Consiglio Comunale del 30 luglio 2018
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Consiglio Comunale del 30 luglio 2018

Buonasera a tutti. Consiglio Comunale del 30 Luglio. Sono le ore 20 e 45, iniziamo con l’appello.

(Segue appello nominale)

Sono assenti giustificati il Consigliere Sullo, il Consigliere Barbara Ventola. In questo momento manca la Consigliere Orna Bar Ness. 3 assenti. (Dall’aula si interviene fuori campo voce) Un momento, calma, uno alla volta.

Risultano assenti il Consigliere Cazzaniga in questo momento… (Dall’aula si interviene fuori campo voce) Scusate. Risulta assente il Consigliere Bertani in questo momento ed è assente giustificato il Consigliere Puglisi.

In questo momento abbiamo 5 Consiglieri assenti. Presente anche il Sindaco e il Presidente del Consiglio Comunale.

Iniziamo così il primo punto, Comunicazioni, Ordini del Giorno e mozioni.

Non abbiamo nessuna comunicazione né O.d.G.

PRESIDENTE

Possiamo al punto 2, con l’Approvazione dei verbali della seduta del 4 Luglio 2018.

Voti favorevoli? Voti favorevoli, verbale? Consigliere Zucchi, Consigliere… (Dall’aula si interviene fuori campo voce) Calma. Favorevoli verbale seduta del 4 Luglio, voti favorevoli? Consigliere Zucchi, Bugatti, Magni, Etim Fidelis, Camilla De Marco, Lucilla Ghezzi, Cheikh Tidiane, Sindaco e Presidente del Consiglio. 9 voti favorevoli.

Voti contrari? Nessun voto contrario.

Astenuti? 3 voti astenuti, Consigliere Orrico, Consigliere Enrico Perego e Consigliere Cazzaniga.

Consigliere Perego, prego, ha chiesto la parola. Un attimo. Prego.

CONSIGLIERE PEREGO ENRICO

Buonasera a tutti.

Mi ha chiamato adesso il Consigliere Bertani, è impegnato, non riesce a liberarsi e quindi mettetelo come giustificato. Grazie.

PRESIDENTE

Va bene, grazie. Grazie Consigliere Perego. Anche il Consigliere Bertani è assente giustificato.

Chiedo al Consiglio se è possibile, visto che abbiamo con noi il Funzionario Favarato, se possiamo invertire i punti all’O.d.G., quindi adesso andremmo a trattare il punto 6 e il punto 7, se siete favorevoli io procederei in tal senso.

Vedo che tutti sono a favore, quindi procediamo.

COMUNE DI ARCORE

PUNTO N. 6 O.d.G. – CONSIGLIO COMUNALE DEL 30 LUGLIO 2018

ATTUAZIONE CON MODIFICHE DELLE CONVENZIONI RELATIVE AL PIANO DI RECUPERO DI INIZIATIVA PUBBLICA REDATTO DALL’UFFICIO TECNICO COMUNALE PER LE AREE DISMESSE DEGLI IMMOBILI INDUSTRIALI DELLA PEG VECCHIA DI VIA GILERA – APPROVAZIONE BOZZA CONVENZIONALE –

PRESIDENTE

Punto 6, Attuazione con modifiche della convenzione relativa al Piano di recupero di iniziativa pubblica, redatto dall’Ufficio Tecnico Comunale per le aree dismesse degli immobili industriali della PEG vecchia di Via Gilera – Approvazione bozza convenzionale.

Lascio la parola all’Assessore Mollica Bisci, prego.

ASSESSORE MOLLICA BISCI ROBERTO

Grazie Presidente, buonasera a tutti.

Questa sera portiamo all’attenzione del Consiglio Comunale la sistemazione di due vecchie convenzioni che non sono state mai attuate, anzi a meglio dire non sono mai state totalmente messe in attuazione. L’area è quella dove attualmente c’è il centro direzionale Borgo Lecco, quindi Via Gilera e Via Matteotti.

Le convenzioni erano quelle del 1988 e del 1995, che prevedevano delle cessioni e degli asservimenti a favore del Comune di Arcore, sostanzialmente date anche le modifiche che si sono apportate al parcheggio di Via Gilera, innanzitutto con i lavori di rifacimento che sono stati completati lo scorso anno, e in previsione anche di alcune previsioni urbanistiche che sono limitrofe a quest’area, quelle che insistono davanti al Palaunimec, si è pensato bene di mettere un po’ di ordine dal punto di vista urbanistico ed andare a verificare cosa era stato effettivamente attuato ed eventualmente fare delle modifiche che sono sicuramente come condizioni migliori rispetto a quelle che già nelle vecchie convenzioni erano previste.

Sostanzialmente passiamo, partiamo dal parcheggio di Via Matteotti, qui c’è una tavola nel caso volete vederli, in Commissione è già stata fatta vedere ai Commissari, però se è necessario potete prendere visione. Nella documentazione dovrebbe esserci, qui però è a colori.

