale che non condivide nulla o quasi del suo operato.

Semplicemente perché dico questo? Perché basta leggere, oltre che la delibera oggetto di questa discussione, il parere legale dei legali del Comune, datato 5 Luglio 2017. Nel parere legale c’è scritto chiaramente, è un parere complesso e lungo, ci sono scritte tante cose, però c’è scritto chiaramente che non è preclusa la possibilità di procedere con l’attivazione dell’Accordo di Programma e procedere con quanto previsto dal Piano; sebbene comunque, è vero, sono emerse delle criticità, che hanno complicato l’iter anche dal punto procedurale. Io per primo in varie Commissioni ed anche nei Consigli Comunali, interrogazioni, di tutto e di più, ho sempre sostenuto che il fatto della questione del parcheggio di Via Grandi e della relativa piantumazione dell’area di Via Grandi e Via Pastore, fosse comunque un fatto non minimale; ma che non precludeva assolutamente la possibilità di procedere con il Piano. Tant’è che i nostri legali lo scrivono, basta rileggersi il parere.

Allora io mi pongo la questione, poi qui spero che l’Assessore Foroni ci possa ricevere, perché dal punto di vista istituzionale sarebbe anche corretto, si può avere sempre opinioni diverse su tante cose, presumo però che almeno avere un rispetto istituzionale e dirsi chiaramente le cose come stanno sarebbe una cosa saggia e corretta nei confronti di tutti.

Noi chiederemo l’appuntamento all’Assessore Foroni, domani manderemo una PEC ufficiale. Spero che l’Assessore Foroni ci possa rispondere.

Gli spiegheremo, chiederemo ovviamente delucidazioni più dettagliate su quello che ci ha mandato oggi via mail, ma anche gli chiederemo spiegazioni, a fronte anche dei suoi Dirigenti che hanno sostenuto ed hanno portato avanti il Piano e non hanno mai obiettato nulla, ci si chiede se non è più ormai una questione giuridica, come è sempre stata sottoposta all’attenzione di tutti, è una questione squisitamente politica, cioè è una scelta amministrativa.

Su questo ovviamente nessuno può dire niente, è una scelta legittima, la Giunta Regionale decide di ritirarsi indietro dall’Accordo di Programma? L’Accordo di Programma ha avuto un’adesione con delibera di Giunta Regionale, per tirarsi indietro servirà un’altra delibera di Giunta Regionale, che dovrà essere appositamente motivata.

Nel caso si arrivi addirittura fino a quel punto sarò molto curioso di vedere quali siano le motivazioni, perché le motivazioni di carattere giuridico non ci sono, perché nei pareri legali ed in tutti gli elaborati che sono stati fatti, nei verbali di Segreteria tecnica c’è scritto esattamente il contrario, ossia che questa cosa si poteva fare.

Bisogna avere, semplicemente dico, non è più… Tra l’altro permettetemi una battuta, di solito si dice il nemico del nemico è il mio amico. Questo è quello che è avvenuto in Regione Lombardia, è avvenuta la saldatura Lega – 5 Stelle anche in Regione, cosa che avviene… ovviamente la corresponsione di quello che c’è… (Dall’aula si interviene fuori campo voce)

PRESIDENTE

Silenzio!

ASSESSORE MOLLICA BISCI ROBERTO

… di quello che c’è al Governo.

PRESIDENTE

Silenzio!

ASSESSORE MOLLICA BISCI ROBERTO

Il buonsenso c’è, il buonsenso c’è. Noi comunque porteremo all’attenzione, alla votazione di questo Consiglio questa determinazione. L’Assessore ci ha dato un suo intendimento, vogliamo spiegare le nostre motivazioni. Riteniamo che l’Assessore abbia, ci siano ancora dei margini per poter verificare gli aspetti e nel caso anche chiarire i dubbi e le criticità che sono emerse; perché anche in una risposta ad un’interrogazione di un Consigliere dei 5 Stelle l’Assessore Foroni rispondeva al Consigliere Regionale dei 5 Stelle che c’erano delle criticità che doveva approfondire. Criticità che ci furono dette nell’incontro del 14 Giugno 2018, criticità che dovevano essere approfondite dagli uffici, che magicamente sono state risolte tutte in una giornata oggi, che dovevano arrivare – guarda caso – il giorno, la dipanazione di tutti i problemi e i dubbi di Regione Lombardia dovevano arrivare proprio oggi, giorno del Consiglio.

Io dico semplicemente si può avere delle…

PRESIDENTE

La invito a concludere Assessore.

ASSESSORE MOLLICA BISCI ROBERTO

Sì, sì. Si possono avere sicuramente delle opinioni diverse da questo punto di vista, io mi sono confrontato varie volte con i membri del Comitato di Via Grandi e con i membri del Comitato di quartiere, dal punto di vista giuridico io ho sempre sostenuto che era una questione complessa e lo rimane.

Questa però è diventata esclusivamente una questione politica, quindi credo che tutto verta ora su questo punto.

Grazie.

PRESIDENTE

Grazie Assessore Mollica Bisci.

Apriamo la discussione. Parola al Sindaco, prego.

SINDACO

Brevissimamente.

Faccio notare che la lettera di un Assessore Regionale è arrivata ad una mail del Sindaco senza PEC, senza niente, senza data e senza firma. Senza data e senza firma, per cui valore pari a zero.

Questo è un intendimento, aspettiamo ovviamente come ha predetto l’Assessore Mollica Bisci, di fatto ha poco valore.

Vorrei far presente anche che ho qui la delibera di Giunta Regionale del 2017, riguardo al tema, l’Assessore Foroni ha preso un abbaglio, o meglio non ha letto bene la delibera regionale nella parte in cui dice “In particolare fa riferimento a quanto scritto nella delibera precedente, si è sempre ipotizzato dovesse essere perfezionata prima della … del PII”. No, perché nella delibera regionale in uno dei punti c’è scritto: “Considerato che il Comune procederà all’alienazione attraverso una procedura di competenza comunale, la cui efficacia è subordinata all’approvazione del PII” punto.

Le due cose non stanno insieme, o prima o dopo. O l’Assessore Foroni ha letto la delibera o non l’ha letta, perché di fatto a me viene in mente di pensare che frettolosamente l’Assessore Foroni ha mandato una missiva che veramente, scusate, ha tutto il sapore di essere politica. Ci sta, ci sta, non discuto questa cosa perché in politica ci sta anche questo, voglio dire, l’avremmo probabilmente fatto anche noi, la battaglia su da noi l’abbiamo fatta anche noi, ci sta; però, voglio dire, la contraddizione è piuttosto evidente tra una delibera regionale ed un’altra espressione dello stesso Assessore Regionale competente.

Andremo in Regione Lombardia a cercare di capire esattamente che cosa l’Assessore Foroni ha capito, che cosa non ha capito. Francamente ritengo che sia doveroso da parte di un Assessore ricevere il Sindaco e non farlo aspettare, perché non vuole ascoltare il Sindaco su questa cosa qua. Mi sembra che istituzionalmente questa cosa non possa funzionare molto.

Poi mi fermo davvero qui e lascio la discussione, io non parlo più.

Due considerazioni di carattere veramente politico. Consigliere Orrico, lei nel suo precedente intervento ha detto, in risposta ad un Consigliere nostro, che noi non dobbiamo meravigliarci perché basta che leggiamo il vostro programma, lì c’è scritto tutto e quello voi realizzate.

L’Onorevole Ministro Di Maio ogni due per tre… (Dall’aula si interviene fuori campo voce)

PRESIDENTE

Silenzio, per favore!

SINDACO

Sono sul tema! Sono sul tema!

PRESIDENTE

Silenzio per favore! Consigliere Zucchi, per favore!

SINDACO

Sono sul tema. Sono sul tema.

PRESIDENTE

Il pubblico… No, Consigliere Zucchi per favore! Ancora non … nel tema, come facciamo a sapere?

SINDACO

Ho parlato solo della delibera, eh!

PRESIDENTE

Aspetti un secondo. Allora… Per cortesia fate parlare me adesso! Questo è il primo richiamo del pubblico, non accetto più insulti, applausi ecc. I Consiglieri… (Dall’aula si interviene fuori campo voce) Ecco, il pubblico deve stare in silenzio, ha capito?! (Dall’aula si interviene fuori campo voce) No, il pubblico deve stare in silenzio, altrimenti la Polizia può anche intervenire. Primo.

I Consiglieri Comunali parlano uno alla volta e non fuori microfono, lo sapete.

Sindaco, avanti.

SINDACO

Io finora sono stata sul tema perché ho parlato di delibere regionali del PII, non ho parlato di nient’altro. Mi sono rivolta al Consigliere Orrico per ricordargli che anche voi ogni due per tre dite: questo è il programma elettorale, che la maggioranza degli italiani ha votato, e che noi realizziamo. Punto.

PRESIDENTE

Grazie Sindaco.

Ha chiesto la parola il Consigliere Perego, prego.

CONSIGLIERE PEREGO ENRICO

Buonasera a tutti.

Io ho ascoltato con molto interesse la lettura dell’Assessore Mollica Bisci, il quale dice, insinua, anzi dice più che insinua, che praticamente la Regione ha manifestato un atto di volontà senza avere tutta la documentazione possibile, che avrebbe potuto diciamo aiutarla a prendere una decisione in un senso piuttosto che in un altro.

Io credo che sia piuttosto grave quello che dice, Assessore, perché io non penso che una Regione, Regione Lombardia, possa prendere una decisione così, sulla base di informazioni incomplete.

È anche vero che la storia recente ci insegna che in fatto di comunicazioni non è che questa Amministrazione sia stata particolarmente brava a fornirle.

L’Assessore poi ha concluso dicendo che la risposta della Regione è una risposta prettamente politica. A parte che io sulla lettera che ha citato l’Assessore, ascoltandola, non ci ho visto niente di politico, ho visto anzi alcune considerazioni di tipo, di carattere tecnico – giuridico, che spiegano molto bene perché ci sono parecchie lacune procedurali nell’approvazione di questo iter.

Sostanzialmente far calare dall’alto un nuovo PII su un’area già urbanizzata, già oggetto di riqualificazione, è una cosa che effettivamente è difficile da sostenere. Anche i pareri legali, lei sa benissimo Assessore che non sono mai stati molto lineari.

Invece devo dire che politica, quindi una caratteristica tipicamente politica, un aspetto tipicamente politico non è la risposta dell’Assessore, della Regione Lombardia, ma è la convocazione di questo Consiglio Comunale; perché, come ha detto lei, questo Consiglio Comunale non produce effetti, di conseguenza ha una valenza soltanto politica. È un atto di forza del Sindaco per dire: guardate, io vado avanti, andremo avanti sempre e comunque, perché l’ho deciso io.

