Verbale del Consiglio Comunale del 21.12.2018
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Verbale del Consiglio Comunale del 21.12.2018

COMUNE DI ARCORE
PUNTO N. 1 O.d.G. – CONSIGLIO COMUNALE DEL 21 DICEMBRE 2018

COMUNICAZIONI, ORDINI DEL GIORNO, MOZIONI

PRESIDENTE

Buonasera a tutti. Diamo inizio al Consiglio Comunale di Venerdì 21 Dicembre. Sono le ore 20 e 43. Iniziamo con l’appello.

(Segue appello nominale)

Risultano assenti in questo momento il Consigliere Giovanni Bugatti e il Consigliere Cheikh Tidiane, che è giustificato.

Totale 15 Consiglieri presenti, è presente anche il Sindaco e il sottoscritto, in totale 15 Consiglieri.

Primo punto all’O.d.G., Comunicazioni, Ordini del Giorno e Mozioni.

Non vedo nessuna comunicazione, O.d.G. e mozioni non ne abbiamo.

Il Consigliere Cazzaniga ha chiesto la parola, prego.

CONSIGLIERE CAZZANIGA ATTILIO

Io chiederei che il nostro Consiglio Comunale facesse un minuto di silenzio e di rispetto per i nostri amici di Corinaldo, che sono stati colpiti da una cosa veramente inimmaginabile. Corinaldo è gemellato con Arcore, penso che tutti lo sappiano perché lì è caduto Alfonso Casati, Sottotenente dell’Esercito di Liberazione Italiano.

Il mio cordoglio personale per tutti quelli che hanno avuto una cosa così triste.

PRESIDENTE

Grazie Consigliere.

Accetto e condivido, quindi invito i Consiglieri ad un minuto di silenzio.

(Si osserva un minuto di silenzio)

Grazie.

Entra in aula in questo momento anche il Consigliere Bugatti, quindi 16 Consiglieri Comunali presenti.

COMUNE DI ARCORE

PUNTO N. 2 O.d.G. – CONSIGLIO COMUNALE DEL 21 DICEMBRE 2018

APPROVAZIONE VERBALI DI SEDUTA DEL 29 NOVEMBRE 2018

PRESIDENTE

Passiamo al punto 2 della seduta, l’Approvazione verbali di seduta del 29 Novembre 2018.

Su le mani i voti favorevoli. 13 voti favorevoli. Astenuti? 2, che sono il Consigliere Perego e il Consigliere Ventola. Contrari? Il Consigliere Zucchi.  Tutti i restanti sono voti favorevoli.

I voti contrari sono 1, Consigliere Zucchi. Gli astenuti sono il Consigliere Perego e il Consigliere Ventola. Tutti gli altri voti favorevoli.

COMUNE DI ARCORE

PUNTO N. 3 O.d.G. – CONSIGLIO COMUNALE DEL 21 DICEMBRE 2018

COMUNICAZIONE PRELIEVO DAL FONDO DI RISERVA

PRESIDENTE

Passiamo al punto 3, Comunicazione prelievo dal fondo di riserva.

Lascio la parola all’Assessore Del Campo. Prego.

ASSESSORE DEL CAMPO VALENTINA

Buonasera.

Comunicazione della Giunta al Consiglio per un prelievo dal fondo di riserva che è stato fatto con delibera di Giunta Comunale n. 226 del 12 Dicembre, per un totale di 33.200 Euro, che sono serviti per integrare capitoli vari, tra cui abbonamenti, rimborsi tributi comunali e spese varie segnaletica stradale, mobili ed attrezzature, mobili ed arredi, impianti di illuminazione.

PRESIDENTE

Grazie Assessore.

COMUNE DI ARCORE

PUNTO N. 4 O.d.G. – CONSIGLIO COMUNALE DEL 21 DICEMBRE 2018

INDENNITA’ DI CARICA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE E GETTONI DI PRESENZA CONSIGLIERI COMUNALI E COMMISSARI ANNO 2019

PRESIDENTE

Punto 4, Indennità di carica al Presidente del Consiglio Comunale, gettoni di presenza Consiglieri Comunali e Commissari anno 2019.

Invito il Vicepresidente, Consigliere Puglisi Cristiano, a prendere in carica la Presidenza.

VICEPRESIDENTE

Per quanto riguarda l’indennità di carica risulta per l’anno 2019, rispetto alla Presidenza del Consiglio Comunale ed ai Consiglieri Comunali, risulta invariata, con indennità di carica al Presidente del Consiglio Comunale di Euro 1.254,99 e per quanto riguarda i gettoni di presenza dei Consiglieri per l’effettiva partecipazione alle sedute del Consiglio Comunale, si tratta di 19.99 Euro a seduta.

Gettone di presenza ai Consiglieri per l’effettiva partecipazione alle riunioni delle Commissioni consiliari, formalmente istituite e convocate, 19,99 Euro a seduta.

Dichiaro aperta la votazione.

Voti favorevoli? 8, tutta la Maggioranza. Consigliere Bertani, Cazzaniga, Perego e Orrico e il Sindaco, anche io, 15.

Voti di astensione? (Dall’aula si interviene fuori campo voce) 14? Sì. Scusate, posso chiedere di rialzare le mani un attimino? Grazie. Tutta la Maggioranza più il Sindaco, più i Consiglieri Bertani, Cazzaniga, Puglisi, Perego ed Orrico. 14.

Astenuti? Nessun Consigliere astenuto. Voti contrari? Consigliere Carlo Zucchi.

Votiamo per l’immediata eseguibilità. Voti favorevoli? Tutta la Maggioranza, Sindaco, Consiglieri Puglisi, Bertani, Cazzaniga, Perego, Orrico. Astenuti? Nessuno.
Voti contrari? 1, il Consigliere Carlo Zucchi.

La votazione è chiusa.

PRESIDENTE

Grazie Consigliere Puglisi.

COMUNE DI ARCORE

PUNTO N. 5 O.d.G. – CONSIGLIO COMUNALE DEL 21 DICEMBRE 2018

APPROVAZIONE ALIQUOTE PER L’IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA (IMU) – ANNO 2019

PRESIDENTE

Passiamo al punto 5, Approvazione aliquote per l’Imposta Municipale Propria (IMU) anno 2019.

La parola per la presentazione all’Assessore Del Campo, prego.

ASSESSORE DEL CAMPO VALENTINA

Le aliquote per l’IMU per l’anno 2019 sono confermate identiche a quelle degli altri anni, ad eccezione dell’aliquota per le unità immobiliari adibite ad abitazione principale ed iscritte nelle categorie catastali A1, A8 ed A9.

Per cui dallo 0,27% che era negli anni scorsi è stata aumentata allo 035, quindi con uno 0,08% in più, perché è stata diminuita, come vedremo dopo nella delibera successiva della TASI, per lo stesso aumentare di percentuale.

Il totale anche di queste categorie catastali A1, A8 e A9, rimane allo 06%, però con una ripartizione interna diversa.

Tutte le altre sono state tenute identiche, quindi lo 046% per quanto riguarda le abitazioni concesse in comodato e lo 097% per tutti gli altri immobili.

PRESIDENTE

Grazie Assessore.

Apriamo la discussione. Consigliere Zucchi, prego, ha facoltà di parola.

CONSIGLIERE ZUCCHI CARLO

Buonasera a tutti.
Ho letto dagli articoli di giornale che sembrerebbe che nella manovra di Bilancio a livello nazionale sia prevista una riduzione del 50% dell’IMU relativa ai capannoni industriali.
Chiaramente la manovra non è stata ancora approvata, quindi non sapremo se sarà così, se si potrà verificare questa evenienza.
Volevo sapere se voi sapete quant’è l’importo di entrata dell’IMU dei capannoni industriali, se sapete qual è la cifra per il Comune di Arcore chiaramente.

PRESIDENTE

Grazie Consigliere Zucchi.

Assessore Del Campo, prego.

ASSESSORE DEL CAMPO VALENTINA

No, così a memoria non riusciamo ad avere questo dato, bisognerebbe fare un’estrazione per capire.

Comunque per quanto riguarda l’aliquota dei capannoni industriali lo 076% è quella che viene data poi allo Stato, noi abbiamo l’incremento dallo 076 per arrivare allo 097.

Bisogna vedere se con questa riduzione del 50% riducono questa quota. Per il momento non abbiamo informazioni.

PRESIDENTE

Grazie Assessore.

Non vedo altri interventi, quindi chiudo la discussione. Poniamo in votazione il punto.

Voti favorevoli? Tutta la Maggioranza favorevole. Astenuti? 2 voti astenuti, che sono il Consigliere Orrico e il Consigliere Puglisi. Contrari? 4 voti contrari, che sono il Consigliere Zucchi, Consigliere Perego, Bertani e Cazzaniga. (Dall’aula si interviene fuori campo voce) Adesso lo scriviamo. 10 voti favorevoli, tutta la Maggioranza. 2 astenuti, il Consigliere Puglisi e il Consigliere Orrico. Contrari Perego, Bertani, Cazzaniga e Zucchi.

Scusate, votiamo anche l’immediata eseguibilità.

Voti favorevoli? 10 voti favorevoli, tutta la Maggioranza. Voti contrari? 4 voti contrari, Zucchi, Perego, Bertani e Cazzaniga. Astenuti? 2 voti astenuti, Puglisi ed Orrico.