L’area verde è il parcheggio di Via Matteotti, quella è un’area prevista in totale cessione, attualmente la proprietà è parzialmente privata e parzialmente pubblica. Anzi, il paradosso è che la parte anteriore, quindi di accesso, è di proprietà privata, mentre la parte posteriore, come se fosse un lotto intercluso, invece, il parcheggio, è di proprietà pubblica. Quello verrà totalmente ceduto.

Mentre il parcheggio che attualmente è davanti alla Dance Gallery per intenderci, sempre in Via Matteotti, dove c’è anche un piano interrato di proprietà privata Borgo Lecco, diventerà, anche per motivazioni giuridiche e normative, ha senso che siano contigui, la stessa proprietà tra piano interrato e piano in superficie, diventerà una totale proprietà privata.

Poi in blu sono state riperimetrate con anche una metratura leggermente superiore a quelle che nelle vecchie convenzioni erano previste, l’area in blu che è quella sostanzialmente relativa al marciapiede sia di Via Matteotti che di Via Gilera, fronte ad esempio c’è la libreria, c’è il negozio se non ricordo male dei cinesi e c’è anche il ristorante. Quelle sono aree che vengono ovviamente cedute in quanto marciapiedi, però sono state riperimetrate e ridefinite in base anche all’effettivo perimetro che c’è con tutto il portico che è stato escluso, il marciapiede invece era incluso, invece precedentemente non c’erano tutti questi particolari.

La parte più consistente è ovviamente quella relativa al parcheggio privato ad uso pubblico, quello di Via Gilera, dove sono stati effettuati i lavori.

In precedenza l’asservimento era relativo solo al lato fronte strada, quello evidenziato in rosso; mentre la parte in giallo, che è stata comunque soggetta a tutti i lavori di riqualificazione che conosciamo, era un parcheggio privato ma non era effettivo l’asservimento, non era previsto nelle vecchie convenzioni.

Si è provveduto ovviamente a reinserire anche la parte in giallo, quindi quella che è più fronte del Palaunimec per intenderci, che confina anche con Via Sant’Apollinare, per perimetrare tutto il parcheggio e renderlo quindi privato ad uso pubblico e rendere effettivo l’asservimento.

Poi ci sono due altri particolari, sempre su quel parcheggio, sono già stati previsti in funzione di una futura destinazione urbanistica anche la riperimetrazione del parcheggio dove dovrebbe essere previsto l’accesso del piano interrato della futura RSA; poi è prevista è anche una servitù di passaggio con l’apertura di un passo carraio per l’accesso al Palaunimec sul retro, in modo tale che qualora dovesse svilupparsi positivamente quell’attuazione urbanistica abbiamo già una parte del lavoro che sostanzialmente è facilitato per quanto riguarda le servitù di passo, sia per quanto riguarda, ripeto, il piano interrato e quindi lo scivolo per il piano interrato della futura costruzione, anche per la servitù di passaggio per il Palaunimec, per i mezzi di soccorso e i mezzi di servizio.

Lascio magari la parola all’Ing. Favarato se vuole aggiungere qualcosa, grazie.

PRESIDENTE

Prego.

ING. FAVARATO GIORGIO

Grazie Presidente. Grazie Assessore. Buonasera a tutti.

L’Assessore è stato già abbastanza esplicito nell’illustrazione di quello che stiamo portando questa sera in Consiglio Comunale. Si tratta effettivamente di dare attuazione per la gran parte a due vecchie convenzioni dell’88, poi modificate nel 95, relative ad un vecchio Piano di recupero.

Ci siamo trovati a verificare che effettivamente quelle promesse di cessione ed asservimento fatte con le due convenzioni non erano ancora state attuate. Ovviamente su proposta dell’operatore, che poi è di fatto rimasto praticamente sempre lo stesso, abbiamo avuto la possibilità, per quanto a distanza di decenni, effettivamente riuscire ad arrivare ad un testo convenzionale che appunto mettesse in atto queste promesse convenzionali.

Proprio per il lungo periodo che è passato sono state proposte delle piccole modifiche, come già aveva accennato l’Assessore, che riguardano sostanzialmente nella modifica di un’area da asservire, che è stata sostituita con un’altra area che è stata ritenuta senz’altro più confacente e più fruibile, soprattutto in termini di superficie, in quanto è almeno il doppio di quella originariamente prevista.

Altre cose sono state messe a punto nel testo convenzionale, le cessioni delle aree di urbanizzazione primaria, ossia i marciapiedi, si sono adeguate all’effettivo stato dei luoghi. Anche qui è previsto un qualche metro di cessione in più. La formalizzazione della cessione del parcheggio in fondo a Via Matteotti.