Questo è il messaggio politico del Sindaco, lecito per carità, legittimo, ma questo sì è politico.

La conclusione di questo mio intervento è: chi di spada ferisce di spada perisce, sarebbe troppo facile dirlo ma è così.

PRESIDENTE

Grazie Consigliere Perego.

Ha chiesto la parola il Consigliere Zucchi, prego.

CONSIGLIERE ZUCCHI CARLO

Sono esterrefatto da quello che ho sentito questa sera dall’Assessore Mollica Bisci. Innanzitutto veniamo in un Consiglio Comunale per conoscere le lettere inviate dall’Assessore al territorio della Regione di cui non sappiamo niente, non ci vengono nemmeno consegnate. C’è un Accordo di Programma in corso, ma noi aspettiamo che lei venga qui e che ce la legga qui oggi. Poteva almeno consegnarla a noi. (Dall’aula si interviene fuori campo voce) Siccome siamo chiamati a votare stasera…

PRESIDENTE

No, Assessore, Assessore, no, no. (Dall’aula si interviene fuori campo voce) No, Assessore no, per favore. Facciamo parlare…

Allora, ripeto, uno alla volta a microfono, non interrompete il Consigliere Zucchi.

Avanti.

CONSIGLIERE ZUCCHI CARLO

Invece leggiamo sugli organi di stampa, quello che la Regione Lombardia ha deciso.
Poi veniamo qua e scopriamo che Regione Lombardia, che partecipa all’Accordo di Programma, viene informata delle iniziative del Consiglio Comunale soltanto ieri mattina.
In pieno Accordo di Programma il Comune di Arcore decide di presentare una delibera in Consiglio Comunale, senza avvisare Regione Lombardia, senza spiegare cosa intende fare, convoca il Consiglio Comunale e dopo comunica a Regione Lombardia quello che noi abbiamo intenzione di fare questo. (Dall’aula si interviene fuori campo voce)

PRESIDENTE

No, non parlate per favore fuori microfono.

CONSIGLIERE ZUCCHI CARLO

Si dice che è una decisione politica, questa invece è una decisione giuridica, non solo politica. Regione Lombardia non si fida più di quello che state facendo.
Non si fida più! Perché non si può venire in Consiglio Comunale con una delibera che alla fine dice: guardate, il vostro voto comunque può darsi che non serva.

Non si può venire in Consiglio Comunale con i dubbi del Segretario Comunale, che chiede ancora una volta pareri legali.

Questa è la realtà. Questi sono i documenti che lei ci ha protocollato per venire in Consiglio Comunale, un parere legale e una delibera scritta in quella maniera.

Questa è la situazione. Questi sono i documenti che Regione Lombardia penso avrà ricevuto.

Noi oggi votiamo, anzi voi voterete una delibera mentre Regione Lombardia dichiara che non vuole più partecipare all’Accordo di Programma, voi deliberate, continuate,
andate avanti e vedremo quali saranno le cause, quello che succederà dopo;
perché se poi arriverà la delibera di Giunta Regionale che blocca l’Accordo di Programma, voi ditemi questa deliberacomunale a chi servirà.

Servirà a qualcuno a chiedere i danni di quello che sta facendo, di quello che ha prodotto il Comune, delle delibere che presenta in Consiglio Comunale,
di aspettative che non si porteranno a termine!

Le abbiamo già viste queste cose, le abbiamo già viste.

Voi, malgrado Regione Lombardia vi comunichi: “fermatevi”, voi oggi, stasera presentate ancora quella delibera.

Allora io chiedo al Segretario Comunale, che è qui anche per garantire non la legalità ma la legittimità degli atti che stiamo votando, se è  normale votare in pieno iter di Accordo di Programma una delibera comunale, che non è richiesta dall’iter, e se nell’eventualità questo iter si fermi, o se il prossimo Consiglio Comunale non ratificchi l’Accordo di Programma, mi dica in che condizioni si troverà l’Amministrazione davanti agli impegni che ha preso, anche con l’operatore.

PRESIDENTE

Grazie Consigliere Zucchi.

Lascio la parola al Segretario, prego.

SEGRETARIO

Buonasera.

Sono stato chiamato in causa e mi assumo la responsabilità ovviamente di quello che dirò.

Il diritto non è una scienza esatta innanzitutto, perché non ci sarebbero i TAR, non ci sarebbe il Consiglio di Stato, non ci sarebbe l’adunanza plenaria, quindi non possiamo dire con certezza, nessuno di noi può dire con certezza che il Comune di Arcore stia assumendo un atto illegittimo. Primo perché c’è su ogni atto deliberativo, chiaramente essendoci la firma del Segretario Comunale, che è il consulente giuridico amministrativo, c’è un’assunzione di responsabilità da parte del Segretario Comunale.

Come dire, secondo voi io sono così deficiente da firmare un atto che mi porterà all’annullamento ed al risarcimento dei danni? Secondo voi dopo 36 anni di onorata carriera sono così sciagurato di esporre la mia famiglia al rischio di una responsabilità?

Bene, rispondo: secondo il mio punto di vista, ovviamente è il mio punto di vista, che non è il Vangelo, questa delibera è impugnabile davanti agli organi di giustizia amministrativa, TAR e Consiglio di Stato, è ovvio, pacifico, perché ogni provvedimento amministrativo può essere impugnato.

Bisogna però capire quale lesione, per rispondere alla domanda del Consigliere Zucchi, nasce da questo provvedimento, in cui nel dispositivo è scritto in maniera chiara, evidente, che l’atto è subordinato ai sensi dell’art. ovviamente 92, che ricordo a tutti della Legge Regionale 12, ovvero laddove ci sono opere di interesse statale, quale la Caserma dei Carabinieri, perché la sicurezza fa parte, rientra tra le competenze dello Stato, alle quali chiaramente il Comune, perché la sicurezza fa anche capo al Comune di Arcore, quindi i Comuni possono legittimamente contribuire, subordina – dicevo – la realizzazione di quest’opera di interesse statale, l’art. 92, all’Accordo di Programma.

Quindi a chiare lettere nella deliberazione è scritto che il provvedimento è subordinato all’Accordo di Programma.

È stato correttamente illustrato, lo dico senza alcuna piaggeria, sia da parte dell’Assessore che da parte del Sindaco, che la delibera è un atto condizionato ad un accordo.

Ergo dunque non nasce alcuna possibilità da parte dell’operatore di vantare pretese nel caso in cui la delibera venisse… Perché è chiaro, è una questione, la Regione potrebbe legittimamente dire: no, io non ci sto all’Accordo di Programma, non abbiamo possibilità di impugnare, questo lo dico con molta chiarezza alla Maggioranza, la decisione regionale, è ovvio, non c’è nessuno, perché non è una controversia che si può portare davanti al giudice amministrativo. Il Comune si deve fermare.

Chiaramente l’operatore, con piena soddisfazione immagino di coloro che appunto contrastano questa delibera evidentemente, l’operatore non può vantare alcuna pretesa, perché questa deliberazione non fa nascere alcun diritto o lesione da parte dell’operatore; perché gli atti condizionati sono riconosciuti dalla giurisprudenza granitica del Consiglio di Stato, ovvero questo atto produce effetti soltanto se l’Accordo di Programma viene approvato da Regione e ratificato dal Consiglio Comunale.

Quindi per rispondere a Zucchi, ma con molta serenità di animo e senza alcuna acrimonia, per l’amor di Dio, perché ognuno fa il suo ruolo, il Consigliere fa il Consigliere, il Segretario fa il Segretario, io ritengo che a mio giudizio questa delibera è legittima; pur nella complessità che è stata prospettata.

Poi vorrei dire un’altra sottolineatura, noi ci stiamo facendo assistere dagli avvocati Ferrari Pellicani, che sono studi legali di eccellenza, che quando devono distribuire un parere, e io ci sono capitato, perché sapete che prima di aggregarmi ad Erba ero Segretario a Lentate. Vi assicuro che l’Avvocato Pellicani ha dato un parere negativo su una società partecipata, su un’operazione complessa, che ha precluso al Comune di Lentate, erano i legali di Lentate, attenzione, perché avendoli conosciuti mi hanno detto: conosce degli Avvocati di eccellenza? Io ho portato gli Avvocati a Lentate, hanno dato un parere negativo, il Consiglio Comunale non ha votato perché giustamente avevamo il parere negativo; altrimenti scattava la colpa grave, la responsabilità del Consiglio.

Vi sto dicendo questo perché gli Avvocati non sono… E’ vero che il parere pro veritate non serve a nulla, uno che paga un avvocato dà il parere in base ai soldi che prende.

Ecco, questi studi non appartengono a quella filosofia.

Tranquillizzerei Zucchi, poi le questioni politiche a me francamente non interessano perché sono un tecnico. Rispondo alla domanda di Zucchi, tranquillizzo anche tutti i Consiglieri Comunali che sono chiamati a votare, che nessuna responsabilità, né amministrativa né di natura penale, né di qualsiasi altra natura, nasce nel momento in cui l’atto, e l’operatore al quale poi verrà notificato verrà reso edotto del contenuto della delibera, che è di una chiarezza secondo me è unica, nella sua complessità ovviamente, per cui sostenere che la delibera possa essere impugnata è legittimo, è chiaro, potrebbe essere impugnata, anche se io fossi dall’altra parte aspetterei prima l’esito dell’Accordo di Programma, altrimenti spendo dei soldi. Perché se poi la delibera viene impugnata, la Regione non ratifica, non porta avanti l’accordo, non capisco quale tutela possa avere il contro-interessato ad impugnare un atto che non produce alcun effetto.

Grazie.

PRESIDENTE

Grazie Segretario.

Consigliere Orrico ha chiesto la parola, prego.

CONSIGLIERE ORRICO ANDREA

Grazie.

Innanzitutto per rispondere, visto che è la seconda volta che vengo punzecchiato su quelle che possono essere le alleanze e quant’altro.

Come giustamente noi diciamo che il reddito di cittadinanza è il nostro cavallo di battaglia nel programma, voi avevate nel programma la costruzione della Caserma, noi avevamo nel programma, come Opposizione locale, di impedirvi di fare non la Caserma, attenzione, le palazzine, perché il punto focale non è la Caserma dei Carabinieri, il punto focale è il PII.

Quindi se io devo usare tutte le mie risorse disponibili è ovvio che andrò a parlare anche con un Assessore della Lega e troverò vie alternative  per raggiungere i miei scopi. Mi sembra che questa sia la base della politica. Non ci vedo niente di scandaloso, non mi scandalizzo e non mi preoccupo del fatto che qualcuno mi possa dire che…

PRESIDENTE

Silenzio, silenzio.