COMUNE DI ARCORE

PUNTO N. 6 O.d.G. – CONSIGLIO COMUNALE DEL 21 DICEMBRE 2018

APPROVAZIONE ALIQUOTE PER IL TRIBUTO SUI SERVIZI INDIVISIBILI (TASI) – ANNO 2019

PRESIDENTE

Passiamo al punto 6, Approvazione aliquote per il tributo sui servizi indivisibili, (TASI), anno 2019.

Prego Assessore Del Campo.

ASSESSORE DEL CAMPO VALENTINA

Per quanto riguarda i servizi indivisibili, in delibera sono indicati i servizi indivisibili che sono contenuti nel nostro Bilancio, per un totale di 1.958.000 Euro.

Le percentuali, come dicevo prima, sono mantenute, quelle degli anni scorsi, per cui lo 0,03% per quanto riguarda gli altri immobili, mentre l’unica modifica è stata fatta sulle abitazioni principali, categorie A1, A8 e A9, per cui dallo 0,33% è stata ridotta allo 025%.

Nel totale, come appunto potete vedere in delibera, per quanto riguarda queste categorie il totale IMU più TASI dà lo 06%, che è il totale massimo consentito dalla normativa.

Invece per quanto riguarda le altre unità immobiliari sono 097 l’IMU e lo 0,03 la TASI, per cui il totale è l’1%, mentre il totale previsto dalla normativa nazionale è l’1,6%; quindi noi siamo leggermente più bassi.

PRESIDENTE

Grazie Assessore.

Apriamo la discussione. Non ci sono prenotazioni in questo momento. C’è? Non so. Non c’è nessuna fretta, però se non vi prenotate non posso darvi la parola.

Consigliere Zucchi, prego.

CONSIGLIERE ZUCCHI CARLO

Sì, faccio questo intervento sia relativo alla TASI che relativamente all’IMU.

Volevo chiedere all’Assessore se non è stato possibile ipotizzare una riduzione sia delle aliquote IMU che delle aliquote TASI,
visto che il Comune di Arcore ogni anno si ritrova con un avanzo di amministrazione da gestire.
Nell’ultima Commissione c’è stato comunicato che anche per il 2018 dovremo ritrovarci altri 800.000, 900.000, 1 milione di Euro di avanzo di amministrazione.
Volevo solo capire se con questi numeri, se sono corretti, è ipotizzabile pensare di ridurre delle aliquote sull’IMU o sulla TASI per il 2019 o per il 2020.
Grazie.

PRESIDENTE

Grazie Consigliere Zucchi.

Lascio la parola anche al Consigliere Perego. Prego.

CONSIGLIERE PEREGO ENRICO

Buonasera a tutti.

Intanto io non posso votare a favore di questo provvedimento, anche perché sfogliando poi più o meno distrattamente il DUP a pag. 28 c’è una bella statistica che ci dà le informazioni in merito all’evoluzione delle entrate correnti per abitante. Parlo di accertato, sapete che c’è una parte di assestato, la parte di accertato e la parte poi di effettivamente riscosso.Come accertato in termini di valore assoluto si passa da 8.300.000 di entrate tributarie totali del 2011 a 10 milioni 694 nel 2017, quindi in sette anni c’è un aumento di quasi 2.400.000 Euro di entrate.Se andiamo poi a vedere quanto incidono le entrate tributarie per ogni arcorese si passa da 469 Euro a 596 Euro, quindi un incremento, adesso non ho qua la calcolatrice, però è superiore sicuramente al 25%, che non è poco.Se poi andiamo a guardare due pagine precedenti vediamo l’incidenza delle varie fasi delle entrate tributarie, quindi qui abbiamo 10.600.000 per quanto riguarda l’anno 2018, quindi un dato di previsione iniziale, di assestamento diciamo così, a fronte di questi 10 milioni e 6, però questa è un’informazione puramente statistica, abbiamo 8 milioni e 200 di assestato, cioè il 76% del totale previsto e il riscosso, cioè quanto effettivamente incamera il Comune di Arcore, è pari soltanto a 7 milioni di Euro.I 7 milioni sul totale dei 10 milioni e 7 di assestamento, nonché di previsione iniziale, sono pari al 65%, quindi se non leggo male il Comune di Arcore non riesce ad incassare il 35% delle previsioni di entrata tributaria. È a pag. 27 del DUP.Il Comune di Arcore quindi non riesce ad incassare, diciamo accertare ed anche incassare ovviamente le tasse, chiamiamole così in modo semplicistico, però l’incidenza di queste su ogni arcorese aumenta sempre di più. Poi, come giustamente ha detto il collega Zucchi, abbiamo poi un forte utilizzo dell’avanzo di amministrazione. Questa sembra un po’ una contraddizione, quindi sono queste motivazioni che ovviamente mi spingono a non votare a favore di questi provvedimenti.

PRESIDENTE

Grazie Consigliere Perego.

Lascio la parola all’Assessore Del Campo, prego.

ASSESSORE DEL CAMPO VALENTINA

Rispondo prima alla domanda del Consigliere Zucchi. Forse non mi sono spiegata bene durante la Commissione.

L’importo di cui stavo parlando quando appunto illustravo in Commissione la possibilità che c’è adesso di utilizzare gli avanzi di Bilancio per quanto riguarda gli investimenti.

Quando io parlavo appunto di circa 800.000 Euro di disponibilità sono gli avanzi vincolati che abbiamo adesso come 2018, quindi non stavo parlando di avanzi del 2019. Comunque questi avanzi sono per la maggior parte dovuti ad avanzi di investimento e non avanzi di entrate o riduzioni di spesa corrente.

Il ragionamento che lei faceva potrebbe essere solo riferito agli avanzi di parte corrente, perché sulla parte investimenti l’Amministrazione non può restituire ai cittadini questa quota di avanzi derivanti da entrate o riduzioni di spesa in conto capitale.

Io non ho parlato di avanzo del 2019, 2019 vedremo in sede di Consuntivo, quindi entro Aprile, quale sarà l’avanzo eventuale di parte corrente.

Per quanto riguarda invece la domanda del Consigliere Perego, allora, facendo riferimento alla tabella quella dell’evoluzione delle entrate, lei ha fatto riferimento, come del resto riportato in tabella, al 2011, che già rispetto al 2012 passiamo da 8 milioni e 3 a 10 milioni e 4; però qui c’è una riclassifica di trasferimenti statali, che prima non erano considerasti tra le entrate tributarie e poi invece dal 2012 sono state considerate nelle entrate tributarie. Tanto è vero che lei vede che dal 2012 fino al 2017 non c’è una grossa differenza, passiamo da 10 milioni 400 a 10 milioni e 700 nel 2017. Con un andamento diciamo non lineare negli anni, però siamo sempre intorno ai 10 milioni e mezzo.

Per quanto riguarda invece quello che diceva per le entrate correnti, allora, questa tabella, quando si parla di accertato e di riscosso si riferisce alla data in cui è stato predisposto il DUP; quindi non c’è l’entrata, l’ultima rata dell’IMU, che è quella più consistente perché sono due rate, una a Giugno e l’altra a Dicembre, qui non è inserita la rata di Dicembre, perché normalmente noi la incassiamo entro la fine dell’anno oppure addirittura c’è qualche residuo che ci viene accreditato sul nostro conto nel Gennaio dell’anno successivo.

Questo andamento che lei rileva da questa tabella non è l’incasso effettivo, il riscosso effettivo dell’anno 2018. (Dall’aula si interviene fuori campo voce) Va bene, terremo presente questa sua osservazione.

PRESIDENTE

Grazie Assessore.

Ha chiesto la parola il Consigliere Zucchi, prego.

CONSIGLIERE ZUCCHI CARLO

Sì, ho compreso la precisazione sull’avanzo di amministrazione dovuto da entrate in conto capitale. Allora volevo chiedere un’ulteriore precisazione. Noi ci ritroviamo con questo milione di avanzo, circa 800.000, volevo chiedere a cosa è dovuto, visto che sostanzialmente abbiamo soltanto circa 600.000 Euro ogni anno di entrate per oneri di urbanizzazione, quindi in conto capitale.
Sono cifre abbastanza limitate, però ci ritroviamo sempre degli avanzi. Vuol dire che non riusciamo a spendere questi soldi negli investimenti, oppure sono entrate diciamo arretrate, oppure provengono da altri tipi di entrate che non siano di oneri di urbanizzazione?

PRESIDENTE

Grazie Consigliere Zucchi.

Assessore Del Campo, prego.

ASSESSORE DEL CAMPO VALENTINA

… l’avanzo se non viene utilizzato completamente viene sommato all’avanzo dell’anno, quindi il totale di cui stiamo parlando è la somma di avanzi che possono derivare da anni diversi. Entrano poi tutti a far parte dell’avanzo disponibile, cioè disponibile nel senso che è l’avanzo di quell’anno, però non è detto che sia solo di competenza, come dicevo, ma ha anche dei residui degli anni precedenti.

Nel momento in cui poi si utilizza allora rimane comunque un residuo, che non è detto che sia appunto dell’anno ma è la somma del cumulo degli anni precedenti.