Nient’altro, ci è sembrata effettivamente un’operazione di buonsenso e di ragionevolezza cercare di mettere a posto, mettere un po’ ordine dal punto di vista urbanistico, soprattutto giuridico patrimoniale, dando attuazione a quelli che erano questi impegni ormai di decenni fa.

Io ho finito.

PRESIDENTE

Grazie Ing. Favarato.

La parola all’Assessore.

ASSESSORE MOLLICA BISCI ROBERTO

Grazie.

Volevo solo dare due dati perché nella relazione tecnica sono illustrati. Le aree cedute, quelle in blu, sostanzialmente i marciapiedi sia di Via Matteotti che di Via Gilera, a fronte degli esercizi commerciali, inizialmente erano previsti 584 metri quadri circa, oggi sono 721 metri quadrati circa, c’è un aumento delle aree cedute.

Poi ovviamente il parcheggio di Via Matteotti erano 880 e tali rimarranno.

Per quanto riguarda invece l’area asservita del parcheggio di Via Gilera, inizialmente erano previsti 1.428 metri quadrati oltre ai 684 del parcheggio della Dance Gallery, c’è uno scambio, quindi quello della Dance Gallery non sarà più asservito, sarà asservita ovviamente la parte posteriore a quella dove c’era già la previsione di asservimento, quindi rimaniamo sempre su Via Gilera, ai 1.428 e 684 erano un totale di 2.112, passiamo da 1.428 in Via Gilera a 2.104 in più. Ovviamente c’è un asservimento decisamente maggiore rispetto a quello che era previsto nelle vecchie convenzioni.

Grazie.

PRESIDENTE

Grazie Assessore.

Apriamo la discussione. Ha chiesto la parola il Consigliere Zucchi, prego, ne ha facoltà.

CONSIGLIERE ZUCCHI CARLO

Buonasera a tutti.

Volevo fare una domanda all’Ing. Favarato, nella convenzione che è stata stipulata viene allegato anche un conto economico, sulla base degli oneri di urbanizzazione primaria, oppure non è previsto? la valutazione di queste ripartizioni.
Poi volevo chiedere un’altra cosa, se ci sono ancora situazioni di questo tipo aperte, se ce ne sono tante, se sono antiche. Così, per capire un po’ come è la situazione.

PRESIDENTE

Grazie Consigliere Zucchi.

Vediamo se ci sono altri interventi, così magari… Ha chiesto la parola il Consigliere Perego, prego.

CONSIGLIERE PEREGO ENRICO

Purtroppo non sono potuto essere in Commissione, naturalmente ho letto la delibera e il testo diciamo della convenzione e sono rimasto un po’ stupito del fatto che il primo atto amministrativo che ha a che vedere con questo tema risale a circa 30 anni fa. L’ultimo 23 anni fa.

Mi sono chiesto come mai proprio adesso emerge questo desiderio di portare avanti un certo percorso anche di concretezza da parte dell’operatore. Mi chiedo il motivo di questa cosa.

Poi leggo nel testo della delibera e vedo sostanzialmente numeri, cifre che ha appena confermato l’Assessore, quindi parliamo di 1.400 metri quadrati di aree da asservire e 135 metri quadrati di aree da cedere.

Poi nel testo, sempre nel testo della delibera, si legge che “E’ ritenuto che la proposta dell’operatore” che evidentemente è generosissimo con il Comune, “sia più funzionale per l’Amministrazione, anche in funzione di eventuali futuri sviluppi edificatori del comparto adiacente”.

Io non so se in Commissione qualcuno ha detto qualcosa, finora nessuno ha detto niente, però volevo sapere dall’Amministrazione quali sono questi eventuali futuri sviluppi. Io un’idea l’avrei, però vorrei che magari lo dicesse qualcuno dell’Amministrazione.

Grazie.

PRESIDENTE

Grazie Consigliere Perego.

Non vedo altri interventi, quindi lascio la parola all’Ing. Favarato per la risposta tecnica. Prego.

ING. FAVARATO GIORGIO

Bene, grazie Presidente.

Un conto economico non è allegato alla proposta, come potete vedere. Il ragionamento che è stato fatto per valutarne effettivamente la bontà è di buonsenso e di ragionevolezza. Nel senso che la proposta fatta dall’operatore è senz’altro vantaggiosa per l’Amministrazione in quanto soprattutto in termini quantitativi insomma si va ad asservire tre volte tanto quello che era stato promesso, ma anche in termini pratici e di fruibilità, è palmare che effettivamente la proposta sia vantaggiosa per l’Amministrazione.

Di questo comunque viene dato atto sia nella delibera, sia nella relazione esplicativa.

Altre situazioni come queste ce ne sono, sì, la risposta è senz’altro sì. Nel senso che spesso le convenzioni vengono attuate, attuate in parte, attuate a metà, ogni tanto è opportuno andare a fare un po’ di pulizia, un pochino di ordine.