CONSIGLIERE ORRICO ANDREA

Anche per dire che poi l’accordo di governo con la Lega è stata colpa del P.D. se andiamo a vederla, siete voi che siete andati a mangiarvi i popcorn, noi avevamo chiesto di fare il Governo con voi. (Dall’aula si interviene fuori campo voce)

PRESIDENTE

Silenzio.

CONSIGLIERE ORRICO ANDREA

Non usciamo dal tema, non usciamo dal tema.

Ritorniamo sul tema. Volevo fare solo questa puntualizzazione, giustamente. Ritorniamo sul tema.

Il tema è che giustamente noi adesso siamo stati portati a conoscenza, attraverso la stampa, oggi, io sono venuto a conoscenza pomeriggio ed adesso l’Assessore ha dato lettura qui in aula, adesso, della decisione della Regione di procedere con il rescindere l’Accordo di Programma con il Comune di Arcore.

Ancora a maggior ragione io già in Commissione avevo portato le mie perplessità sul fatto di portare in delibera un atto del genere. Uno perché non ne vedo l’utilità, perché quando mi si viene a dire che era per rendere edotti i Consiglieri di quello che stava facendo l’Amministrazione, non è che ha questa grande credibilità, in quanto per esempio nella stessa giornata di oggi ci sarà una mia interrogazione, che andrà a riprendere esattamente gli stessi identici punti portati da questa delibera.

Mi chiedo, basta anche un’interrogazione per sapere quello che sta facendo l’Amministrazione ed a che punto siamo, non c’è bisogno di dare una votazione per sapere lo stato dell’atto, della procedura.

Ancora a maggior ragione mi chiedo come possiamo andare oggi a votare avendo coscienza che la Regione ha intenzione di non portare avanti questo Accordo di Programma.

Ad un certo punto io mi sarei anche aspettato da parte del Sindaco di dire: okay, momentaneamente blocchiamo anche questa votazione, perché può essere che andando a parlare con l’Assessore si ristabilisca tutto su un binario più favorevole all’Amministrazione. Chi lo sa, io non posso saperlo. Attendiamo e poi porteremo in votazione nel momento in cui sapremo che comunque la Regione ci appoggia.

Sennò non ha tanto senso, perché questo qui, io appoggio quello che è stato detto dai miei colleghi, è puramente un atto politico. È una delibera che porta solo ed esclusivamente un atto politico, è un forzare la mano., è dire: il Consiglio Comunale vuole andare avanti. Perché tanto dire portiamo in discussione, portiamo in discussione, la Maggioranza vota a favore, non è che può votare contro, sennò va contro la propria Giunta e sarebbe assurdo.

Quindi cosa è? È un atto di forza per cercare di mandare avanti un atto che voi sapevate benissimo che la Regione aveva intenzione di uscire da questo accordo; quindi voi avete portato questa delibera in Consiglio Comunale.

Grazie.

PRESIDENTE

Silenzio! Consigliere Orrico ha terminato?

CONSIGLIERE ORRICO ANDREA

Sì. Grazie.

PRESIDENTE

Grazie Consigliere.

Ha chiesto la parola il Consigliere Puglisi, prego.

CONSIGLIERE PUGLISI CRISTIANO

Grazie Presidente.

Allora, facciamo un po’ di… Tiriamo un po’ le fila del discorso che è stato fatto fino ad ora.

Sentendo l’intervento dell’Assessore Mollica Bisci, quando citava la legge, la lettera pardon, mandata dall’Assessore Foroni, io ho sentito, me lo confermerà, un passaggio importante. L’Assessore Foroni avrebbe innanzitutto scritto che i documenti relativi agli interventi che sono stati fatti sull’area pubblica, quindi interventi che sono stati fatti, immagino si riferisca al parcheggio, alle panchine, a quello che è stato realizzato e poi attualizzato nel 2006, a seguito del recepimento di fondi nazionali per i danni della famosa tromba d’aria del 2001.

Bene, lui dice che sono stati recepiti solo in fase di istruttoria, quindi successivamente al passaggio in Giunta Regionale dell’Accordo di Programma. Voi gli avete dato dei documenti, io vorrei sapere, voglio sapere questo, è vero che voi gli avete dato dei documenti solo in fase di istruttoria, quindi dopo che la delibera è stata approvata in prima istanza dalla Giunta Regionale? Perché se è così è di una gravità inaudita.

Comunque, gravità politica. Poi io non pongo, non sto facendo un discorso di carattere giuridico o meno, come ha detto giustamente il Segretario è un argomento di una tale complessità ed è anche un argomento, come giustamente ha detto lui, un atto che nessuno può dire che sia o meno illegittimo; così come d’altro canto viceversa nessuno può dire che sia un atto legittimo.

Andiamo poi al concetto politico. Giustamente il Consigliere Orrico ha detto la volontà anche delle Opposizioni è la costruzione di una Caserma. Beh, a me sembra che sia la lettera che ha letto l’Assessore Mollica Bisci, sia la dichiarazione fatta oggi alla stampa, il comunicato stampa di un Consigliere Regionale della Lega, quindi di Maggioranza, Alessandro Corbetta, per altro brianzolo, dice che la Regione, la Giunta Regionale è pronta a valutare la possibilità di intervenire per la costruzione della Caserma, in sede di Bilancio Preventivo. Il Bilancio Preventivo viene approvato da Regione Lombardia nel mese di Dicembre, quindi ci sarebbe anche tutto il tempo e tutta la disponibilità per questa Amministrazione per andare a dialogare, per costruire, per vedere di trovare dei fondi per realizzare questa Caserma, senza realizzare le palazzine che sinceramente a livello pubblico penso che non freghino a nessuno, né dei presenti, né dei Consiglieri, di Maggioranza e di Opposizione.

Da questo punto di vista io dico che non vedo assolutamente la necessità di andare a votare questa delibera di natura consiliare, perché sinceramente ovviamente ci sono anche in premessa dei fatti che riguardano Regione Lombardia che vengono smentiti da una lettera che, per carità, non sarà stata inviata formalmente, però se domani viene protocollata è una lettera che è lì; poi ci sono comunque delle dichiarazioni stampa abbastanza chiare ed evidenti di una volontà politica nettamente, nettamente negativa.

Per altro dico che, sì, se è stata una scelta politica ben venga. Voglio esprimere, perché ancora non è stato fatto, ma credo che sia pensiero comune da parte delle Opposizioni che li hanno sostenuti e, devo dire la verità, non sempre come avrebbero meritato, prendo anche la mia dose di colpa. Io voglio ringraziare i ragazzi del Comitato di Via Grandi che si sono impegnati in questa battaglia, che ci hanno creduto, che si sono spesi, che hanno combattuto praticamente contro i mulini a vento fino ad oggi, fino a quando è arrivata questa lettera; che sono riusciti a far sì che la voce dei cittadini abbia avuto finalmente un ascolto da un’Amministrazione Regionale che non so, qualcuno ha detto “ah, si vede, si vedono gli effetti della collaborazione tra Lega e 5 Stelle”. Non so se è la collaborazione tra Lega e 5 Stelle, però io faccio i complimenti anche alla Lega per questa scelta, alla Lega di Arcore, al Consigliere Perego, al Segretario Laura Besana.

Faccio i complimenti al Consigliere Regionale Corbetta. Ringrazio l’Assessore Foroni, ringrazio il Presidente Fontana, ringrazio davvero l’Amministrazione Regionale Lombarda per aver preso questa coraggiosa decisione.

Ritengo che non ci sia null’altro da aggiungere dal mio punto di vista, chiaramente il mio voto, visto che avete intenzione di farcelo votare, sarà nettamente, chiaramente e completamente negativo.

Chiudo. Grazie.

PRESIDENTE

Grazie Consigliere Puglisi.

Ha chiesto la parola l’Assessore Mollica Bisci. Prego.

ASSESSORE MOLLICA BISCI ROBERTO

Grazie.

Alcune precisazioni su quanto è stato detto, visto che sembra corretto ed anche utile per il dibattito.

Allora, partiamo dall’ultimo punto che ha menzionato il Consigliere Puglisi relativamente alla questione del fatto che Regione Lombardia, ed anche il Consigliere Perego ha tirato fuori questa questione, il fatto che la Regione non avesse tutti i documenti, o che non avesse i documenti comprovanti l’esistenza del parcheggio, o che sono stati inviati successivamente alla delibera della Giunta Regionale del 30 Giugno 2017.

In data 15 Giugno 2016 sono stati protocollati al Comune, anche a Regione Lombardia, dei documenti, tra cui una tavola 1A ed una relazione tecnica dove si dava atto dell’esistenza dei parcheggi dal punto di vista numerico e dal punto di vista della metratura; dove nella relazione tecnica era prevista anche la fine che avessero fatto quei parcheggi e la loro ricollocazione.

Altro punto che è stato detto dal Consigliere Zucchi, ma che io ho anche detto in Commissione, questa delibera innanzitutto nasce dal fatto che nel parere sempre del 5 di Luglio del 2017 c’è un capoverso, a pag. 3 di questo parere legale dei nostri Avvocati, che dice: “Detta deliberazione tuttavia dovrà…” No. “Resta ferma ovviamente la necessità di una motivata deliberazione del Consiglio Comunale, da assumere nel corso del procedimento di Accordo di Programma, con efficacia subordinata al perfezionamento dell’iter del PII e quindi all’approvazione della necessaria variante urbanistica”.

Questo parere a) è pubblicato in amministrazione trasparente, sono andato a verificare io stesso oggi che fosse ancora lì al suo posto, che si aprisse il file in modo tale che tutti lo potessero vedere. Voi Consiglieri Comunali l’avete tutti, tutti l’avete, perché avete fatto l’accesso agli atti e ve lo siete letto e strariletto.

È arrivato un altro parere legale promosso dal Comitato dei cittadini dell’Avvocato Dani, che richiamava questo parere legale; quindi anche questo punto presumo fosse stato letto.

Oggi non facciamo altro che quello che c’è scritto in questo parere legale, cioè far esprimere al Consiglio Comunale un suo parere su quello che è stato fatto. Anche perché più di una volta mi è stato chiesto se il Consiglio Comunale avrebbe avuto mai la possibilità di potersi esprimere, ed io ho sempre detto sì, il Consiglio Comunale si può e si esprimerà nel corso del procedimento. Quella deliberazione ovviamente non avrà nessun valore dal punto di vista dell’efficacia amministrativa e giuridica, perché ovviamente tutto è subordinato alla ratifica dell’Accordo di Programma; che tra l’altro, Consigliere Zucchi, tutto il lavoro che il Comune, Regione, gli uffici, gli amministratori, fanno, è comunque subordinato alla ratifica dell’Accordo di Programma.

Se oggi fossimo in sede di ratifica e questo Consiglio Comunale, o paradossalmente si andasse alla scadenza del mandato elettorale e l’Amministrazione successiva volesse portare a compimento questa ratifica, il Consiglio Comunale si può esprimere liberamente come vuole.