Dire adesso di questi 800 quanto è la quota del 2017, piuttosto che quella del 2016, dovrei avere tutta la cronistoria dell’utilizzo, che in questo momento non ho a disposizione; anche perché di solito quando facciamo l’avanzo lo rendicontiamo in sede di Consuntivo, non in sede di Bilancio Preventivo, perché in questo momento noi non stiamo considerando gli avanzi di amministrazione, in quanto la legge attuale… Potrebbe essere che con la modifica che verrà introdotta probabilmente dalla Legge Finanziaria invece già in sede di Bilancio Preventivo si possano utilizzare per il primo anno gli avanzi presunti di amministrazione.

Oggi come oggi nel nostro Bilancio non è previsto utilizzo di avanzi precedenti, perché la normativa attuale non lo prevede.

PRESIDENTE

Grazie Assessore Del Campo.

Ha chiesto la parola il Consigliere Cazzaniga, prego.

CONSIGLIERE CAZZANIGA ATTILIO

Grazie.

Tutti mi dicono che non si può fare, probabilmente hanno anche ragione, perché chi me lo dice è gente che si definisce competente.

Io auspico che il Governo che abbiamo attualmente, che mi sembra abbia anche degli spunti per andare contro corrente non indifferenti, riesca a portare a casa una cosa importante, che gli avanzi di Bilancio vengano restituiti ai cittadini. Né più e né meno. Quando uno non è stato capace di spendere i soldi che sono arrivati in cassa devono essere restituiti, così come fanno le Onlus che hanno l’obbligo di non tesorizzare ma devono restituire, la stessa cosa.

Tra l’altro una compensazione, non è necessario che vengano restituiti moneta sonante, così come si fa per le tasse, per l’Irpef e le altre tasse che si fanno con l’Unico e con il 730.

La cosa secondo me avrebbe anche un risvolto estremamente positivo nella gente, perché vedendosi questi soldi che rientrano in casa magari si invoglierebbero ad avere qualche spesa in più, mettendo anche un pochino in atto meglio la circolazione del denaro, un pochino di sviluppo per il Paese potrebbe venire.

So che sto dicendo delle cose che fanno sorridere, però io sono convinto che prima o poi verrà anche questo giorno, perché sarà una cosa estremamente importante, restituire quello che si è chiesto per fare qualche cosa e non si è stati capaci, non perché non si è stati capaci, possono esserci mille motivi per cui non si è potuto fare, non è la bocciatura, è semplicemente che io ti ho dato dei soldi, tu li hai presi da me per una determinata cosa, per la gestione, sono avanzati e come fa l’amministratore di condominio nella rata dell’anno dopo ne tiene conto.

Me lo auguro proprio.

PRESIDENTE

Grazie Consigliere Cazzaniga.

Non vedo altri interventi, quindi chiudiamo… No, ha chiesto la parola il Consigliere Perego, prego.

CONSIGLIERE PEREGO ENRICO

Visto che si è parlato di avanzi, nel DUP a pag. 17 c’è un’interessante tabella che parla di analisi finanziaria generale con l’evoluzione delle entrate accertate.

Dal 2013 al 2017, come Rendiconto, quindi come dati reali a Consuntivo, ad occhio il Comune di Arcore ha applicato l’avanzo per circa 8 milioni di Euro, è corretto? Mentre ha utilizzato il fondo pluriennale vincolato, che sostanzialmente è un sistema contabile che consente – se ho capito bene – di usare entrate correnti e/o passate per coprire spese che saranno poi mandate più avanti nel tempo.

L’importo relativo all’utilizzo di questo fondo è anche lì intorno ai circa 7 milioni e passa, facendo la somma dei cinque anni di Consuntivo. Sono importi piuttosto pesanti.

Volevo chiedere come mai c’è questo forte utilizzo di queste due voci. L’utilizzare queste voci nasconde qualche problema di tipo, come dire, di liquidità? Di difficoltà di garantire un fabbisogno di competenza di liquidità dell’anno?

Se è così quanto potrebbe essere grave utilizzare somme così ingenti per coprire un disavanzo, diciamo così, un deficit sull’anno, sulla competenza? Non è forse il caso di farsi qualche domanda e di preoccuparsi un attimino?

Grazie.

PRESIDENTE

Grazie Consigliere Perego.

Assessore Del Campo, prego.

ASSESSORE DEL CAMPO VALENTINA

Dunque, lei si riferisce alla riga dell’avanzo di amministrazione applicato, che è nel 2013 944.0000 e così via.

Questo valore è l’avanzo applicato per investimenti, perché per esempio nel 2015 se non ricordo male c’erano 2 milioni che avevamo incassato dalla partecipazione, dalla vendita della partecipazione della Metano Arcore che sono andate in avanzo e sono state poi utilizzate l’anno dopo per l’acconto sulla villa, sui lavori della villa. Non possono essere sommate la riga dell’avanzo con la riga del FPV, cioè il fondo pluriennale vincolato, che vede nelle righe… (Dall’aula si interviene fuori campo voce) No, dico sono alla stessa… È la stessa cosa. Quello che vede, i 3 milioni che vede nel 2015 come avanzo poi se lo ritrova nel Rendiconto 2016 come FPV. Non dico che l’ha sommato, però… In questo senso non sono…

Perché l’avanzo dell’anno precedente se non è stato speso diciamo, pagato nello stesso anno, viene trasportato come FPV nell’anno successivo. So che è una questione molto tecnica, che diventa di difficile comprensione, però l’FPV funziona in questo modo, ogni anno c’è una quota parte. Tra l’altro l’FPV è iniziato, il fondo pluriennale vincolato è iniziato proprio nel 2015, perché prima c’era un altro criterio di contabilizzazione.

È proprio significativo il fatto che i 3 milioni poi nel Rendiconto 2016, i 3 milioni di avanzo dell’anno prima, vengono considerati come FPV nel 2016, proprio per questo meccanismo.

Comunque ripeto, questi sono tutti avanzi che sono stati utilizzati per investimento, perché non abbiamo mai utilizzato avanzi per la spesa corrente; se non degli avanzi vincolati. Per esempio mi viene in mente l’avanzo che era stato considerato, cioè l’accantonamento che era stato considerato per esempio per l’aumento contrattuale dei dipendenti che era andato in avanzo e che poi l’anno successivo è stato utilizzato per… Oppure, non so, ci sono delle entrate che sono vincolate, tipo dei contributi regionali sugli affitti, che poi se non sono utilizzati tutti nell’anno vanno nell’anno successivo e di conseguenza vengono utilizzati.

Ci sono delle casistiche molto precise per poterlo utilizzare come spesa corrente.

PRESIDENTE

Grazie Assessore.

Consigliere Perego, deve fare una domanda tecnica? Perché per questo punto avrebbe esaurito i suoi interventi. Questo è il terzo. (Dall’aula si interviene fuori campo voce) Però nel corso della serata vedrà che potrà avere altre opportunità. (Dall’aula si interviene fuori campo voce) No, se è una domanda… Aspetti Consigliere, ripeto la domanda, è una domanda tecnica? (Dall’aula si interviene fuori campo voce) Prego.

Aspetti, okay, vada.

CONSIGLIERE PEREGO ENRICO

Stavo dicendo che la mia domanda potrebbe dare modestamente, senza…, magari un contributo. Nel senso che veniamo invasi e veniamo sotterrati da chili di carta, poi quando abbiamo l’illusione di trovarci un prospetto interessante e molto bello scopriamo che in realtà, pur non essendo sbagliato, però non è molto chiaro e non è completo.

Sarebbe stato opportuno magari modificarlo. Quello che ha detto, che è stato molto chiaro…

PRESIDENTE

… domanda tecnica però.

CONSIGLIERE PEREGO ENRICO

È un contributo, l’ho detto prima che è un contributo, è un contributo tecnico, non politico, un contributo tecnico. Io mi permetto di dare un consiglio, se vogliono accettarlo bene sennò pazienza, io… (Dall’aula si interviene fuori campo voce)

CONSIGLIERE PEREGO ENRICO

Allora, se distribuite questi prospetti fateli in modo chiaro. Quello che ha detto lei è chiarissimo, se avesse riportato quello che ha detto lei qui nel prospetto io magari avrei evitato di fare la domanda, perché sarebbe stato chiarissimo.

Grazie.

PRESIDENTE

Grazie Consigliere Perego.

Non vedo altri interventi, quindi chiudiamo questo punto. Votazione del punto 6.

Voti favorevoli? 10 voti favorevoli, tutta la Maggioranza. Astenuti? Nessun voto astenuto. Contrari? 6 voti contrari, tutta l’Opposizione.

Votiamo l’immediata eseguibilità. Voti favorevoli? 10 favorevoli, tutta la Maggioranza. Voti contrari 6 voti contrari, tutta l’Opposizione.

COMUNE DI ARCORE

PUNTO N. 7 O.d.G. – CONSIGLIO COMUNALE DEL 21 DICEMBRE 2018

APPROVAZIONE PIANO FINANZIARIO E APPROVAZIONE DELLE TARIFFE PER LA TASSA RIFIUTI (TARI) – ANNO 2019

PRESIDENTE

Passiamo al punto 7, Approvazione Piano Finanziario, approvazione delle tariffe per la tassa rifiuti, TARI, anno 2019.

Assessore Del Campo, prego, per la presentazione.