In questo caso abbiamo cercato effettivamente di mettere ordine in maniera a nostro modo di vedere ragionevole e di buonsenso insomma.

Sì, anche altre situazioni, senz’altro ce ne saranno, alcune sono note, altre probabilmente non sono neanche note. Quando si presenta l’occasione si vede ovviamente di metterle in ordine per quel che è possibile.

Sull’intervento di Perego vado io? (Dall’aula si interviene fuori campo voce) Sì, come mai proprio ora? Effettivamente nella delibera era detto, mi sembra che anche l’Assessore l’avesse accennato. È un po’ il prodromo per la proposta fatta sulle aree limitrofe, questo è comunque detto.

Prima di partire a cento all’ora con l’esame della proposta ci è sembrato effettivamente giusto sistemare e fare ordine su quello che c’era di non dico incompiuto, però… in effetti non completamente attuato insomma. Prima di partire a cento all’ora abbiamo voluto sistemare il passato per poter partire con il piede giusto.

PRESIDENTE

Grazie Ingegnere.

La parola all’Assessore Mollica Bisci. Prego.

ASSESSORE MOLLICA BISCI ROBERTO

Grazie Presidente.

Da nascondere ovviamente non c’è nulla, l’intervento davanti al Palaunimec è quello della realizzazione di una RSA. Abbiamo discusso in Consiglio Comunale già se non ricordo male almeno un paio di volte.

Io per primo, facendo riferimento alla domanda sia del Consigliere Perego che del Consigliere Zucchi, al fatto che ogni tanto saltano fuori documenti molto vecchi, io per primo rimango un po’ basito e stupito che a distanza di 30 anni, o anche meno, questa qua addirittura dell’88, ci siano delle situazioni che non vengano risolte.

Il problema qual è? Il problema è che sarebbe buona cosa che quando si firmano le convenzioni poi vengano subito… Anzi, si deliberano le convenzioni, poi vengano subito stipulate ed attuate. Questo di sicuro.

Poi, come in tutte le convenzioni, soprattutto quando sono interventi dove c’è un forte intervento di carattere privato, ci sono operatori che arrivati ad un certo punto firmano la convenzione, però dopo non la attuano; tant’è che la lasciano cadere spesso e volentieri. Ci sono tantissimi casi ad Arcore. Ogni tanto quando sono in prossimità di scadenza le convenzioni guarda caso l’operatore viene in ufficio e chiede di verificare tutte le possibilità che ci sono su convenzioni che sono o in prossimità di scadenza o scadute.

Purtroppo è un modo di operare in urbanistica che a me non piace tanto, però esistono spesso e volentieri operatori che lavorano in questo tipo; dopo ci si ritrova, quando bisogna effettivamente mettere in attuazione quei Piani attuativi, in quei determinati ambiti ci si trova anche a recuperare documentazione molto vecchia, anche il lavoro e dopo tutti gli adempimenti che bisogna fare rallentano poi l’effettivo lavoro di tutti i giorni.

Effettivamente ce ne sono tante di queste situazioni. Quando si presenta l’occasione si cerca sempre di capire se o la convenzione è possibile prorogarla, non è il termine esatto, ristipularla, oppure se lasciare decadere il tutto; poi ovviamente in sede di PGT quando ci sarà il nuovo PGT si farà anche un po’ di repulisti di queste situazioni.

Grazie.

PRESIDENTE

Grazie Assessore.

C’è la richiesta di intervento del Consigliere Zucchi, prego.

CONSIGLIERE ZUCCHI CARLO

Volevo chiedere, prima l’Ing. Favarato diceva “note e non note”, di situazioni di questo tipo. Addirittura non note? Perché è abbastanza singolare e curiosa questa cosa.

Suggerisco all’Assessore all’Urbanistica se nei prossimi mesi può fare un quadro di questa situazione e comunicarla anche ai Commissari o ai Consiglieri Comunali.

L’altra cosa che volevo chiedere, ha parlato di PGT, se è prevista una modifica del PGT nei prossimi mesi o anni. Grazie.

PRESIDENTE

Grazie Consigliere Zucchi.

Risposta? Non vedo altri interventi, quindi lascio la parola all’Assessore Mollica Bisci.

ASSESSORE MOLLICA BISCI ROBERTO

Sì, l’idea è quella. Il Documento di Piano scade ad Agosto, tra qualche settimana. Il fatto che scade il Documento di Piano, che è quello che comprende i tre ATR del nostro PGT, non significa che il PGT invece decada, continua la sua attuazione con tutte le norme previste, sia nel Piano dei Servizi che nel Piano delle Regole.

È sicuramente uno degli obiettivi dell’Assessorato andare a verificare cosa ha funzionato e cosa non ha funzionato in questo PGT. L’idea è quella di mettere in pista nel 2019 la variante per poi concludere nel 2020, perché comunque è un lavoro molto lungo.