Tutto il lavoro che la segreteria tecnica fa paradossalmente può essere affossato con un voto di Consiglio.

Non ci vedo nulla di scandaloso da questo punto di vista, è nel gioco anche di un iter che si chiama Accordo di Programma e che prevede questo. Nulla è blindato, nulla di stranulla.

Ultima cosa, io ho detto che ieri abbiamo mandato la delibera nel suo testo definitivo. Ho detto che l’avremmo mandata Martedì, lei me l’ha chiesto Lunedì, ho detto Lunedì il Sindaco non c’è, ovviamente la mail e la richiesta, la lettera di accompagnamento deve essere firmata anche dal Sindaco e non solo dal sottoscritto, visto che è il Sindaco che firma insieme al Presidente, dovrebbe firmare insieme al Presidente della Regione l’Accordo di Programma. Abbiamo ritenuto opportuno che fosse il Sindaco a mandare il testo finale della proposta di delibera, anche perché era più corretto fare la Commissione Urbanistica prima.

Regione Lombardia è sempre stata informata, anche con varie comunicazioni, varie mail che ci sono state ed anche nell’incontro del 14 Giugno del 2018, che ci sarebbe stato un passaggio in Consiglio Comunale entro la fine dell’anno, che avrebbe riepilogato quanto era stato fatto fino ad oggi, e che riassumeva gli aspetti fondamentali del PII.

Regione Lombardia è sempre stata informata di tutto, dalla A alla Z, compresa la questione del parcheggio.

PRESIDENTE

Grazie Assessore.

Ha chiesto la parola il Consigliere Perego, giusto? No. Il Consigliere Puglisi, per il suo secondo ed ultimo intervento. Prego.

CONSIGLIERE PUGLISI CRISTIANO

Grazie Presidente.

Volevo solo aggiungere una cosa, l’Assessore Mollica Bisci dice abbiamo consegnato dei documenti nel 2016, adesso non ricordo esattamente la data che ha detto, mi sono segnato però l’anno, 2016, relativi… (Dall’aula si interviene fuori campo voce) 15 Giugno, grazie Consigliere. Dice abbiamo consegnato i…

Sostanzialmente in base alla lettera, al contenuto della lettera che ci ha letto poco fa dell’Assessore Foroni, quello che le chiedo, e le chiedo di affermarlo visto che c’è un verbale consiliare a microfono, lei sta sostanzialmente dicendo: l’Assessore Regionale Foroni sta mentendo. Cioè sta dicendo che noi gli abbiamo consegnato dei documenti solo in istruttoria, mentre non è vero.

Si sente in grado di affermare questa cosa? Può affermare una cosa del genere?

Io vorrei saperlo, perché a questo punto, siccome dobbiamo votare e devono votare tutti i Consiglieri di Maggioranza, vorrei capire che cosa andiamo a votare. Vorrei capire chi ha detto la verità, perché a questo punto o mente l’Assessore Regionale o mentite voi! Delle due l’una, non si può, non c’è un’alternativa, non esiste, non c’è la terza via. Terza via è un’altra cosa, quella è la terza via del socialismo, esattamente.

Poi altro argomento, io ribadisco di nuovo, se Regione Lombardia ha detto che è disponibile a discutere la possibilità di finanziare, perché quello ha detto, la costruzione della Caserma senza palazzine, perché diavolo dobbiamo impegnare i Consiglieri Comunali a votare un atto che prevede la costruzione di palazzine! Che non sono di interesse pubblico, non gliene frega niente a nessuno!

Quello che vogliono i cittadini è la Caserma! Voi nel vostro programma avevate la Caserma, Regione Lombardia vi dice: siamo disponibili a dialogare, andate a dialogare e non fateci votare… (Dall’aula si interviene fuori campo voce)

PRESIDENTE

Silenzio!

CONSIGLIERE PUGLISI CRISTIANO

Non fateci votare questa porcheria…

PRESIDENTE

Silenzio!

CONSIGLIERE PUGLISI CRISTIANO

La ritirate, la ritirate ed andiamo… (Dall’aula si interviene fuori campo voce) Andate a parlare con la Regione e quando avete parlato con la Regione relativamente alla costruzione della Caserma tornate in Consiglio Comunale.

Questa è una cosa da ritirare!

PRESIDENTE

Silenzio! Grazie Consigliere Puglisi. (Dall’aula si interviene fuori campo voce) Silenzio!

Ha chiesto la parola l’Assessore Zucchi, prego. Consigliere Zucchi.

CONSIGLIERE ZUCCHI CARLO

Non si capisce come mai Regione Lombardia aderisca ad un Accordo di Programma, quindi si renda disponibile a realizzare la Caserma dei Carabinieri, poi però ad un certo punto non riceve più il Sindaco. Ad un certo punto…

PRESIDENTE

Silenzio. Silenzio! Fate finire di parlare chi sta parlando a microfono. Prendete la parola e rispondete.

Avanti.

CONSIGLIERE ZUCCHI CARLO

Ad un certo punto tutto quello che si era costruito cade, improvvisamente cade. Tutto quello che si era venduto come una grande iniziativa che coinvolgeva la Regione  si rivela invece per quello che è, cioè il fallimento totale.

Noi veniamo qui in Consiglio Comunale per una delibera che non è un passaggio di trasparenza, o perché volete mettere, informare il Consiglio Comunale sulle vostre iniziative. Noi veniamo in Consiglio Comunale, l’ha detto lei pochi minuti fa, grazie al parere e ai consigli di un parere legale, che dice passate in Consiglio Comunale e fate deliberare il Consiglio Comunale. Solo per questa ragione siamo qua, ci muoviamo su questi pareri legali.

Questa delibera, io non so se la leggerete prima di farla votare,  “Impegna i Consiglieri Comunali…” Non è un atto di indirizzo, non viene chiesto se  vogliamorealizzare la Caserma, se siamo d’accordo?

No, qui si dice “I Consiglieri Comunali devono formulare una positiva valutazione degli aspetti di variante urbanistica della proposta di PII, sai per quanto riguarda l’individuazione degli ambiti da includere nel perimetro dello strumento attuativo” e va avanti. “Di approvare la parziale traslazione all’interno dell’ambito Gilera – Via Grandi, subordinato all’approvazione di PII” e va avanti.

“Di approvare la dismissione delle attrezzature pubbliche attuali ed il conseguente trasferimento a patrimonio disponibile delle relative aree di sedime” e va avanti.

“Di approvare l’attribuzione di una destinazione insediativa di 5.000 metri quadri di SLP”.

Questo stiamo votando. Questo devono votare i Consiglieri di Maggioranza.

“Di approvare la permuta di dette aree di sedime.

Di precisare che quanto deliberato ai punti 3, 4 e 5 è subordinato però all’avvenimento delle condizioni sospensive dell’avvenuta realizzazione, collaudo, consegna ecc.

Di approvare la cessione in proprietà all’operatore dell’immobile in Via Belvedere censito al n. 15”. La cessione.

Poi alla fine questa delibera sottoposta al Consiglio Comunale dice: “Però precisiamo che quanto voi deliberate questa sera ai punti precedenti è strettamente connesso con l’ottenimento dei rilevanti vantaggi che il PII arreca sotto il profilo dell’interesse pubblico, solo con l’ottenimento dei rilevanti vantaggi. Pertanto dovrà considerarsi privo di effetti nell’ipotesi in cui le previsioni relative agli stessi non dovessero essere in tutto o in parte attuazione”.

Questo è un insulto al Consiglio Comunale. Questa non è una delibera, questo è un insulto al Consiglio Comunale ed alla funzione del Consiglio Comunale, perché le persone che sono qui oggi devono votare una delibera dove in sede finale viene detto questo.

Questo è il modo in cui avete operato, questo è quello che voi avete mandato in Regione Lombardia.

Quando dicevo prima, bisognava avvisare Regione Lombardia, non dopo che si è convocato il Consiglio Comunale, la si avvisava un mese fa e gli diceva guardate che io voglio portare il Consiglio Comunale ad esprimersi su questa cosa, voi cosa ne dite? 

Invece no, gli si mandano gli atti pubblici già protocollati, già consegnati, il giorno dopo la Commissione Urbanistica ed un giorno prima della convocazione del Consiglio Comunale.

Io ho letto pochi giorni fa, anzi l’ho letta anche in Commissione Urbanistica, qui ve la rileggo, se avete pazienza, la determina che ha redatto il Funzionario comunale nel 2006, che dice relativamente al Parco di Via Grandi: “Approvazione stato finale e certificato di regolare esecuzione dei lavori di riqualificazione e ripristino area a verde pubblico nella zona colpita dall’evento calamitoso. Approvazione dello stato finale e certificato di regolare esecuzione dei lavori di riqualificazione e ripristino area a verde pubblico”. Funzionario responsabile, determina di approvare lo stato finale degli interventi relativi.

Quando si dice che Regione Lombardia si ferma per un’iniziativa politica si dice qualcosa di inesatto, non si dice che Regione Lombardia si è resa conto che ci sono dei documenti che dicono il contrario o che non permettono di portare avanti questo Accordo di Programma.

PRESIDENTE

Grazie Consigliere Zucchi.

Ha chiesto la parola l’Assessore Mollica Bisci, prego. No, ha chiesto la parola il Segretario Comunale.

SEGRETARIO

Volevo soltanto precisare questo, quello che ha detto il Consigliere Zucchi leggendo il dispositivo è corretto. Sia ben chiaro, io sono uno che ha conoscenze giuridiche, il Consigliere, l’Assessore non ne ha.

Questa delibera non è inutile, è una delibera che sarebbe stata presa insieme, o con unico atto o con duplice atto, con la ratifica dell’Accordo di Programma, sennò si raccontano cose che poi in effetti il… Se stiamo deliberando questo… è vero.

Il Consiglio è chiamato a deliberare la traslazione.

Il Consiglio è chiamato a pronunciarsi sulla permuta, perché l’art, 42 del Testo Unico dice che la competenza è del Consiglio Comunale.

Questo atto è solo un’anticipazione di un provvedimento che sarebbe confluito a scelta discrezione o in un unico atto, quindi in un unicum con la ratifica dell’accordo, o con un atto successivo.

Ecco, questo per fare chiarezza giuridica, altrimenti passa il messaggio: sì, l’Assessore ha detto trasparenza, in realtà non è un giurista l’Assessore.

Io vi sto spiegando invece, anche per la sollecitazione che correttamente ha formulato il Consigliere Zucchi, questo atto se non lo si adotta adesso lo si adotterà dopo. Sono d’accordo sulla discrezionalità, uno può anche dire non lo approvate, questa è una scelta vostra, non mia. Comunque viene procrastinato nella misura in cui l’Accordo di Programma sfocerà nella ratifica.