ASSESSORE DEL CAMPO VALENTINA

Dunque, per quanto riguarda l’approvazione delle tariffe per la tassa rifiuti il valore totale delle spese per la gestione dei rifiuti è 1.948.000 Euro. Questo 1.948.000 Euro viene suddiviso tra utenze domestiche ed utenze non domestiche, sulla base di una rilevazione dei metri per quanto riguarda le attività produttive e delle attività domestiche, dove però poi per il calcolo della tariffa si tiene conto non soltanto dei metri quadri ma anche dei componenti del nucleo abitativo.

Come avevo già avuto occasione di dire in sede di Commissione questa ripartizione, questo totale del costo del 2019 non tiene ancora conto dell’auspicabile riduzione di costo in conseguenza dell’introduzione dell’ecuo-sacco. Come sapete è partita come raccolta sperimentale a Dicembre, che quindi soltanto in sede di Consuntivo del 2019 potremo vedere effettivamente quali effetti avrà sul costo del servizio.

Ovviamente in questo caso per quanto riguarda la TARI il Comune, l’Amministrazione non fa altro che prendere il totale del costo e ripartirlo tra le utenze, quindi non ci può essere un ricarico maggiore di quello che spende; per cui nel momento in cui dovessimo appunto, come speriamo da questa introduzione, avere una riduzione, automaticamente le tariffe del 2020 subiranno una riduzione.

Questo è inficiato non soltanto dal costo dello smaltimento del secco, che è la quota che dovrebbe diminuire appunto con l’introduzione dell’ecuo-sacco, ma anche dal contributo che riceviamo come CONAI per quanto riguarda tutti i materiali riciclabili; che però sta avendo un andamento contrario rispetto a quello degli anni precedenti, ovverosia stanno diminuendo le quote per i materiali riciclati.

In questa delibera voi trovate, come del resto anche l’anno scorso, una tabella per quanto riguarda le utenze… Una tariffa che evidenzia le utenze domestiche. Mentre per quanto riguarda le utenze non domestiche noi abbiamo, come dicevo l’anno scorso, inserito in delibera due tabelle, perché nel caso in cui venga mantenuta la deroga ai coefficienti come abbiamo sempre applicato da quando è stata introdotta la TARI, vale la prima tabella. Nel momento in cui la normativa non dovesse invece prorogare questa deroga ai coefficienti verrebbe applicata la seconda tabella.

Come abbiamo fatto l’anno scorso siamo poi andati in Consiglio Comunale a Gennaio, nel momento in cui la Legge Finanziaria è diventata effettiva, è diventata efficace. Per maggiore chiarezza abbiamo rifatto una nuova delibera in cui abbiamo specificato quali sono le tariffe da utilizzare per le utenze non domestiche. Con ogni probabilità faremo così anche quest’anno, visto appunto che ci sono le due alternative.

Per cui, pur essendo, pur andando in pratica con questo a deliberare sulla prima tabella, che è quella che ha le tariffe omogenee con gli anni precedenti.

Per quanto riguarda le utenze domestiche invece e le utenze non domestiche sono quasi tutte in diminuzione rispetto all’anno precedente. Mentre per quanto riguarda le utenze domestiche ci sono dei lievissimi scostamenti nell’ordine di 1 o 2 Euro. Facendo una simulazione per quanto riguarda una metratura standard ci potrebbe essere qualche Euro di differenza rispetto alla TARI dell’anno precedente.

PRESIDENTE

Grazie Assessore.

Apriamo la discussione. Consigliere Zucchi, prego.

CONSIGLIERE ZUCCHI CARLO
Solo una precisazione, magari lei se lo ricorda. In Commissione aveva detto che c’è un aumento di circa 40.000 Euro rispetto all’anno precedente dei costi dei rifiuti.
Io non mi ricordo, se c’è anche un aumento di produzione dei rifiuti dai dati che avete?  Se lo sa. Grazie.

PRESIDENTE

Grazie Consigliere.

Assessore Del Campo, prego.

ASSESSORE DEL CAMPO VALENTINA

C’è una somma di fattori, non è un aumento dovuto ad un solo fattore. C’è un costo maggiore che il CEM ci sta addebitando, non soltanto ad Arcore ma a tutti quanti i Comuni, perché anche i nostri Comuni limitrofi hanno avuto appunto questo aumento di costo di riaddebito da parte del CEM, dovuto in parte anche al nuovo appalto che il CEM fa. Va in vigore dal 1° Maggio se non ricordo… Dal 1° di Aprile? Dal 1° Aprile del 2019, con un nuovo appalto che ha dei costi leggermente più alti rispetto a quello attuale.

In parte è anche dovuto a conferimenti maggiori, questo sì. Non è soltanto un fattore che ha contribuito ma diverse componenti.

PRESIDENTE

Grazie Assessore Del Campo.

Assessore Perego, prego.

ASSESSORE PEREGO FAUSTO

… qualche informazione, perché ieri abbiamo fatto l’assemblea del CEM, dove già sul 2018 alcuni fattori vengono oramai in evidenza. Uno, lo diceva l’Assessore Del Campo, i costi che ci riconosce il CONAI di alcune materie di riciclaggio, una per tutte la carta. Fino all’anno scorso, esportavamo carta in Cina e ce la pagavano 40 Euro a tonnellata, adesso la Cina, un po’ perché sono in tanti, un po’ hanno cominciato a riciclare anche loro, la carta ci viene pagata 5 Euro alla tonnellata. Già quello, essendo un fattore legato all’economia di mercato, vuol dire però minori entrate da questo punto di vista da parte nostra.

Due, un maggiore costo è derivato dal fatto che i rifiuti ingombranti, che sostanzialmente è quello che viene conferito alla stazione ecologica, cose che non riusciamo a riciclare con il porta a porta, anche quello che si trova in giro, qui una stretta bisognerà darla, quello che viene recuperato da alcune piccole discariche. Qui la darò, la stiamo facendo pian piano, noi abbiamo fatto una campagna con due adesivi sui cestini, i cestini grandi sono usati per mettere la pattumiera. Quello dei rifiuti ingombranti non…

Allora … da 140 Euro a tonnellata di costo a 240 Euro a tonnellata, 100 Euro in più. Questo tanto per dare un’informazione in più. Questo determina maggiori costi e minori entrate. È tutta una materia molto delicata.

Noi dovremmo stare attenti, visto che il rifiuto ingombrante ha questo incremento pazzesco di costi, determinato anche dal fatto che il mercato dei rifiuti ingombranti era anche supportato da questi privati, dai fenomeni che abbiamo visto anche a Roma, anche qui, di questi privati che accatastano rifiuti in questi capannoni, poi ad un certo punto succede quello che è successo ultimamente a Roma, ma non solo a Roma, sta succedendo in tutta Italia, nel Milanese anche. Non è solo un problema geografico, di incendi, … incendi quasi tutti dolosi.

Questo è un problema che secondo me tutti dovremmo attenzionare bene.

PRESIDENTE

Grazie Assessore.

Ha chiesto la parola il Consigliere Perego, prego.

CONSIGLIERE PEREGO ENRICO

Vorrei svolgere una considerazione breve. Tenuto conto che noi abbiamo ormai da tempo una popolazione stabile potremmo anche dire che a parità di condizioni la produzione di rifiuti non dovrebbe aumentare più di tanto, teoricamente.

Se poi consideriamo che, adesso non ho qui i dati, però a naso potrei anche dire che la percentuale di differenziata cresce sempre, la crescita è stata vertiginosa magari qualche anno fa, forse qualche decennio fa; adesso cresce ancora probabilmente ma più di tanto non può andare avanti ovviamente.

È anche vero che crescendo la quota differenziata probabilmente crescono anche i costi per smaltire la differenziata, dovrebbero crescere.

Sarebbe interessante capire qual è il legame tra la crescita della differenziata, la riduzione della produzione di rifiuti da smaltire, che è una conseguenza, e l’aumento del costo della differenziata; mettere tutto questo magari … e confrontarlo con le gare d’appalto che vengono fatte per capire quali sono questi fattori che vengono utilizzati per far sì che poi alla fine il cittadino non paghi di meno ma paghi sempre la stessa cifra o qualcosa di più.

Questo è un mistero, diciamo così. Magari ad aver un po’ di tempo bisognerebbe cercare di capire questi legami. Io non so, non credo, vorrei sapere magari quanta parte dei costi di struttura del CEM vengono messi nei costi poi che sono alla base per la definizione della tariffa che tutti i Comuni devono pagare, per capire se in effetti c’è una parte di costi strutturali di CEM, magari sono costi legati all’aumento della vita, a tanti altri fattori.

Sarebbe interessante farebbe veramente … per capire quali sono quei costi o quei fattori di cui parlava l’Assessore, che stranamente, chissà come mai, spingono in su la tariffa quando in realtà abbiamo un aumento comunque della differenziata, che dovrebbe teoricamente portare verso il basso, comunque anche ad una leggera riduzione della tariffa.

Questo non succede, come mai?

PRESIDENTE

Grazie Consigliere Perego.

Non vedo altri interventi, quindi chiudiamo qua la discussione e poniamo in votazione il punto.

Voti favorevoli? 10 voti favorevoli, tutta la Maggioranza. Contrari? 5 voti contrari, che sono il Consigliere Perego, Puglisi, Cazzaniga, Bertani ed Orrico. Astenuti? 1 voto astenuto, il Consigliere Zucchi.