Sicuramente nel PGT ci sono degli strumenti che hanno funzionato e degli strumenti no. Poi anche in base ad un futuro urbanistico, una visione di città, ed anche al cambio continuo della legislazione regionale, bisogna andare a verificare se effettivamente il nostro PGT, che non è tanto vecchio, ha solo cinque anni, però le norme e gli scenari cambiano così in fretta che secondo me è opportuno dargli una rivisitata.

PRESIDENTE

Grazie Assessore.

Non vedo in questo momento altri interventi, quindi chiudo la discussione e votiamo il punto.

Voti favorevoli? Tutta la Maggioranza, quindi 8 voti favorevoli. Astenuti? 3 voti astenuti, che sono il Consigliere Zucchi, il Consigliere Orrico e il Consigliere Cazzaniga.

Voti contrari? 1 voto contrario, il Consigliere Perego.

Votiamo l’immediata eseguibilità. Voti favorevoli? 8 voti favorevoli, tutta la Maggioranza. Astenuti? 3 voti astenuti. Contrari? 1 voto contrario, il Consigliere Perego.

COMUNE DI ARCORE

PUNTO N. 7 O.d.G. – CONSIGLIO COMUNALE DEL 30 LUGLIO 2018

PROPOSTA DI AMPLIAMENTO DEI CONFINI DEL PARCO REGIONALE DELLA VALLE DEL LAMBRO ENTRO I CONFINI COMUNALI DI ARCORE PER LA TUTELA E LA SALVAGUARDIA DELLE AREE DI INTERESSE AGRICOLO

PRESIDENTE

Passiamo ora al punto 7, che è la Proposta di ampliamento dei confini del Parco Regionale della Valle del Lambro, entro i confini comunali di Arcore, per la tutela e la salvaguardia delle aree di interesse agricolo.

Lascio la parola all’Assessore Mollica Bisci per l’introduzione. Prego.

ASSESSORE MOLLICA BISCI ROBERTO

Grazie Presidente.

Questa è sostanzialmente la prosecuzione di un atto che abbiamo già votato in Consiglio Comunale. In Consiglio Comunale abbiamo votato per la rescissione e l’uscita dal Parco della Cavallera perché non aveva più motivo di esistere sostanzialmente. Il PLIS, Parco Locale di Interesse Sovraccomunale ha sicuramente motivo di esistere dal punto di vista ambientale, questo è poco ma sicuro; non aveva più la valenza sovraccomunale perché Concorezzo aveva già deliberato ad inizio di quest’anno se non ricordo male l’uscita dal PLIS per l’annessione di tutti i suoi territori all’interno del Parco Regionale Valle Lambro. Vimercate ha in programma, addirittura forse ha già deliberato in tal senso, per aderire al progetto del PANE, il Parco Agricolo Nord Est, quindi con anche le sue aree. Rimanevano semplicemente le aree di Villasanta e di Arcore, aree di Arcore che tra l’altro sono quelle nella vecchia ripartizione del PLIS con l’importo inferiore dal punto di vista della metratura.

Nella delibera che abbiamo approvato in Consiglio Comunale qualche mese fa appunto dicevamo che si usciva dal PLIS, ma che le stesse aree del PLIS della Cavallera, ed eventualmente altre aree che sarebbero state verificate da parte dell’ufficio, si dava mandato alla Giunta per verificare quali aree potessero essere annesse al Parco Regionale Valle Lambro, si è deliberato in tal senso appunto.

Oggi andiamo a proporre, oltre che le stesse aree che erano all’interno del PLIS, dopo magari le elenchiamo una ad una giusto per essere precisi e fare un po’ l’elenco delle aree che vengono annesse, abbiamo anche ritenuto opportuno che alcune aree o agricole all’interno del nostro PGT, o aree sostanzialmente di completamento all’interno già di aree che erano agricole, ed erano rimasti dei piccoli pezzettini, potessero essere annesse. In più c’è un’area particolare, dopo l’andiamo ad elencare, che attualmente è prevista come area a standard.

Facciamo l’elenco. Nella delibera dovreste avere la tavola allegata, sono numerate. Partiamo innanzitutto dai numeri. Le aree all’interno del PLIS della Cavallera attualmente sono circa 34 ettari, queste vengono tutte ovviamente proposte per l’ampliamento. In più vengono proposte aree per 47 ettari, anzi poco più di 47 ettari. Queste aree le andiamo ad elencare.

L’area n. 1, che è quella più grande, sono circa 43 ettari, è quella a nord di Bernate. L’area è quella che è sia sopra l’area sostanzialmente di Via Grandi a cavallo con Velasca, poi anche tutta l’area che va ad arrivare fino a Via Roccolo, Bernate vecchia, chiamiamola così, per una continuità territoriale tra che cosa? Tra il PLIS dei Colli ed invece e aree già destinate a parco di Vimercate, quelle sul lato di Velasca.