Certo, se Regione Lombardia si incaponisse e dicesse non ne vogliamo più sapere il problema non si pone.

Questo per chiarezza, altrimenti viene veicolato un messaggio non corretto.

Questo atto o lo si approva stasera, oppure lo si approva dopo, quando arriverà l’accordo, se arriverà la ratifica dell’accordo. Chiaramente la permuta e l’alienazione non c’entrano con la variante urbanistica, sono due cose distinte; nel senso che l’Accordo di Programma riguarda la ratifica della variante urbanistica e quindi della realizzazione di quelle aree in variante.

Questo aspetto invece tocca la traslazione, l’espressione dell’atto di indirizzo sulla variante, come ha sottolineato Zucchi, soprattutto la traslazione delle aree da beni demaniali a beni patrimoniali; ovviamente subordinatamente alla realizzazione dell’accordo.

Ora, uno può anche non essere d’accordo, e ci sta, è una scelta politica, però perdonatemi, non toccate l’aspetto, perché voi non siete dei giuristi, abbiate pazienza.

Voglio dire, siete dei Consiglieri Comunali, non siete dei magistrati, quindi io preferirei confrontarmi con l’organo giurisdizionale; sennò viene veicolato un messaggio che il Segretario è un deficiente, non capisce nulla, il funzionario non capisce nulla, gli avvocati non capiscono nulla, tradotto in termini solo i Consiglieri sono abilitati a capire di diritto!

Francamente questo… (Dall’aula si interviene fuori campo voce) No, no, io do questa lettura dalle indicazioni… Scusate, le scelte politiche non le opino, ci mancherebbe altro, ma abbiate pazienza, rispettate la funzione segretariale, degli avvocati, dei funzionari.

Voi potete dire non siamo d’accordo su questo atto, ma per cortesia non fate terrorismo che l’atto… Sennò passiamo tutti come dei deficienti! Abbiate pazienza!

Voi non avete studiato diritto, quindi è giusto che vi pronunciate sugli aspetti politici, ci mancherebbe altro, non metto lingua, ma abbiate rispetto della funzione degli avvocati, dei funzionari, del Segretario Comunale!

Grazie.

PRESIDENTE

Grazie Segretario.

Ha chiesto la parola il Consigliere Orrico per il suo secondo ed ultimo intervento. Prego.

CONSIGLIERE ORRICO ANDREA

Sì, il mio intervento voleva essere completamente diverso da quello che farò, però ci tengo a puntualizzare, come stava dicendo giustamente anche il Consigliere Cazzaniga.

È vero, noi non siamo dei giuristi, ma non riteniamo il Segretario un incapace, un deficiente o porta cosa che non può portare in Consiglio. Lungi da noi.

Però non siamo neanche persone impreparate, veniamo in Consiglio Comunale preparandoci, sennò non potremmo neanche deliberare su atti amministrativi che possono essere un Bilancio. Non potremmo pronunciarci su nulla, perché non siamo urbanisti, non siamo…

Quindi, che tipo di concezione di discorso è? Non c’entra assolutamente nulla.

Anche perché poi voi continuate a ribadire che avete dei pareri legali, okay, ci sono cittadini che hanno dei pareri legali completamente opposti, non è che li hanno fatti fare dai primi che passavano per strada, erano persone comunque competenti; quindi attenzione, non è che si può dire “no, perché i nostri sono i migliori e ci hanno detto che è così”. Sono avvocati, non giudici.

Quello che noi si dice sempre, attenzione, leggendo tutti i pareri come Consiglieri di Opposizione ci stiamo ponendo delle problematiche, stessa cosa che ha fatto anche Regione Lombardia…

PRESIDENTE

Consigliere, Consigliere… Per favore. Prego.

CONSIGLIERE ORRICO ANDREA

Comunque Regione Lombardia per prendere delle decisioni le avrà fatte sicuramente valutando tutte le possibili opzioni.

Quello che poi oltretutto si continua a far passare, qua mi rivolgo all’Assessore, che continua a parlare di parcheggi, il problema Assessore non è il parcheggio, che era una delle opere, il problema è il parco che voi volete cancellare, un parco che è stato completato da atti. Ci sono degli atti che sono qui in Comune, sono disponibili a tutti, anche ai Consiglieri di Maggioranza, visto che ci dite “ah, i Consiglieri di Opposizione”, anche i Consiglieri di Maggioranza possono andarselo a vedere. C’è scritto. Okay? Sono stati completati.

Poi non mi venite a raccontare che fate più verde, perché se costruisco tre palazzine dove c’è il verde come fate a fare più verde? Questo me lo dovete spiegare perché io ancora non ci sono arrivato. (Dall’aula si interviene fuori campo voce) No, non parliamo di sciocchezze, se non c’è una costruzione, è tutto verde, mi costruisci la Caserma e le tre palazzine come fai a fare più verde? È scientificamente impossibile!

Cerchiamo di parlare di cose esatte, di cose corrette. Il problema non è il parcheggio in sé che era una delle opere, il problema è il parco! Oltretutto portiamo in delibera questa delibera qui, senza portare, io l’ho già detto anche in Commissione, sarebbe stato giusto portare anche le possibili opzioni presentate durante la VAS, perché se io devo deliberare lo devo fare anche in maniera cosciente sulle altre opportunità; perché se fosse successivo alla VAS allora questa delibera me la porti dopo la VAS.

Grazie.

PRESIDENTE

Grazie Consigliere Orrico.

Consigliere Enrico Perego, suo secondo ed ultimo intervento. Prego.

CONSIGLIERE PEREGO ENRICO

Se ho ben capito bene l’Assessore Mollica Bisci ha detto, ha fatto riferimento a degli atti diciamo così vecchi, dicendo che comunque lui aveva già previsto che si sarebbe fatto questo Consiglio Comunale, con questa delibera priva sostanzialmente di effetti.

Non è che possiamo ricordarci tutto, ma quand’anche fosse vero io direi che questa comunicazione di oggi direi che risolve questo enigma. Francamente se avessi ricevuto una comunicazione di tal portata prima di venire in Consiglio Comunale ci avrei pensato su un attimino. Io non sarei proprio venuto anzi, a dirla tutta, Assessore.

Un’altra questione poi dei pareri legali, io qui non voglio mettere in discussione la professionalità degli avvocati, ci mancherebbe altro, non è il mio mestiere, io non sono un avvocato; però spesso si sa che l’indirizzo politico della Giunta può più o meno involontariamente condizionare anche la produzione giuridica degli avvocati. Mi sembra un fatto abbastanza consolidato.

Io però ricordo, proprio perché non tutto andò a buon fine, che il primo parere legale era basato su un presupposto che le opere a suo tempo non fossero neanche state realizzate; quindi fu molto favorevole – se non ricordo male – il primo parere del legale.

Qualcuno si dimenticò di dire che in realtà su quell’area lì c’era già stata una precedente riqualificazione.

Mi stupisco che nel testo della delibera a pag. 5, richiamando in parte quello che ha detto il Consigliere Zucchi, si parli, lo scopo, la modalità di concorso ha il vantaggio di evitare da un lato l’impegno diretto di denaro pubblico, dall’altro di ottenere la riqualificazione di un ambito dismesso, degradato.

Dove lo vedete voi adesso un ambito dismesso degradato in quell’area? Io francamente non lo vedo! Proprio non c’è.

I PII di solito vengono utilizzati nelle aree periferiche, ma molto periferiche, oppure nei centri storici disastrati. Qui non mi sembra il caso che sia un’area dismessa degradata.

Poi andando avanti qualcuno ha detto che sicuramente c’è anche un vantaggio pubblico. A parte il discorso della Caserma, che condivido in pieno ciò che ha detto il Consigliere Puglisi, soprattutto quello che ha scritto l’Assessore Foroni; quindi io caldeggio ed invito gli Assessori ad andare, visto che devono comunque andare in Regione per chiarire certe cose, che però a me sembrano chiare, già che siete lì magari chiedetegli anche della possibilità di farvi aiutare per avere questa Caserma.

Come vantaggio, più che vantaggio pubblico vedo soprattutto un vantaggio del privato. Il privato in questo momento ha un terreno che credo sia agricolo e valga, non so, forse 70, 80, 100.000 Euro, non lo so quanto vale. Dopo questo iter, dopo questo progetto di realizzazione di queste palazzine credo che alla fine si porti a casa mi pare un milione – un milione e mezzo di Euro. Mica male, no?

Ci sta, per carità, io sono per la libera iniziativa privata, però non riesco a capire se esiste un equilibrio tra la tutela dell’interesse pubblico e il vantaggio che normalmente un operatore privato persegue.

Questo mio dubbio mi rimane sospeso non solo su questa questione, ma anche su altre questioni, tipo area Falck, con questi bei… Scusate se faccio una parentesi, però la mia è una considerazione politica. Quindi area Falck, bei grattacieli, però c’è il problema… (Dall’aula si interviene fuori campo voce) No, è l’equilibrio del privato con il pubblico, secondo me si favorisce troppo il privato. Si fanno i grattacieli ma non si fanno le strade, non si migliora la viabilità. Si vuole fare la RSA…

PRESIDENTE

Silenzio! Consigliere Perego un attimino.

CONSIGLIERE PEREGO ENRICO

Quindi questa Amministrazione ha questa tendenza a favorire forse troppo il privato, a discapito dell’interesse pubblico. Forse perché magari mancano i soldi per sistemare le questioni, le cose magari semplici, la quotidianità, per garantire più decoro alla cittadinanza.

Ecco dove è la mia critica politica!

Grazie.

PRESIDENTE

Grazie Consigliere.

Ha chiesto la parola l’Assessore Mollica Bisci, prego.

ASSESSORE MOLLICA BISCI ROBERTO

Consigliere Perego, quando si parla dell’ambito dismesso e degradato basta leggere il titolo della delibera, perché nel titolo della delibera non si parla solo… Anzi, il PI non è solamente area Via Grandi – Via Gilera, ci sono altri due ambiti. La Caserma attuale di Via Edison, che è ovvio non è un ambito degradato e dismesso, perché è malconcio, diciamo così, però non è né degradato né dismesso; ma l’ambito di Via Belvedere, che è l’ambito n. 1 del PI, è un ambito dismesso e degradato.

Si fa riferimento a quello, non all’area di Via Grandi. (Dall’aula si interviene fuori campo voce) Eh, non lo dite direttamente, il titolo è quello, nella delibera…

PRESIDENTE

No, no…

ASSESSORE MOLLICA BISCI ROBERTO

Consigliere Perego, nella delibera viene… (Dall’aula si interviene fuori campo voce) Faccia un emendamento e lo scriviamo.

Consiglieri di Maggioranza, fate un emendamento e scrivete: a pag. 5, dove c’è ambito dismesso e degradato, di Via Belvedere, così i dubbi del Consigliere Perego…

PRESIDENTE

Consigliere Perego, per favore!