Votiamo l’immediata eseguibilità. Voti favorevoli? 10 voti favorevoli. Contrari? 5 voti contrari. Astenuti? 1 voto astenuto.

COMUNE DI ARCORE

PUNTO N. 8 O.d.G. – CONSIGLIO COMUNALE DEL 21 DICEMBRE 2018

APPROVAZIONE PROGRAMMA TRIENNALE DEI LAVORI PUBBLICI PER IL TRIENNIO 2019-2021 ED ELENCO DEI LAVORI DA REALIZZARE NELL’ANNO 2019

PRESIDENTE

Passiamo al punto 8, Approvazione Programma triennale dei lavori pubblici per il triennio 2019/2021 ed elenco dei lavori da realizzare nell’anno 2019.

La parola all’Assessore Perego, prego.

ASSESSORE PEREGO FAUSTO

Ora io qui illustro quella che è la delibera sulla quale il Consiglio Comunale è chiamato ad esprimersi.

Sostanzialmente il Piano triennale dei lavori pubblici relativamente alle opere sopra i 100.000 Euro di importo.

In Commissione ho dato anche un prospetto relativo alle opere inferiori, che stanno comunque nel Bilancio, un elenco di altri lavori, quindi tutti i Gruppi sono a conoscenza di… extra Bilancio, che sono determinati da piani attuativi, la vasca volano di Brianzacque, da finanziamenti non del Bilancio, con anche un’esplicitazione riguardo alla voce del lotto strade anche più specifica, perché la voce del lotto strade è una voce generica. Tutti i Gruppi hanno conoscenza dei dettagli.

Quello che noi discutiamo questa sera è il triennale dei lavori pubblici, delle opere pubbliche sopra i 100.000 Euro, quindi per il 2019 sostanzialmente sono tre voci, che sono una prima voce di manutenzione ordinaria vie e piazze comunali, che si ripete, evito di accennarla, sui tre anni uguale, per i tre anni, 2019, 2020 e 2021. Queste sono le piccole manutenzioni che vengono fatte sulle strade, sulle piazze, sono i piccoli pezzi di marciapiede che si rompono, la piccola buca, il piccolo rattoppo, diciamo lavori di manutenzione. Queste però sono finanziate con la spesa corrente.

Le altre voci finanziate … con oneri di urbanizzazione o per quanto riguarda il 2021 entrate straordinarie, oppure anche in altre parti, ad esempio il contributo del CIME, piuttosto che il contributo di RFI per la chiusura del passaggio a livello, sostanzialmente determinato da oneri di urbanizzazione.

Nel 2019 sono due voci, sono la rotatoria di Via Casati – Benedetto Croce per 308.000 Euro e un lotto strade generico, però ho già detto prima che in Commissione abbiamo esplicitato una serie di elenchi, di strade fatte e da fare, per il 2019, di 150.000 Euro.

La rotatoria sulla Casati – Croce è funzionato al fatto che noi nel 2019 dobbiamo eseguire quest’opera, che ripeto è prevista dal Piano Generale del Traffico Urbano che il Consiglio Comunale ha approvato, per il quale la Giunta, che è un organo esecutivo, deve dare attuazione all’organo deliberativo nostro, cioè che siete voi, che è il Consiglio Comunale, che ha previsto che quell’opera debba essere realizzata. Diventa ulteriormente diciamo e temporalmente da fare nel 2019 perché noi, lo ricordiamo, ormai abbiamo assunto un impegno formale con Rete Ferroviarie Italiane per la chiusura del passaggio a livello di Via Battisti, quest’opera è funzionale al discorso di fluidificazione del traffico veicolare. La chiusura del passaggio di Via Battisti in parte è compensata dal sottopasso ciclopedonale che si sta per realizzare, da questo punto di vista non incide, il traffico automobilistico ha bisogno di quest’opera, che deve essere quindi fatta nel 2019.

Il lotto strade per 150.000 Euro, anche qui do solo un dato, noi nel 2018 e 2019 in coda abbiamo fatto quasi 540.000 Euro di strade. C’è un elenco che abbiamo dato. Strade o già tutte fatte o in corso di realizzazione, abbiamo ancora due gare in esecuzione, i lavori li stanno facendo, Via Lombardia. Strade, stiamo faticosamente recuperando un deficit forse di un decennio, e pian piano stiamo intervenendo.

2019, sono quelle tre voci.

2020, oltre alla manutenzione che ho già descritto, ci sono 400.000 Euro sul cavalcavia di Via Benedetto Croce per una manutenzione straordinaria del cavalcavia. Anche qui è necessaria una piccola nota, noi nel 2016, prima di Annone, prima di tutti i disastri successi su queste strutture, abbiamo eseguito, è stata data informazione, anche i media hanno dato questa informazione in modo esauriente. A parte i due passaggi a livello, Battisti e Grandi, Arcore sappiamo tutti come è fatta, la ferrovia è un elemento di rottura. L’unico passaggio est-ovest diciamo così è il cavalcavia Benedetto Croce. È un cavalcavia degli anni 60, lo vediamo tutti, in condizioni difficili. Abbiamo fatto le prove statiche, lo sapete tutti, il cavalcavia dal punto di vista strutturale regge, cioè sta su, sono state fatte prove di carico di 240 tonnellate, cioè sei camion da 44 tonnellate, che è la portata massima dei camion, lì sopra, il cavalcavia regge.

Dobbiamo fare però opere di manutenzione straordinaria, che vuol dire un po’ di cemento che si sferra, la balaustra che è in condizioni indecenti, 400.000 Euro. Diciamo un maquillage, una ristrutturazione non strutturale ma una riqualificazione del cavalcavia che facciamo nel 2020.

Strade per 300.000 Euro.

2021, manutenzione 200.000 Euro, strade ancora 200.000 Euro, basta, queste sono le uniche due voci.

Accenno soltanto, perché non è nel Piano triennale però è una voce che supera i 100.000 abitanti, però essendo dei servizi, è un altro tema che volevo segnalare, l’ho fatto in Commissione però anche al Consiglio Comunale, perché è un tema che è diventato anche qui… Succedono delle cose ogni tanto e dobbiamo comunque… fronteggiarle. Queste sono tre voci … non è nel Piano triennale, lo dico solo come informazione al Consiglio Comunale, che sono 112.000 Euro nel 2019, 110 nel 2020 e 130.000 Euro, 110.000 Euro sempre, non 110, 130.000 Euro nel 2021, che sono manutenzione verde pubblico, compresi tagli e potature.

Questo è 29 Ottobre, oltre a quello che è successo in Italia che ha determinato un vero cataclisma, perché di questo dobbiamo parlare, una coda è arrivata anche qui, abbiamo avuto un centinaio di piante abbattute, compreso il parco. La manutenzione del verde pubblico è fondamentale. Abbiamo tanto verde pubblico, lo dobbiamo manutenere.

Noi già nel 2018, prima del 29 Ottobre, abbiamo speso 90.000 Euro su questo capitolo di potature, abbiamo provveduto a tagliare anche con qualche polemica i pioppi di Via San Martino, almeno i pioppi alti, ne erano già caduti tre e per fortuna non è successo niente. Così come manutenzione del parco.

È una voce che ci tenevo a sottolineare perché comunque anche qui, ripeto, non per vantare qualcosa, avevamo già fatto interventi significativi nel 2018 e questi 340/350.000 Euro nei tre anni sono importanti, significativi, perché il nostro patrimonio arboreo va mantenuto e va tenuto in efficienza.

Grazie.

PRESIDENTE

Grazie Assessore Perego per la presentazione.

Apriamo la discussione. Consigliere Zucchi, prego.

CONSIGLIERE ZUCCHI CARLO

Volevo chiedere all’Assessore Perego, noi ogni anno spendiamo una parte di risorse dalle entrate in conto capitale, quindi per investimenti, poi un’altra parte di lavori li realizziamo con le entrate correnti. Io volevo innanzitutto chiederle se lei ha un’indicazione per questi ultimi due, tre anni, tanto per avere un riferimento, quanto spendiamo utilizzando risorse di entrate in conto capitale, quante in entrate correnti, per capire qual è il volume di operazioni e di investimenti che facciamo durante l’anno, come importo totale, e quanto è utilizzando i conto capitale e quanto con entrate correnti.

PRESIDENTE

Grazie Consigliere Zucchi.

Consigliere Bertani, prego.

CONSIGLIERE BERTANI CLAUDIO

Buonasera. Grazie Presidente.

Avete visto che abbiamo preparato un emendamento al Bilancio. Ne parleremo dopo. Abbiamo chiesto prima al Segretario se possiamo considerare tecnicamente questa cosa valida anche sul Piano triennale, sul Programma triennale dei lavori pubblici, ci ha risposto di sì, quindi ne parleremo in fase successiva. È inutile adesso ripeterci due volte.

PRESIDENTE

Grazie Consigliere Bertani.

Prego Assessore Del Campo, prego.

ASSESSORE DEL CAMPO VALENTINA

Forse c’è stato un fraintendimento, nel senso che noi non utilizziamo entrate correnti per spese di investimento. Normalmente non lo facciamo. Le entrate correnti che servono per… vengono utilizzate per manutenzioni strade e le manutenzioni strade vengono inserite nel Piano delle opere pubbliche ma sono manutenzioni chiamiamole ordinarie. Normalmente si aggirano intorno, gli anni precedenti partivamo quasi sempre con 250.000 Euro, quest’anno abbiamo messo 200 perché sono stati fatti molti investimenti invece nelle strade proprio anche nel 2018, quindi abbiamo leggermente diminuito la cifra delle manutenzioni.