L’area n. 2, anche questa era già all’interno del PLIS della Cavallera. È un’area che è già all’interno, confinante con il Comune di Vimercate, sostanzialmente ci troviamo retro Dalmine, retro Tenaris.

L’area n. 3, anche questa era all’interno del PLIS della Cavallera, è l’area a standard dove in PGT c’è una previsione di parco urbano, è all’interno del PLIS e sostanzialmente è il cannocchiale visivo che c’è dalla stazione retro cimitero per andare verso Oreno.

L’area n. 4 è quell’area agricola che… E’ una porzione di territorio che paradossalmente non sembra Arcore eppure lo è, è un’enclave, diciamo così, all’interno del Comune di Concorezzo. Ci troviamo vicino alla rotonda che c’è sulla SP 7. È la rotonda SP 7 – SP 60.

L’area n. 5, anche in questo caso è un’area già ricompresa all’interno del vecchio PLIS.

L’area n. 6 invece è un’area nuova, questa attualmente è un’area agricola all’interno del nostro PGT, ci è sembrato opportuno che venisse ampliata, dato che era confinante con le aree già vincolate a parco.

L’area n. 7 stessa cosa. Questa è un’area all’interno del PLIS, quindi anche qui ci troviamo sempre sulla SP 7 a Cascina del Bruno.

Poi invece ci sono tre aree, la 8… Anzi, partiamo dalla 9 e dalla 10, poi la 8 la guardiamo dopo. La 9 è sul retro di Via Gran Sasso, la 10 invece siamo al confine con Villa Borromeo, Via Ponti, sì Via de’ Ponti. Quella è un’area, l’area 10, dove attualmente viene utilizzata per orti urbani. È un’area di completamento, il nostro Parco Borromeo è già all’interno del Parco Regionale.

L’area n. 8 invece è una porzione del famoso triangolo che c’è su Via Monte Bianco, che metà è Parco Regionale e metà non lo era. Ovviamente è stato riperimetrato perché nel nostro PGT l’area a standard è il triangolo vero e proprio, qui invece viene ampliato, se ci fate caso, il perimetro segue la pista ciclopedonale di Via Maiella. L’area 8, anche se è attualmente un’area standard destinata alla vasca di raccolta acque in caso di forti piogge, comunque viene destinata all’interno della… la proposta di ampliamento.

Parlo di proposta, perché? Perché l’iter è molto lungo. Oggi noi facciamo una proposta al Parco, successivamente poi il Parco insieme a Regione Lombardia valuterà se queste aree potranno essere effettivamente inserite come da nostra proposta o meno.

Noi con l’ufficio abbiamo ritenuto che ci siano tutti i motivi, anche in relazione sono illustrati, affinché queste aree senza problemi possano essere annesse al Parco.

Dal punto di vista tecnico poi il Parco Valle Lambro e la Regione Lombardia faranno i vari sopralluoghi appunto per verificare lo stato dei luoghi. Una volta che Regione Lombardia e Parco Valle Lambro danno sostanzialmente il loro assenso parte il vero e proprio iter, perché il Parco dovrà fare una variante al suo perimetro, come è già stato fatto anche per altri Comuni. Solitamente, avendo già parlato anche con i tecnici del Parco Regionale, un iter di questo tipo dura tra i 18 ed i 24 mesi. Il parco Regionale mi pare che ha approvato qualche mese fa una variante di ampliamento sui Comuni di Albiate, Bosisio Parini ed altri nel Lecchese, nel Comasco, che è durata circa due anni.

Ovviamente una volta che poi il Parco Regionale, Regione Lombardia con una delibera di Giunta, il Parco Regionale chiude l’iter della sua variante, poi alla prima occasione utile per quanto riguarda lo strumento nostro di programmazione, quindi il PGT, verranno inserite anche queste aree, in una variante oppure in un nuovo PGT.

Penso di aver detto tutto. Grazie.

Non so se forse l’Ing. Favarato vuole aggiungere qualcosa. Grazie.

PRESIDENTE

Grazie Assessore.

Prego Ing. Favarato, a lei la parola.

ING. FAVARATO GIORGIO

Grazie Presidente. Grazie Assessore.

Anche in questo caso è stato esplicito l’Assessore. Giusto due appunti di contorno sull’iter, anche se è già stato accennato.

Questo non è il punto 1, forse il punto 1 è stata la delibera che era già stata approvata da questo Consiglio Comunale relativa al Parco della Cavallera. È la proposta da fare al Parco per le nuove aree.

Questa proposta verrà valutata ovviamente poi dal Parco, che predisporrà un documento di indirizzo. Molto presumibilmente sarà non solo alle aree del Comune di Arcore ma degli altri Comuni ex Cavallera, Villasanta, Concorezzo in primis, al fine di fare un’unica procedura ed un unico iter.