ASSESSORE MOLLICA BISCI ROBERTO

… del Consigliere Perego vengono dipanate! Io non l’ho interrotta Consigliere Perego, io non interrompo mai nessuno.

PRESIDENTE

Assessore, aspetti un attimo.

ASSESSORE MOLLICA BISCI ROBERTO

Non interrompo mai nessuno. Sto zitto e parlo nel mio momento.

Per quanto riguarda la questione dell’incontro che spero l’Assessore Foroni ci possa concedere, spero che ci possa incontrare perché dato che l’Assessore Foroni incontra, incontrerà sicuramente i cittadini, altri Sindaci, incontra i Consiglieri Comunali; però l’Assessore di Arcore, il Sindaco di Arcore, il Funzionario all’Urbanistica del Comune di Arcore sono rimasti fuori dalla porta, hanno incontrato i loro tecnici ed un membro della Segreteria, di cui non ricordo il nome.

Non me lo sto inventando, c’era testimone l’Ing. Favarato, è lì agli atti e possono testimoniare anche i partecipanti a quell’incontro.

Spero vivamente che l’Assessore Foroni ci possa incontrare. Se qualcuno per caso sta registrando magari in questo consesso, ma tanto sarà scritto anche a verbale, spero che se lo possa rileggere, perché sarebbe opportuno anche spiegarsi a voce e dipanare gli eventuali dubbi.

Poi io ripeto, se la Regione Lombardia, non l’Assessore Foroni, la Regione Lombardia deciderà di esprimersi con una delibera di Giunta Regionale di tirarsi fuori dall’accordo leggeremo ovviamente le motivazioni; perché una delibera di Giunta, come le nostre, anche quelle della Regione devono essere motivate. Leggeremo le motivazioni e prenderemo le dovute conseguenze.

Grazie.

PRESIDENTE

Grazie Assessore.

Ha chiesto la parola il Consigliere Manzoni, prego.

CONSIGLIERE MANZONI ROBERTO

Intervengo anche io sulla questione della zona degradata. In realtà avevo sottolineato quanto detto nel testo della delibera, dove si dice “Si migliora la dotazione di verde superando l’attuale condizione di incompiutezza e precarietà”.

Premessa, io fin dall’inizio mi ero dichiarato favorevole a questa iniziativa dell’Amministrazione Comunale. Siccome vivevo in Via Cattaneo per il fatto che fossi d’accordo mi sono preso la mia dose di insulti, essendo additato come traditore perché non avrei sostenuto le legittime aspettative dei vicini, degli abitanti nella zona.

A parte che io penso che il Consigliere Comunale debba fare gli interessi della collettività e non della zona circostante dove vive.

Sulla questione del parco, secondo me sul parco bisogna intendersi. Io intendo il parco, il Parco di Monza, il parco della Villa Borromeo, anche i giardinetti, luoghi dove le persone possono transitare, possono girare.

In Via Grandi non c’è questa situazione. Io ho due figli, sono andato ad abitare in Via Cattaneo che avevano sei e nove anni, vi garantisco che in 18 anni non hanno mai messo piede in quello che voi chiamate parco di Via Grandi. Sfido tutti i presenti ad affermare il contrario, nessun bambino è mai andato a giocare in quella zona. (Dall’aula si interviene fuori campo voce)

PRESIDENTE

Per favore! Per favore!

CONSIGLIERE MANZONI ROBERTO

Nessuna famigliola è mai andata a fare il picnic in quella zona. (Dall’aula si interviene fuori campo voce) Ma dai, io ho vissuto 18 anni e non ho mai visto nessuno…

PRESIDENTE

Fate parlare il Consigliere Manzoni, per favore.

CONSIGLIERE MANZONI ROBERTO

Se vogliamo… (Dall’aula si interviene fuori campo voce) Se vogliamo raccontare…

PRESIDENTE

Pubblico, per favore, vi ripeto, silenzio! (Dall’aula si interviene fuori campo voce) Assessore, per favore. Il pubblico, ho già detto una volta, non lo ripeto più, deve stare in silenzio, per cortesia. Anche i “va a quel paese” a me non vanno fatti, altrimenti c’è l’allontanamento dall’aula. Grazie.

Prego Consigliere Manzoni.

CONSIGLIERE MANZONI ROBERTO

Concludo. Era solo per dire che io sono fermamente convinto che quella zona non è mai stata fruita da nessuno. Mi sembra che affermare questo non corrisponda al vero.

Proprio per questa ragione confermo ancora che voterò a favore di questa delibera.

PRESIDENTE

Grazie Consigliere Manzoni.

Ha chiesto la parola il Consigliere Ghezzi, prego.

CONSIGLIERE GHEZZI LUCILLA

Non si può dire che questo non sia un argomento che è stato dibattuto profondamente ed accuratamente in questi anni.

Questo è un argomento che racchiude una questione di carattere politico e programmatico di un’Amministrazione che, anche con il contrasto di cittadini residenti nella zona, ha ritenuto di fare delle scelte, come è nel suo diritto. Le ha motivate, si è sottoposta ad un giudizio elettorale, ne ha avuto conferma ed ha confermato la sua proposta programmatica.

Questo da un punto di vista politico, come dire, l’atto che andiamo a fare è coerente con una scelta che è stata enunciata, sostenuta, riproposta e questo rientra nel quadro politico.

Dal punto di vista procedurale il Consigliere Orrico pensa che i Consiglieri di Maggioranza siano acefali. I Consiglieri di Maggioranza leggono i documenti, hanno delle discussioni di Maggioranza, si avvalgono dei pareri, esprimono i loro pareri, a volte anche – come dire – critici, ma poi quando si assume una decisione i Consiglieri di Maggioranza si attengono alla decisione assunta; anche se qualcuno può avere delle sfumature personali diverse, ma essendo Maggioranza ci si deve assumere la responsabilità. A meno che ci siano delle questioni di coscienza ed allora un Consigliere di Maggioranza si astiene o prende posizioni diverse.

L’atto che noi andiamo a fare, e secondo me è sempre meglio esprimersi che non esprimersi, perché dichiaro è assunzione di responsabilità. Chi non vuole assumerla per questioni politiche, per questioni procedurali, per questioni giuridiche, perché ritiene che il documento che ci viene sottoposto sia carente in qualunque modo, è doveroso che lo faccia.

Noi abbiamo ritenuto che le spiegazioni ricevute, la procedura seguita, quello che ci ha portato a questo, è comunque l’espressione di qualcosa che abbiamo condiviso.

Perciò questa sera noi voteremo perché abbiamo condiviso questo.

Certo, avremmo preferito che tutti i cittadini fossero d’accordo, ma come ha già anticipato il Consigliere Manzoni si è valutato che c’è un interesse di carattere generale.

Dopo di che rispondo al Consigliere Puglisi, allora come noi chiediamo la giustezza degli atti e dei documenti che votiamo, e che debbono essere sostenuti da una giuridicità ed una legalità, io come Consigliere chiedo che qualunque persona che svolge una funzione politica debba fare lo stesso nei confronti del mio Comune, del Comune che io rappresento.

Perciò una dichiarazione di interruzione di un procedimento deve essere inviata secondo le procedure corrette dal punto di vista del rapporto tra le Amministrazioni.

Ci sono le PEC. Sappiamo tutti, noi Consiglieri se dobbiamo mandare una comunicazione qualunque, istituzionale, noi dobbiamo avvalerci della PEC, che siamo dei Consiglieri. A volte noi mandiamo delle interrogazioni, delle mozioni, delle richieste, noi le inviamo ufficialmente.

Perciò io come Consigliere, siccome abbiamo parlato poco fa del rispetto delle regole, io le regole le rispetto ed esigo che le Pubbliche Amministrazioni le rispettino anche nei nostri confronti.

Io non entro nel merito se l’Assessore Regionale ha detto, non ha detto, ha sbagliato. È giusto che l’Assessore Regionale, ed è bene ricordare che c’è stato un cambio amministrativo, è anche bene ricordare che è legittimo che un cambio amministrativo comporti un cambio di visione politica. È del tutto legittimo che ci sia un cambio, divisione politica di un’opportunità o di un’inopportunità. Io non mi meraviglio di questo.

Non mi meraviglio neanche di chi rappresenta un’espressione politica e muova, si muova nel percorso legittimo perché cambi una decisione che gli è contraria.

Io non entro nel merito di quanto espresso dall’Assessore, entro nel merito del fatto che debba essere comunicato in maniera corretta, e questo non è avvenuto. Tanto meno le dichiarazioni a mezzo stampa.

Allora io ho chiesto conto, mi è stato detto che i tecnici ed i politici, coloro che si occupano di questa procedura, hanno chiesto un incontro, avevano un appuntamento fissato. Se c’è qualcosa che non ti permette di ricevere qualcuno è buona norma che si avverta e si dica: non venire, io ho degli impegni più urgenti e siccome questa è una cosa che riguarda entrambi, entrambi abbiamo delle responsabilità su questa procedura, rinviamo l’incontro.

Questo non è avvenuto e c’è stato un comportamento istituzionale scorretto.

Allora, congeliamo questa situazione, abbiamo una risposta altrettanto scorretta, abbiamo una dichiarazione a mezzo stampa.

Io ricordo, sono entrata in Consiglio Comunale che questa procedura era già in corso. Ricordo che abbiamo parlato per due anni di una Caserma che doveva essere chiusa, aperta, trasferita, tutti erano certissimi di tutto. La Caserma è ancora lì e verrà incrementata.

Allora, l’esperienza mi insegna che verba volant, scripta manent.

Io sarei felicissima se l’Assessore ci trovasse un’alternativa, felicissima, perché a me non interessa l’interesse del privato, non mi interessa assolutamente. L’Amministrazione si è mossa perché c’era un’esigenza, sollecitata e conosciuta da tutti. Se l’Assessore, che si occupa di questo, ha delle proposte da fare, la Regione è in tempo a sospendere tutte le procedure, motivandole. Anzi, potrebbe essere un’ottima motivazione questa, dire: Signori, io interrompo questo Accordo di Programma perché alla luce di procedure scorrette, scelte politiche, tutto quello che si vuole, opportunità, finanziamenti disponibili, perché noi siamo arrivati anche a questo, perché finanziamenti non ce n’erano, contrariamente a quello che anni fa era possibile. Non ce ne sono.

Allora se la Regione arriverà a questa conclusione e ci dirà con certezza: Signori, questi sono i soldi, questa è l’opportunità che si può verificare, qui e là, io credo che questa Amministrazione farà benissimo a ritornare indietro.