Queste vengono finanziate da entrate correnti, ma gli investimenti veri e propri non vengono mai finanziati da entrate correnti.

PRESIDENTE

Grazie Assessore Del Campo.

Ha chiesto la parola il Consigliere Orrico, prego.

CONSIGLIERE ORRICO ANDREA

Grazie Presidente.

La mia era una domanda all’Assessore Perego sulla rotatoria di Via Casati. Abbiamo saputo giustamente dagli organi di stampa, anche ne abbiamo parlato l’altra volta in Consiglio Comunale, che sono stati predisposti degli studi tecnici per andare a verificare quali sono gli interventi da realizzare per andare a risolvere quello che è il problema che si verificherà con la chiusura del passaggio a livello.

Il mio interesse era capire esattamente con la realizzazione di questa rotonda quanto sarà il beneficio portato al traffico all’interno del nostro paese, quanto ad oggi invece incide il posizionamento del semaforo attuale. Quando andrà a cambiare il traffico all’interno del paese con il cambio rotatoria al posto del semaforo?

Grazie.

PRESIDENTE

Grazie Consigliere Orrico.

Ha chiesto la parola il Consigliere Zucchi. Prego.

CONSIGLIERE ZUCCHI CARLO

Sì, avevo capito la differenza che ha spiegato l’Assessore Del Campo, però siccome è molto sottile, perché chiaramente far manutenzioni di strade od investimenti sulle strade è molto simile,
quindi molte volte c’è il rischio che interventi di investimento siano  manutenzione. Comunque capisco quello che diceva.

Io però volevo dire un’altra cosa, visto che è il mio secondo intervento. Abbiamo 650.000 Euro di risorse per gli investimenti, di questi 600.000 ne utilizzeremo 300.000 per la rotatoria di Via Casati. Noi ne abbiamo già parlato in Commissione, a parte che io ho già espresso la mia contrarietà alla chiusura del passaggio a livello, ma non è argomento all’O.d.G.

Ho però sottoposto all’Assessore una problematica su quella rotonda. Noi abbiamo avuto in questi ultimi anni due esempi di rotonde in Arcore, una è quella di Via Roma, che ha iniziato a funzionare quando è stato inserito un semaforo di aiuto alla rotonda, perché fino all’introduzione del semaforo abbiamo avuto grossi problemi di traffico.

L’altro problema l’abbiamo avuto con la realizzazione dell’altra rotonda nella zona di Lesmo.

Io sottoponevo all’Assessore alcune riflessioni sulle rotonde. Le rotonde danno delle garanzie di fluidificazione del traffico per una certa quantità di traffico,
ma quando il traffico è molto elevato ci ritroviamo a dover gestire degli interventi, come le rotonde, che non risolvono il problema.

Sostanzialmente andiamo a sottrarre il 50% delle disponibilità per fare una rotonda con il rischio che poi a dovremo gestirla ancora con i semafori. L’Assessore mi ha spiegato che siamo in attesa di una valutazione sul traffico in Arcore, è stato dato un incarico ad una società specializzata per verificare le entrate veicolari all’interno del paese,
quindi vorrei capire cosa questi dati ci diranno.

È chiaro comunque che non realizziamo la rotonda di Via Casati perché è inserita nel PGT, sappiamo che nel PGT ci sono inseriti molti interventi e l’Amministrazione non riesce a realizzare tutto quello che c’è scritto nel PGT. La rotonda viene realizzata perché chiaramente siamo di fronte alla criticità della chiusura del passaggio a livello e allora si ipotizza che una rotonda riesca a risolvere i problemi creati da una chiusura che interromperà i passaggi da una parte all’altra di Arcore .

Chiaramente quel 50% di veicoli che non passeranno più dal passaggio a livello non è che non passeranno più da Arcore, molti sono cittadini di Arcore che, come me, invece di passare dal passaggio a livello si dovranno recare al cavalcavia Benedetto Croce, intensificando il traffico in quell’area e portando ulteriore traffico in centro ad Arcore, quindi attraversando tutti i semafori.

C’è il rischio quindi che non si risolva niente, quindi la cosa che chiedo è che prima di immaginare un intervento di questo tipo si abbiano tutte le notizie e tutte le informazioni per evitare di spendere altri soldi per un intervento che alla fine potrebbe non risolvere nulla.

PRESIDENTE

Grazie Consigliere Zucchi.

Ha chiesto la parola l’Assessore Perego, prego.

ASSESSORE PEREGO FAUSTO

Sul Consuntivo, Consigliere Zucchi, rispetto alla sua prima domanda, adesso io a memoria non ho… però quando facciamo il Consuntivo rendicontiamo anche quanto riusciamo poi a spendere di questi soldi qui. Sostanzialmente si riesce abbastanza, parliamo sul 2018, noi adesso abbiamo praticamente chiuso tutto il 2018 su quello che avevamo preventivato, compresi i serramenti a ghigliottina, il secondo lotto, il primo è già fatto, delle scuole elementari di Monginevro.

A Consuntivo magari potremo essere più precisi.

Per quanto riguarda la questione della rotatoria, la rotatoria prevista, che abbiamo messo a Bilancio nel 2019, se guardate bene è l’unico elemento strutturale importante previsto dal Piano Generale del Traffico Urbano che abbiamo votato nel 2015. Altre infrastrutture significative in quel Piano non erano previste. Era prevista la serie di aggiustamenti, Viale Brianza, limitazione del traffico, tutte le cose che poi anche sono polemiche, argomenti di discussione anche a breve termine, erano tutte contenute. Noi non abbiamo fatto nulla che non fosse previsto da uno strumento adottato dal Consiglio Comunale.

Oramai erano passati tre anni, sostanzialmente quell’opera, che era prevista – ripeto – nel Piano, o andavamo a cambiare il Piano, oppure facevamo che…

Certamente la priorità, la priorità che poi non è una priorità perché la facciamo dopo tre anni, rispetto alla chiusura del passaggio a livello, perché quella è una decisione che abbiamo assunto, di cui ci siamo fatti carico; perché la convenzione con RFI è firmata, entro il 31.12.2019 il passaggio a livello chiude, quindi questo è quanto.

Questa decisione era indipendentemente, perché era funzionale, non era previsto di chiudere il passaggio a livello nel Piano del Traffico, è stato ulteriormente aggiunto.

… può appunto determinare le condizioni della chiusura del passaggio a livello e della RSA abbiamo dato questo studio al Centro Studi del Traffico su queste due tematiche specifiche, di approfondimento del Piano Generale del Traffico, cioè di ulteriori verifiche, cose che sono state fatte. Noi per la RSA avremo un incontro subito all’inizio dell’anno per determinare quello che loro hanno già verificato in buona sostanza.

Sul passaggio a livello idem, sono state fatte le interviste, oltre al conteggio delle auto sono state fatte 300 interviste, fermando le auto per capire gli utenti, anche qui è stata data ampia documentazione anche dai media locali.

Abbiamo predisposto tutti gli strumenti per poter capire bene questa cosa qui.

Diciamo che lo studio del traffico ci deve dare ulteriori elementi rispetto alla rotatoria di Benedetto Croce, perché quella è fondamentale, ripeto, prevista dal vecchio Piano, perché ci potrebbero essere ulteriori, ma ce lo dovranno dire gli esperti del traffico, non noi, per così, per poter mettere … A quel punto il semaforo di piazza dietro la chiesa potrebbe diventare un’ulteriore sovrabbondanza, perché con il passaggio a livello chiuso lì così passano solo i pedoni e l’uscita da Via Umberto I, che però potrebbe anche cambiare e andare tutti su via… Ce lo devono dire gli esperti.

Più altri elementi che abbiamo previsto di fluidificazione del traffico, ma ripeto, quelli ce li dovranno dire questi studi.

Per questo che l’abbiamo fatto, per quello penso nel giro di un mese, un mese e mezzo, adesso non posso determinare i tempi di chiusura di questo lavoro, ma a breve termine chiuderemo questa partita, vedremo anche di fare un incontro con la Commissione … con questo, per verificare diciamo i suggerimenti, operativamente questo studio cosa ci dirà di fare per adottare ulteriormente tutti quegli strumenti di fluidificazione del traffico, perché questo è un impegno che ci siamo presi e lo stiamo anche portando avanti.

PRESIDENTE

Grazie Assessore.

Non vedo in questo momento altri interventi, quindi chiudo la discussione.

Poniamo in votazione il punto. Voti favorevoli? 10 voti favorevoli, tutta la Maggioranza. Voti contrari? 6 voti contrari, tutta l’Opposizione.

Votiamo anche l’immediata eseguibilità. Voti favorevoli? 10 voti favorevoli. Voti contrari? 6 voti contrari.

COMUNE DI ARCORE

PUNTO N. 9 O.d.G. – CONSIGLIO COMUNALE DEL 21 DICEMBRE 2018

APPROVAZIONE NOTA DI AGGIORNAMENTO AL DOCUMENTO UNICO DI PROGRAMMAZIONE (DUP) 2019/2021

PRESIDENTE

Passiamo al punto 9, Approvazione nota di aggiornamento al Documento Unico di Programmazione (DUP) 2019/2021.