L’iter – come detto – è abbastanza lungo, in cui il regista principale sarà appunto il Parco, con ovviamente la partecipazione degli enti Comuni delle Province. Non ultima la Regione, in quanto la modifica del perimetro del Parco deve essere approvata con una Legge Regionale, con tutto quello che questo comporta.

Siamo all’inizio di questo procedimento. Si darà appunto atto con tutto l’iter gestito in primis dal Parco.

Per quanto riguarda le aree ha già detto l’Assessore. Abbiamo tenuto conto ovviamente, oltre che dello stato delle aree, della loro collocazione, soprattutto in riferimento al Parco della Valle del Lambro, o agli altri parchi, agli altri vincoli a parco insistenti sul  territorio. Non ultimo del PTCP della Provincia di Monza e Brianza, che dà delle indicazioni relative agli ambiti agricoli strategici ed alla rete verde di ricomposizione paesistica, che sono stati un po’ dei riferimenti nella determinazione delle aree da proporre all’interno come nuovo perimetro del Parco della Valle del Lambro.

Io ho terminato.

PRESIDENTE

Grazie Ingegnere.

Chiudiamo la presentazione, apriamo la discussione. Ha chiesto la parola il Consigliere Zucchi, prego.

CONSIGLIERE ZUCCHI CARLO

Volevo suggerire se è possibile inserire nella delibera, che diamo i terreni a l pArco valle Lambro ma non gli diamo gli uffici al primo piano della Villa Borromeo. Se è possibile farlo.Questo per dire un’altra cosa, che in questo inserimento del Parco voi inserite anche l’area che è vicina al cimitero, quel grosso appezzamento di terreno che va dal cimitero alla PEG. Quel terreno era stato pensato per la scuola superiore o per altri interventi urbanistici. Volevo sapere se adesso,essendo vincolato a Parco,ci sono dei vincoli, dei limiti, che evitano di pensare a quel terreno per altre proposte e se quindi in ogni caso verrà più tutelato dal punto di vista edificatorio.

PRESIDENTE

Grazie Consigliere Zucchi.

Vediamo se ci sono altri interventi prima della risposta. No. Prego Assessore Mollica Bisci.

ASSESSORE MOLLICA BISCI ROBERTO

L’area, quella destinata a polo scolastico, se lei guarda il perimetro, non è ricompresa, non era ricompresa neanche nel PLIS, ma scientemente, proprio perché c’era la destinazione per il polo scolastico superiore.Attualmente l’area rimane come area standard, rimane fuori da qualunque vincolo dal punto di vista ambientale proprio perché c’è quel tipo di previsione.Ricordo che l’area di proprietà è della Provincia, che sostanzialmente vincola molto la possibilità di qualunque tipo di intervento. Nel senso che la Provincia su una sua area sviluppa esclusivamente strutture o piani che siano di carattere sovraccomunale ma non limitati a 2/3 Comuni, di una consistenza decisamente importante, quale poteva essere ad esempio la scuola superiore.Perché? Perché qualunque tipologia di scelta che viene presa su quell’area deve passare dall’Assemblea dei Sindaci e deve essere votata a maggioranza dei 50 e rotti Sindaci della Provincia di Monza e Brianza.Assolutamente quell’area rimane fuori, come è giusto che sia.

PRESIDENTE

Grazie Assessore.

Non vedo altri interventi, quindi chiudo la discussione.

Poniamo in votazione il punto. Voti favorevoli? 11 voti favorevoli. Tutta la Maggioranza più il Consigliere Perego, il Consigliere Zucchi e il Consigliere Orrico. Astenuti? Il Consigliere Cazzaniga.

Votiamo l’immediata eseguibilità. Voti favorevoli? 11 voti favorevoli. Astenuti? 1 voto astenuto, il Consigliere Cazzaniga.

Salutiamo l’Ing. Favarato, grazie. Buona serata.

COMUNE DI ARCORE

PUNTO N. 3 O.d.G. – CONSIGLIO COMUNALE DEL 30 LUGLIO 2018

RICOGNIZIONE SULLO STATO DI ATTUAZIONE DEI PROGRAMMI E SULLA VERIFICA DEGLI EQUILIBRI DEL BILANCIO 2018/2020

PRESIDENTE

Torniamo quindi al punto 3 originale del Consiglio Comunale, Ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi e sulla verifica degli equilibri di Bilancio 2018/2020.

Lascio la parola all’Assessore Del Campo per l’introduzione. Prego.

ASSESSORE DEL CAMPO VALENTINA

Buonasera a tutti.

La normativa prevede che entro il 31 di Luglio venga verificato il permanere degli equilibri di Bilancio. L’attuazione di questa norma è stata effettuata attraverso una ricognizione che ogni Funzionario ha fatto dei propri capitoli, allegata alla delibera c’è anche la relazione che ogni Funzionario ha predisposto.