Per ora noi non abbiamo nessuna di queste certezze. Allora io ritengo che sia un atto di responsabilità, anche se mi rendo conto che questo contrarierà dei cittadini che giustamente hanno un occhio particolare della loro situazione. Sarebbe secondo me scorretto dopo anni dell’aver sostenuto una tesi, dell’aver seguito un iter, dell’aver consultato avvocati, io non metto in discussione che anche avvocati scelti da altri abbiano espresso il loro parere con cognizione; ma noi ci dobbiamo attenere alle procedure ufficiali.

La Regione ha gli incartamenti, la Regione farà le sue valutazioni, se sarà coerente e ci saranno delle altre opportunità ce le comunicherà. Le comunicherà ufficialmente a quelli che ci rappresentano.

A me non rappresenta nessuno che non sia il Sindaco e l’Assessore. Avvalenti della consulenza giuridica di un Segretario e di un tecnico che, siccome deve rispondere del suo operato, saprà cosa sta facendo.

Io non ho la facoltà di entrare nel merito dell’operato di un funzionario o di un Segretario, io leggo i documenti e bado che siano coerenti alla legge.

Questi sono coerenti alla legge.

PRESIDENTE

Consigliere Ghezzi, la invito a concludere l’intervento.

CONSIGLIERE GHEZZI LUCILLA

Dichiaro fin d’ora che il voto della Maggioranza, coerentemente con quello che abbiamo fatto e sostenuto in questi anni, sarà favorevole.

PRESIDENTE

Grazie Consigliere.

Ha chiesto la parola il Consigliere Tidiane, prego.

CONSIGLIERE CHEIKH TIDIANE GAYE

Buonasera Presidente. Grazie.

La Lista Civica vuole prima di tutto manifestare l’avvicinamento al Sindaco, abbiamo toccato prima un punto fondamentale, di cui io non ho dato il mio parere ma la penso, perché ho votato insieme a tutti, il senso civico, per cui anche la politica che quando uno fa le promesse le mantiene.

È un argomento caldo, sappiamo, un tema molto particolare, però il Sindaco ha fatto una promessa importante e vuole dotare la società di una struttura importante.

Può dividere la cittadinanza, è normale, non vi è al mondo nessun progetto che non abbia avuto questa effervescente manifestazione di pro o contro, ho avuto modo anche qui in aula di dare questo tipo di esempio.

Io farò una dichiarazione di voto, non entrerò in merito a tutte queste discussioni, però sul parere dell’Assessore Regionale dovrò aggiungere anche il nostro parere. Non è una delibera, aspettiamo una delibera che ci dica: fermatevi, non dovete andare avanti.

Noi prendiamo atto della mail, della corrispondenza, è una comunicazione e va bene.

La promessa fatta va mantenuta, la Lista Civica è presente e voterà positivamente a questa delibera. Noi dei dubbi li abbiamo avuti, come ogni cittadino, in Commissione l’abbiamo dimostrato, per cui mi aggancio sul discorso anche del Capogruppo del P.D., non è per niente corretto pensare che la Lista Civica o alcuni Consiglieri della Maggioranza stanno facendo così perché qualcuno gli sta facendo…

No, noi in Commissione, lo dico qui davanti ai cittadini, noi ci siamo astenuti, perché stiamo facendo una riflessione di un certo livello. Naturalmente oggi è la sera adatta per esprimersi, adesso noi andremo a votare favorevolmente a questa delibera.

L’ambito giuridico lasciamolo agli avvocati ed al Segretario, che facciano il loro lavoro, che noi andremo naturalmente a condividere e controllare con loro.

Il problema a nostro parere, a livello di Lista Civica, non sussiste. Abbiamo fiducia nel nostro Sindaco, abbiamo fiducia nel nostro Assessore. Le relazioni che sono state fatte sono relazioni lungimiranti e veramente ci danno anche garanzia; quindi noi procederemo su questa direzione, voteremo favorevolmente a questa delibera.

Grazie.

PRESIDENTE

Grazie Consigliere Tidiane.

Ha chiesto la parola il Segretario per una puntualizzazione tecnica. Prego.

SEGRETARIO

Volevo solo precisare rispetto all’intervento dell’Assessore Bisci, che invita domani a protocollare questa lettera, che chiaramente questa lettera come per altro ha sottolineato il Sindaco non è nemmeno formalmente dal punto di vista amministrativo corretta. Perché non ha la data, un atto amministrativo se è privo di data è un atto inefficace, nullo. Questo, chi mi dice…

Anche perché c’è un problema, lui dice di protocollare domani, ma se io la allego oggi alla delibera con il protocollo di domani faccio fatica.

Per chiarezza vi dico che questa lettera, della quale ha dato lettura il Sindaco, è priva di data. Prendo atto che l’Assessore vuole protocollarla domani, però io chiaramente do atto che questa lettera è pervenuta oggi, e non domani, sennò un magistrato un domani dice: come fa ad allegare una lettera che ha il protocollo del giorno successivo alla delibera del giorno precedente?

Per chiarezza lo dico, perché se qualcuno magari si sogna di denunciare il Segretario, questa lettera è stata letta in data odierna, quindi oggi 29 vero? Priva di data, qui è la lettera, priva di firma, perché qualsiasi persona può dire è firmata, non c’è la firma digitale. Priva della trasmissione mediante posta elettronica certificata, secondo la giurisprudenza costante equivale a raccomandata. È indirizzata correttamente alla mail del Sindaco.

Io, Segretario Comunale, oggi ho lavorato ad Erba, sono venuto a conoscenza della lettera soltanto prima di entrare in questo consesso. Per rispondere a Zucchi, io, Segretario Comunale, che devo firmare l’atto, sono venuti oggi.

Questo dimostra che cosa? La bontà del fatto che questa lettera non è stata indirizzata… Io oggi ho chiamato da Erba il Dott. Bonalume, responsabile dell’area, ho detto: “Lei non va a casa se non mi scarica la PEC”. Dice: “Dottore, non è arrivata nessuna PEC”.

Benissimo. Quindi io vi dico che oggi questa lettera per chiarezza, per evitare che domani si dica che il Segretario ha manipolato, è priva di data, viene allegata in data odierna, non è datata, non è stata inviata con la trasmissione PEC e non è firmata da nessuno.

Grazie.

PRESIDENTE

Grazie Segretario.

Non vedo altri interventi, quindi pongo in votazione il punto. (Dall’aula si interviene fuori campo voce) No, silenzio. Silenzio! Silenzio! Per favore, poniamo in votazione… Poniamo in votazione… (Dall’aula si interviene fuori campo voce) Per favore! Allora! Assessori… (Dall’aula si interviene fuori campo voce) Allora!

SEGRETARIO

Scusi, io sono un pubblico ufficiale nell’esercizio delle mie funzioni! Abbia pazienza, questa lettera non è pervenuta con la PEC, il funzionario me lo ha confermato! Il pubblico come fa a dire che è venuta con la PEC? A noi non è pervenuta con la PEC! Io sto esercitando una funzione istituzionale e vi dico… Io non metto in dubbio l’autenticità, non ho detto che non è genuina, ho detto che non è stata trasmessa con i canali istituzionali, la quale io ovviamente allego agli atti oggi, verrà protocollata domani ma viene allegata oggi!

PRESIDENTE

Allora, poniamo in votazione il punto.

Voti favorevoli? 10 voti favorevoli, tutta la Maggioranza. Contrari? 6 voti contrari, tutta l’Opposizione.

COMUNE DI ARCORE

PUNTO N. 4 O.d.G. – CONSIGLIO COMUNALE DEL 29 NOVEMBRE 2018

AMBITO DI RECUPERO DEL CENTRO STORICO, PR8, IN PARZIALE VARIANTE ALL’ART. 36 DELLE NTA DEL PIANO DELLE REGOLE VIA FERRUCCIO GILERA 62, PROVVEDIMENTO DI ADOZIONE AI SENSI DELL’ART. 14 DELLA LEGGE REGIONALE 11 MARZO 2005 N. 12

PRESIDENTE

Passiamo al punto 4 all’O.d.G., Ambito di recupero del centro storico, PR8, in parziale variante all’art. 36 delle NTA del Piano delle Regole Via Ferruccio Gilera 62, provvedimento di adozione ai sensi dell’art. 14 della Legge Regionale 11 Marzo 2005 n. 12.

Lascio la parola all’Assessore Mollica Bisci. Prego.

ASSESSORE MOLLICA BISCI ROBERTO

Grazie Presidente.

Portiamo in Consiglio Comunale questa deliberazione su un Piano di Recupero, Piano di Recupero n. 8. È una questione abbastanza datata, che è stata affrontata anche dalle Amministrazioni precedenti alla nostra.

Ci troviamo in Via Gilera, esattamente dove tanti anni fa c’era un esercizio commerciale, ristorante Il Saraceno. È l’edificio dismesso di fianco al bar tabacchi ed al nuovo edificio dove ci sono gli altri esercizi commerciali.

Il Piano di Recupero è in parziale variante di PGT, proprio per questo viene portato in Consiglio Comunale, perché c’è una parziale variante urbanistica.

La variante urbanistica non è né nella sua destinazione di uso perché si tratta di un commerciale al piano terra e di residenze, quindi residenziale, ma la variante urbanistica è relativa…

PRESIDENTE

Silenzio per favore! Non riesce neanche a parlare l’Assessore, non lo so!

Prego!

ASSESSORE MOLLICA BISCI ROBERTO

La variante urbanistica è relativa alla sagoma dell’edificio, in quanto le norme tecniche del nostro PGT prevedono che nel centro storico, quell’edificio si trova nel perimetro del nucleo del centro storico di Arcore, le nostre norme tecniche di PGT prevedono appunto che ci possa essere una demolizione e ricostruzione però con il rispetto anche della sagoma dell’edificio, che deve essere una sagoma a corte.

In questo caso viene rispettato e mantenuto l’aspetto esterno del Piano di Recupero, scusate dell’edificio, sul fronte di Via Gilera. Quello che vedete oggi verrà abbattuto e ricostruito fedelmente, rispettando tutte le varie misure e distanze. Mentre nella parte interna invece anziché avere una sagoma a corte l’edificio avrà una sagoma a T, con un porticato anche al piano terra.

Sono previsti due spazi commerciali al piano terra, e fino ad un massimo di dieci appartamenti invece come residenziale.

Un altro aspetto, che però non è soggetto a variante ma è giusto darne conto  in Consiglio Comunale, la Giunta questa estate ha approvato una delibera per l’aggiornamento degli oneri di urbanizzazione sul calcolo Istat, però la Giunta ha anche la facoltà di applicare una serie di riduzioni su pagamento degli oneri in casi specifici.

Noi abbiamo ritenuto opportuno applicare una riduzione del 50% del pagamento degli oneri di urbanizzazione nei casi che ricadono nel centro storico, proprio per una sorta di incentivo alla sistemazione delle tante corti che ci sono nel nostro centro e che purtroppo a mio avviso versano in condizioni non certo ottimali.