La presentazione all’Assessore Del Campo, prego.

ASSESSORE DEL CAMPO VALENTINA

Per quanto riguarda la nota di aggiornamento del DUP, il DUP è un documento che è stato approvato dal Consiglio Comunale a fine Settembre, adesso viene aggiornato in quanto appunto l’aggiornamento si riferisce all’inserimento nel DUP dei dati di Bilancio Previsionale che andremo ad esaminare al punto successivo.

È semplicemente un adeguamento dei valori che erano stati considerati precedentemente nel DUP approvato a fine Settembre.

PRESIDENTE

Grazie Assessore.

Apriamo la discussione. Non vedo interventi, quindi chiudiamo la discussione.

Poniamo in votazione il punto. Voti favorevoli? 10 voti favorevoli. Astenuti? Nessun voto astenuto. Contrari? 6 voti contrari, tutta l’Opposizione.

Votiamo anche l’immediata eseguibilità. Voti favorevoli? 10 voti favorevoli. Contrari? 6 voti contrari, tutta l’Opposizione.

COMUNE DI ARCORE

PUNTO N. 10 O.d.G. – CONSIGLIO COMUNALE DEL 21 DICEMBRE 2018

APPROVAZIONE BILANCIO DI PREVISIONE FINANZIARIO 2019/2021

PRESIDENTE

Punto 10 all’O.d.G., Approvazione Bilancio di Previsione finanziario 2019/2021.

Assessore Del Campo, prego.

ASSESSORE DEL CAMPO VALENTINA

Per quanto riguarda il Bilancio, come già evidenziato nell’illustrazione dei punti precedenti, tutto questo Bilancio è stato formulato sulla base della normativa vigente, quindi tutte le modifiche che verranno introdotte dall’approvazione della Finanziaria, della Legge Finanziaria del 2019, chiaramente non essendo ancora in vigore non possiamo tenerne conto.

Una tra tutte anche quella del discorso del pareggio di Bilancio.

Per quanto riguarda il pareggio di Bilancio noi oggi come oggi abbiamo una normativa che prevede appunto il rispetto del pareggio di Bilancio, ovverosia le entrate devono dare un valore positivo rispetto al totale delle uscite; di conseguenza noi ci siamo attenuti a questa normativa.

Sembra che questo principio possa essere modificato dalla nuova Legge di Bilancio.

L’unica variante che potrà essere considerata già a partire dal 2019, anche per il 2018 in seguito ad una sentenza della Corte Costituzionale, tra le voci in entrata che contribuiscono appunto al conteggio del pareggio di Bilancio è l’utilizzo degli avanzi di amministrazione. Qui mi riallaccio un po’ anche alla domanda che aveva fatto prima il Consigliere Zucchi, nel senso che prima per poter utilizzare gli avanzi di amministrazione dovevamo comunque mantenere il rispetto del pareggio di Bilancio, pur non potendo considerare tra le entrate l’avanzo di amministrazione.

È un po’ “il cane che si morde la coda”, perché se tu utilizzi una parte di avanzo però devi comunque garantire di avere uno sbilancio positivo, vuol dire che non consideri un’altra entrata che ti entrerà poi a far parte dell’avanzo dell’anno successivo. Invece soltanto a seguito della sentenza della Corte Costituzionale, che se non sbaglio è del Luglio o di Agosto, comunque del 2018, soltanto in funzione di questa sentenza della Corte Costituzionale siamo autorizzati come Amministrazioni locali a poter usufruire degli avanzi di Bilancio per investimenti, considerandoli tra le voci in entrata.

Il che ci permette quindi di poter spendere di più rispetto agli anni precedenti perché appunto possiamo considerare non soltanto le entrate dell’anno ma anche la quota parte degli avanzi di amministrazione.

Questo per esempio ci ha permesso già di impegnare nel 2018 alcune quote di avanzo del 2017, per quanto riguarda gli investimenti; di conseguenza dovrebbe diminuire negli anni successivi la voce di avanzo che viene cumulata negli anni.

Per quanto riguarda i criteri che sono stati utilizzati, l’abbiamo detto, le aliquote sono rimaste invariate e non abbiamo previsto nessun incremento. Prima le aliquote erano bloccate, adesso invece è stata data la possibilità ai Comuni di aumentarle. Va beh, noi abbiamo già l’aliquota dello 08 per l’addizionale Irpef che è al massimo, quindi quella sicuramente non si può modificare.  Le altre aliquote, IMU e TASI, sono rimaste come erano.

Per quanto riguarda il discorso della Villa Borromeo nel 2019 è previsto il pagamento di una sola rata semestrale, in quanto il collaudo e la presa in carica definitiva verranno nei primi mesi dell’anno 2019, probabilmente Gennaio – Febbraio, ci sarà la chiusura definitiva e la presa in carico. Il contratto prevede che la prima rata decorra sei mesi dopo la presa in carico, di conseguenza nel 2019 ci sarà solo una rata e poi dal 2020 ce ne saranno due.

Per quanto riguarda il discorso del passaggio a livello, come ha già detto l’Assessore Perego, nel 2019 è prevista la chiusura del passaggio a livello, quindi nel 2020 noi incasseremo il contributo previsto dalla convenzione con RFI di 600.000 Euro, quindi anche questo contribuirà nel 2020 ad effettuare altre opere che serviranno chiaramente per la fluidificazione del traffico per via di questo intervento. Cosa che comunque cominceremo già nel 2019, a seguito dello studio del traffico.

Altro evento che abbiamo considerato in questo Bilancio triennale, nel 2021, cioè nel 2020 dovrebbe essere chiusa la realizzazione, dovrebbe essere ultimata la realizzazione del Polo socio sanitario assistenziale previsto, per cui si sta lavorando adesso, che prevede appunto la realizzazione di una RSA con 120 posti letto, di cui due nuclei Alzheimer pari a 40 posti, 12 appartamenti protetti ed un Centro Diurno Integrato di 30 posti full-time equivalenti.

Per quanto riguarda il Centro Diurno, come sapete noi oggi gestiamo direttamente tramite un appalto con una cooperativa il Centro Diurno. Avendo avuto con questa proposta la possibilità di far gestire direttamente dal privato un Centro Diurno in una struttura moderna e più funzionale, la decisione dell’Amministrazione è stata quella di accogliere questa proposta e quindi di chiudere il Centro gestito per ora direttamente da noi, e aprire in pratica il Centro Diurno per i cittadini arcoresi alle stesse condizioni di oggi, nel senso di rette, in questa struttura privata.

Di conseguenza dal 2021 non saremo più noi a gestire direttamente il Centro Diurno, questo è previsto in questo Bilancio pluriennale.

Altre considerazioni… mi pare che di particolare non ci siano modifiche diciamo rispetto all’impianto che finora abbiamo seguito per quanto riguarda la stesura del Bilancio, quindi se ci sono domande chiaramente siamo a disposizione per chiarimenti.

A questo punto lascerei la parola eventualmente ai Consiglieri.

PRESIDENTE

Grazie Assessore.

Prima di aprire la discussione, dopo la presentazione, vi comunico che sono pervenuti due emendamenti, entrambi a firma del Consigliere Bertani e del Consigliere Enrico Perego.

Aprirei la discussione su questi emendamenti e votiamo gli emendamenti. Dopo di che chiudiamo la discussione degli emendamenti ed apriamo la discussione sul Bilancio generale, voteremo il Bilancio così come è o emendato.

Lascio la parola al Consigliere Perego, prego.

CONSIGLIERE PEREGO ENRICO

Vorrei illustrare la genesi del primo emendamento, che è quello presentato dal Consigliere Bertani e dal sottoscritto. Sia in questo emendamento che nel successivo noi abbiamo effettuato due scelte meramente politiche.

Il primo emendamento riguarda un contributo da stanziare del Comune di Arcore, pari ad una cifra di 750.000 Euro, per la realizzazione della nuova Caserma dei Carabinieri.

Nella motivazione che è stata presentata, unitamente al prospetto con le variazioni di Bilancio, è indicato che questo importo serve per la realizzazione di una Caserma dei Carabinieri, quale quota a carico del Comune, finanziata da assunzione di mutuo, previa modifica del Piano delle opere pubbliche, nel caso in cui la realizzazione dell’opera fosse fatta direttamente dal Comune.

Abbiamo previsto e preferito utilizzare lo strumento del mutuo perché visto l’importo sarebbe stato troppo devastante andare a toccare direttamente la parte di investimenti, quindi ci siamo preoccupati poi di trovare copertura per quanto riguarda la parte interessi e capitali sulla parte – diciamo così – corrente del finanziamento in oggetto; quindi abbiamo utilizzato una parte dei programmi del settore Sport e Cultura per trovare questi stanziamenti.

Per poter fare proprio materialmente questo emendamento io mi sono recato in Comune, sono stato aiutato dal Funzionario, Dott.ssa Folci.

Purtroppo c’è stato un errore, nel senso che c’è un prospetto interessante indicato nel parere dell’organo di revisione, a pag. 19, che è il Bilancio di Previsione, prospetto verifica rispetto ai vincoli della finanza pubblica. Sostanzialmente è una sorta di Bilancio riclassificato.