Deve essere verificato quindi il permanere degli equilibri e nel caso in cui non ci fosse bisogna ripristinare il pareggio di Bilancio, bisogna verificare che non ci siano debiti fuori Bilancio e di conseguenza anche verificare se il fondo crediti di dubbia esigibilità che viene considerato, che viene calcolato all’inizio dell’anno sia congruo rispetto ai crediti appunto ancora da esigere.

Tutto questo è stato verificato. È stato evidenziato quindi che il pareggio di Bilancio sussiste, che non ci sono debiti fuori Bilancio e dalla ricognizione del fondo svalutazione crediti è emerso che si possono svincolare come accantonamento del fondo, che appunto è un fondo vincolato, dell’avanzo, si possono svincolare 39.345 Euro relativi ai residui accantonati, perché sono stati incassati.

Con questa delibera chiediamo appunto l’approvazione della ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi e la verifica degli equilibri.

PRESIDENTE

Grazie Assessore per la presentazione.

Apriamo la discussione. Non vedo nessun intervento, quindi chiudo la discussione  pongo in votazione il punto.

Voti favorevoli? 8 voti favorevoli, tutta la Maggioranza. Contrari? Nessun voto contrario. Astenuti? 4 voti astenuti, tutta l’Opposizione.

Votiamo anche l’immediata eseguibilità. Voti favorevoli? 8 voti favorevoli. Astenuti? 4 voti astenuti.

COMUNE DI ARCORE PUNTO N. 4 O.d.G. – CONSIGLIO COMUNALE DEL 30 LUGLIO 2018

COMUNICAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE AL CONSIGLIO AI SENSI DELL’ART. 166 C. 2 DEL D.LGS. 267/2000.

PRELIEVO DAL FONDO DI RISERVA PER L’ESERCIZIO FINANZIARIO 2018

PRESIDENTE

Passiamo al punto 4, Comunicazione della Giunta Comunale al Consiglio Comunale ai sensi dell’art. 166 del Decreto Legislativo 267/2000, prelievo dal fondo di riserva per l’esercizio finanziario 2018.

Lascio la parola all’Assessore Del Campo, prego.

ASSESSORE DEL CAMPO VALENTINA

In data 13 Luglio è stato deliberato dalla Giunta Comunale un prelievo di 78.600 Euro.

La parte più rilevante di questo importo, che è di 43.000 Euro, va ad integrare delle spese di manutenzione ordinaria degli immobili comunali, in modo particolare per gli edifici scolastici.

Dopo di che ci sono altri interventi, altre integrazioni di capitoli. Avevo già ricordato in Commissione che c’è un intervento importante sulle spese di acqua potabile delle scuole elementari e medie, perché si sono verificati dei consumi anomali rispetto al normale consumo, quindi è necessari integrarlo; però si sta lavorando con Brianzacque per cercare di capire esattamente, visto che non risultano delle perdite, stanno facendo delle rilevazioni per capire appunto da che cosa sono originati questi consumi anomali.

Di conseguenza vi sapremo poi dire effettivamente, nel momento in cui saranno terminati questi rilievi, a che cosa sono dovute queste anomalie.

Ci sono poi delle ulteriori integrazioni di capitoli che riguardano sostanzialmente delle attività culturali, sia come contributi che come incarichi professionali ed attività varie.

PRESIDENTE

Grazie Assessore.

COMUNE DI ARCORE

PUNTO N. 5 O.d.G. – CONSIGLIO COMUNALE DEL 30 LUGLIO 2018

APPROVAZIONE REGOLAMENTO GESTIONE BACHECHE INFORMATIVE COMUNALI DEDICATE AI GRUPPI CONSILIARI

PRESIDENTE

Passiamo all’ultimo punto dell’O.d.G. del Consiglio Comunale, che è Approvazione Regolamento gestione bacheche informative comunali dedicate ai Gruppi consiliari.

Qui il punto verrà ritirato, ringrazio sia l’Opposizione che la Maggioranza. È un Regolamento che ho voluto io, che ho fortemente voluto io, purtroppo per colpa mia non potevo essere presente in Commissione quindi c’è stato qualche problema di interpretazione.

In accordo con tutto il Consiglio Comunale il punto viene ritirato, andrà in Commissione e discusso come si deve, magari in più Commissioni, anche in Conferenza dei Capigruppo.

Sapete benissimo, chi ha lavorato con me, anche la scorsa legislatura, che sui Regolamenti soprattutto massima apertura, quindi ritengo giusto e corretto ritirare il punto all’O.d.G.

Chiudo qua.

Sono le ore 21 e 32, chiudo qui il Consiglio Comunale del 30 Luglio. Vi auguro buone vacanze, per chi andrà.

Buona serata.

Buon lavoro per chi deve lavorare.

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