Spero, mi auguro, in questo caso si è colta l’occasione per avere un primo atto, però spero che questo possa essere da incentivo anche per i proprietari, operatori, per una sistemazione e riqualificazione del nostro centro storico; perché comunque una riduzione del 50% sugli oneri primari e secondari non è di poco conto.

Ovviamente invece la parte di costo di costruzione è esentata da questa riduzione, quindi si paga al 100%.

Non so se dopo l’Ing. Favarato vuole dare qualche aspetto tecnico sul PR8.

Grazie.

PRESIDENTE

Grazie Assessore.

La parola al Funzionario Ing. Giorgio Favarato. Prego.

ING. FAVARATO GIORGIO

Grazie Presidente. Buonasera a tutti.

Solo una brevissima precisazione a quello che ha già illustrato compiutamente l’Assessore, relativamente alla variante che andiamo a portare.

La variante effettivamente, come ha detto l’Assessore, riguarda la forma dell’edificio che si andrà ad insediare. C’è un altro elemento di variante che riguarda la demolizione e ricostruzione. Nel senso che lo strumento urbanistico, il PGT prevedeva il mantenimento delle strutture originarie dell’edificio. Si è visto che ragionevolmente questo in effetti ad una verifica pratica e strutturale non era possibile, quindi oltre alla modifica della sagoma prevista dal PGT l’elemento di variante che viene introdotto con questa deliberazione riguarda anche la facoltà di andare a demolire e ricostruire, proprio per andare incontro ad un’esigenza di carattere soprattutto strutturale e sismica, che era obiettivamente e praticamente non proponibile dal punto di vista tecnico.

Il Piano verrà adottato oggi, ci sarà poi anche il passaggio di approvazione successivamente. È soggetto a delle osservazioni che possono essere presentate nei termini e nei modi di legge.

Io ho finito. Grazie.

PRESIDENTE

Grazie Ingegnere.

Apriamo la discussione. In questo momento non vedo interventi. Consigliere Orrico, prego.

CONSIGLIERE ORRICO ANDREA

Volevo fare solo un intervento, perché in questo caso volevo esprimere invece il mio voto favorevole a questa iniziativa, perché è una struttura che conosco molto bene, sono molto contento che questa Amministrazione sia riuscita a risolvere una problematica che ormai si trascinava da tanti anni.

È un progetto che ho guardato, è fatto bene. Anche per indicare che non sempre siamo sul no a prescindere, ma ovviamente il no è legato alle nostre idee politiche.

In questo caso è una buona iniziativa e quindi daremo il voto favorevole all’iniziativa.

Grazie.

PRESIDENTE

Grazie Consigliere Orrico.

Consigliere Bertani, giusto? Prego.

CONSIGLIERE BERTANI CLAUDIO

Grazie.

Intervento rapidissimo. Anche noi voteremo a favore, perché la spiegazione che è stata portata anche stasera in Consiglio Comunale, ma già l’avevamo sentito in Commissione Urbanistica, ci convince e comunque sono d’accordo con il Consigliere Orrico che tutti questi interventi che riescono finalmente ad andare in porto e risolvere delle situazioni di degrado di edifici esistenti sono bene accette.

PRESIDENTE

Grazie Consigliere Bertani.

Non vedo altri interventi. Chiudo la discussione e poniamo in votazione il punto.

Voti favorevoli? Tutto il Consiglio Comunale. 16 voti favorevoli.

Votiamo anche l’immediata eseguibilità. Voti favorevoli? 16 voti.

COMUNE DI ARCORE

PUNTO N. 5 O.d.G. – CONSIGLIO COMUNALE DEL 29 NOVEMBRE 2018

COMUNICAZIONE PRELIEVO DAL FONDO DI RISERVA

PRESIDENTE

Passiamo al punto 5, Comunicazione prelievo dal fondo di riserva.

Parola all’Assessore Del Campo, prego.

ASSESSORE DEL CAMPO VALENTINA

Buonasera a tutti.

Si porta all’attenzione del Consiglio Comunale una comunicazione, quindi non ci sarà votazione, di un prelievo dal fondo di riserva di 15.000 Euro, che è stato fatto in data 30 Ottobre, per adeguare un capitolo delle spese di poste e telegrafo.

PRESIDENTE

Grazie Assessore.

COMUNE DI ARCORE

PUNTO N. 6 O.d.G. – CONSIGLIO COMUNALE DEL 29 NOVEMBRE 2018

VARIAZIONE AL BILANCIO DI PREVISIONE FINANZIARIO 2018/2020

PRESIDENTE

Passiamo al punto 6, Variazione al Bilancio di Previsione finanziario 2018/2020.

La parola all’Assessore Del Campo, prego.

ASSESSORE DEL CAMPO VALENTINA

… ultima dell’anno perché praticamente oggi, anzi domani è l’ultimo giorno in cui si possono fare variazioni di Bilancio in Consiglio Comunale.

Andiamo ad incrementare la voce delle entrate di 74.635 Euro, di cui 51.350 come utilizzo di avanzo di fondi non vincolati, che servono a finanziare degli interventi in conto capitale.

Precisamente 6.350 di attrezzature per Villa Borromeo, impianti sportivi per la sostituzione della caldaia del campo di calcio di Via Monte Rosa, oltre a 10.000 Euro di incremento della voce impianti di illuminazione per sistemare alcuni impianti che non sono funzionanti.

Per quanto riguarda gli altri capitoli invece in parte entrata ci sono 23.285 di rimborsi diversi. Invece nella parte uscite ci sono diversi spostamenti tra capitoli delle varie voci di spesa di Bilancio, soprattutto ci sono delle sistemazioni in diminuzione del capitolo delle utenze, oppure del capitolo delle manutenzioni, manutenzione delle vie e piazze, incarichi professionali e sulla viabilità, perché avendo espletato le gare relative si sono avute delle economie.

Queste sono state utilizzate per incrementare altri capitoli. Per esempio si sono incrementati 15.000 Euro, verrà dato con questo stanziamento un incarico per la ricognizione degli impianti di illuminazione.

Poi abbiamo dovuto stanziare 10.000 Euro perché dobbiamo rimborsare il Ministero per le spese del dissequestro relativamente alle autovetture, perché quando vengono sequestrate prima erano a carico dello Stato, invece adesso ci viene chiesto di rimborsare appunto lo Stato per queste spese che deve sostenere.

Poi ci sono anche degli incrementi sul capitolo di manutenzione del verde per le potature extra che abbiamo dovuto, che dovremo sostenere e che stiamo facendo.

Alcuni contributi per finalità sociali, 4.000 Euro.

Okay, basta così.

PRESIDENTE

Grazie Assessore Del Campo.

Apriamo la discussione. In questo momento non vedo interventi. Non ci sono interventi.

Mettiamo in votazione il punto. Abbiamo il Consigliere Lucilla Ghezzi che è momentaneamente fuori dall’aula. I Consiglieri presenti sono 15.

Voti favorevoli? 9 voti favorevoli. Astenuti? 6 voti astenuti.

Votiamo l’immediata eseguibilità. Voti favorevoli? 9 voti favorevoli. Astenuti? 6 voti astenuti, tutta l’Opposizione.

Rientra in aula il Consigliere Lucilla Ghezzi, quindi i Consiglieri ritornano 16.

COMUNE DI ARCORE

PUNTO N. 7 O.d.G. – CONSIGLIO COMUNALE DEL 29 NOVEMBRE 2018

NOMINA RAPPRESENTANTE DEL CONSIGLIO COMUNALE IN SENO ALLA COMMISSIONE CONSULTIVA PER LO SPORT, IN SOSTITUZIONE DEL CONSIGLIERE BAR NESS ORNA

PRESIDENTE

Passiamo al punto 7, Nomina rappresentante del Consiglio Comunale in seno alla Commissione consultiva per lo sport, in sostituzione del Consigliere Bar Ness Orna.

Lascio la parola al Consigliere Tidiane. No? Prego.

CONSIGLIERE CHEIKH TIDIANE GAYE

Grazie Presidente.

Su questo punto volevo dare una comunicazione per questa surroga, noi a livello di Maggioranza proponiamo il Consigliere Contatto Giacomo, che subentra.

PRESIDENTE

Perfetto. Grazie Consigliere Tidiane.

Poniamo in votazione.

Voti favorevoli? Tutto il Consiglio Comunale.

Votiamo anche l’immediata eseguibilità. Voti favorevoli? 16 voti.

COMUNE DI ARCORE

PUNTO N. 8 O.d.G. – CONSIGLIO COMUNALE DEL 29 NOVEMBRE 2018

INTERROGAZIONI – INTERPELLANZE

PRESIDENTE

Abbiamo l’ultimo punto all’O.d.G., che sono le interrogazioni ed interpellanze.

Abbiamo un’interrogazione del Consigliere Orrico. Numero di protocollo 25489, del 23 Ottobre 2018.

Lascio la parola al Consigliere per l’esposizione. Prego.

CONSIGLIERE ORRICO ANDREA

Grazie Presidente.

In merito a questa interrogazione credo che ormai all’interno della serata se ne sia dibattuto, perché era proprio inerente allo stato di esecuzione sull’Accordo di Programma nel PII Via Grandi – Via Gilera.

Credo che ormai ne abbiamo anche dibattuto e l’Assessore abbia avuto la possibilità di rispondere interamente, quindi…

PRESIDENTE

Ritira?

CONSIGLIERE ORRICO ANDREA

… di ritirare l’interrogazione.

Una domanda però, c’è anche un’altra interrogazione, o sbaglio, agli atti?

PRESIDENTE

No.

CONSIGLIERE ORRICO ANDREA

Perché è protocollata.

PRESIDENTE

Di chi?

CONSIGLIERE ORRICO ANDREA

Sempre fatta da me, sui controlli finalizzati alla prevenzione dei roghi di rifiuti in Lombardia.

PRESIDENTE

Non è un’interrogazione però.

CONSIGLIERE ORRICO ANDREA

Sì, interrogazione.

PRESIDENTE

È un’interrogazione?

CONSIGLIERE ORRICO ANDREA

Era un’interrogazione.

PRESIDENTE

No, scusi… (Dall’aula si interviene fuori campo voce) Aspettate. Quante interrogazioni e mozioni ha fatto in questo Consiglio Comunale?

CONSIGLIERE ORRICO ANDREA

Mozioni una più un’interrogazione.

PRESIDENTE

Okay, quindi? Quante ne può presentare?

CONSIGLIERE ORRICO ANDREA

… prossima. Basta, grazie.

PRESIDENTE

Perfetto, grazie.

Buonanotte a tutti.

Alle ore 23 e 17 finiamo il Consiglio Comunale. Buonanotte a tutti.

 

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