Perché dico questo? Perché ovviamente da un punto di vista formale l’emendamento è corretto, ma non soddisfa il requisito di questa verifica del rispetto dei vincoli di finanza pubblica.

La cosa che mi ha un po’ stupito non è tanto e non è solo l’errore che è stato fatto, tutti possiamo sbagliare. La cosa che mi ha stupito forse anche di più dell’errore commesso è il fatto che io, noi siamo venuti a conoscenza di questa cosa soltanto Mercoledì sera in Commissione, quando c’è stato un parere dei Revisori di Lunedì. Lunedì c’era ancora teoricamente il tempo per fare una modifica. Teoricamente avrei potuto, anziché stanziare una cifra così alta, magari ridurre questo importo in modo tale da farlo rientrare nel limite dei 462.000 Euro, che era il surplus del pareggio di Bilancio, quindi evitare poi la non ammissibilità da parte dell’organo di revisione.

Tra l’altro mi è stato detto in Commissione che invece, nonostante questo parere, pare che si possa, anzi si debba discutere e addirittura anche votare questo emendamento, che nasce già zoppo. Al che io ho fatto una domanda, dicendo se per caso dovesse passare si potrebbe emendare il Bilancio? Mi è stato risposto di no.

A quel punto io mi chiedo: allora che senso ha portare avanti un emendamento se poi so già che non può essere accettato e non può essere tale per cui il Bilancio possa essere emendato.

Alla luce di queste considerazioni, e ripeto, mi spiace esserne venuto a conoscenza soltanto Mercoledì, magari mi aspettavo una telefonata da parte almeno dell’Assessore Lunedì stesso, così avrei potuto saperlo prima direttamente dall’Assessore e magari cercare di fare qualcosa per fare in modo di portare degli adeguamenti o dei cambiamenti prima delle ore 17 di Lunedì stesso, in modo tale da poterlo discutere senza problemi stasera in Consiglio Comunale.

Mi spiace, non è stato fatto. Mi spiace che accadono questi errori. Non posso non pensare che comunque, visto quello che è successo magari l’ultima volta in Consiglio Comunale quando c’è stata un po’ di polemica sulle e-mail tra la Regione ed il Comune di Arcore, mi spiace molto, non vorrei che ci fossero dei problemi a livello – come dire – di struttura organizzativa all’interno dell’Amministrazione Comunale, non so, magari ci potrebbero essere dei problemi di criticità, dei pesi di lavoro. Non vorrei che questo episodio fosse la spia magari di un iceberg, magari un iceberg. Se fosse così sarebbe una cosa un po’ preoccupante.

Spero di sbagliarmi nell’interesse di tutti ovviamente.

Detto questo… Ho finito. Detto questo, come detto prima, visto che non ha senso francamente discutere di questo emendamento e tanto meno votarlo, visto che poi non sarà comunque accettato, allora io e il Consigliere Bertani preferiamo ritirarlo. Invito il Consigliere Bertani magari ad introdurre il secondo emendamento.

PRESIDENTE

Grazie Consigliere Perego.

L’emendamento numero di protocollo 30921 è stato ritirato.

Lascio la parola al Sindaco, prego.

SINDACO

Faccio un intervento solo per alcune precisazioni, non c’entra con l’emendamento, non è tecnico, non è politico.  Come Sindaco mi tocca l’obbligo di difendere assolutamente la struttura. Non c’è nessuna punta di iceberg, tutto funziona perfettamente, i nostri funzionari hanno svolto il loro ruolo nella maniera più corretta.

Questo lo preciso, sia chiaro e sia messo a verbale, lo dico per la seconda volta, è arrivata, non è arrivata la PEG alla centrale operativa PEG, che è gestita dalla Regione, che è l’URP. Basta.

La funzionalità dei nostri uffici è assolutamente coerente, professionale ed accurata.

PRESIDENTE

Grazie Sindaco.

Ha chiesto la parola il Consigliere Zucchi. Prego.

CONSIGLIERE ZUCCHI CARLO

Colgo l’occasione dell’emendamento, che ho letto,  per avere un chiarimento. Si è detto che non è ammissibile perché l’importo è superiore all’ipotesi di avanzo prospettato nel Bilancio.
Allora io volevo chiedere, nell’ipotesi di entrate per 650.000 Euro di oneri di urbanizzazione e nell’ipotesi di 600.000 Euro di entrate da RFI, volevo chiedere se è possibile la copertura di un’uscita per 750.000 Euro per finanziare la Caserma. Cioè queste due entrate in conto capitale coprono questo tipo di emendamento? Oppure non è così?
PRESIDENTE

Assessore Del Campo, prego.

ASSESSORE DEL CAMPO VALENTINA

In teoria sì, in pratica però noi queste entrate le abbiamo previste per far fronte ad altri investimenti, di conseguenza non si possono utilizzare se non andando a stornare altre opere per inserimento di questa, in sostituzione appunto di altre opere.

Come dicevo prima inoltre c’è il discorso del poter utilizzare l’avanzo di Bilancio per far fronte a degli investimenti, quindi soltanto nel momento in cui si può avere la certezza dell’importo dell’avanzo di Bilancio allora si potrebbe poi di conseguenza stanziare una parte di questo avanzo, in funzione delle opere di investimenti che si decidono di fare.

Un’altra entrata che può essere utilizzata può essere l’avanzo di Bilancio. È tutto un divenire, nel senso che oggi come oggi se i 600.000 Euro di RFI sono previsti nel 2020, di conseguenza il Piano triennale delle opere del 2020 dovrebbe essere modificato per andare a togliere le opere attualmente previste ed inserire questa.

L’ulteriore modifica che oggi come oggi non sappiamo con certezza è la questione, come dicevo prima, della modifica della Legge Finanziaria, sul discorso del pareggio di Bilancio; perché dovrebbe essere, e qui la Dott.ssa Folci mi può aiutare meglio, è da qui che è nato quell’equivoco sull’emendamento di cui mi spiace molto e chiedo scusa al Consigliere Perego, avremmo dovuto informarlo precedentemente. Purtroppo è stato proprio Lunedì nel pomeriggio che ci siamo accorti di questa discrepanza, per cui non facevamo più in tempo perché Lunedì pomeriggio c’è stata tutta una serie di telefonate tra noi ed i Revisori ed anche una società di consulenza che tiene i corsi sul Bilancio, che aveva anticipato questa modifica sul discorso proprio del pareggio di Bilancio, che dovrebbe essere approvata dalla fine, che avrebbe permesso quindi di poter accettare questi 750.000 come emendamento, cioè con parere favorevole.

Non è stato per cattiva volontà, oppure non è stato un discorso: non lo informiamo perché tanto… Non lo informiamo semplicemente perché ci siamo… volutamente non lo informiamo. È perché veramente fino alla fine di Lunedì sera siamo stati in contatto per capire se potevamo comunque emettere parere favorevole o meno a questo emendamento.

La risposta è arrivata proprio all’ultimo momento, per cui ci hanno detto: pur tenendo conto della modifica che al 99% verrà approvata dalla Legge Finanziaria, oggi come oggi la normativa vigente è questa e di conseguenza quei 462.000 Euro di cui parlava lei prima, che nel Rendiconto danno la situazione dello spareggio di Bilancio positivo, non ci ha permesso di dare parere favorevole a questo emendamento.

Se la Dott.ssa Folci adesso vuole illustrare come sarà la modifica di Bilancio prevista…

PRESIDENTE

Un attimino, illustriamo prima… Prego, prego.

DOTTORESSA FOLCI

Nella Finanziaria, se passa, al 99% ci hanno detto che deve passare, viene abolito il pareggio di Bilancio, così come costruito oggi, cioè entrate meno uscite deve dare un delta positivo, e viene imposto invece a tutti gli enti il rispetto degli equilibri di competenza. Cioè le entrate di competenza meno le uscite di competenza devono essere in pareggio nel Rendiconto, in sede di Consuntivo quindi, neanche in sede di Bilancio di Previsione.

Poi ovviamente il Bilancio di Previsione ha le sue regole, deve essere in pareggio, quindi in teoria, in pratica con il Bilancio di Previsione non c’è più l’allegato del pareggio di Bilancio, ci sono le regole del Bilancio di Previsione che comunque deve essere in pareggio ovviamente, entrate ed uscite.

Invece ci deve essere in sede di Rendiconto un delta positivo, o pareggio, tra entrate ed uscite di competenza. L’equilibrio di competenza del Bilancio deve essere in equilibrio. (Dall’aula si interviene fuori campo voce) Sì, tutte le entrate e tutte le uscite, tra cui anche i mutui, però da verificare in sede di Consuntivo.

In sede di preventivo varranno tutte le regole che ci sono sulla costruzione del Bilancio, in primis ovviamente che deve essere in pareggio.

PRESIDENTE

Grazie Dott.ssa Folci.

Adesso presentiamo il secondo emendamento, del Consigliere Bertani – Perego. Parola al Consigliere Bertani, prego.

CONSIGLIERE BERTANI CLAUDIO

Grazie Presidente.

L’emendamento penso che l’abbiate letto, è un emendamento che affronta, direi prende il toro per le corna. Noi da moltissimi anni ci troviamo di fronte a questo problema costituito dalla possibilità di passare, di bypassare la ferrovia. Sappiamo tutti che questo problema sarà aumentato per la chiusura del passaggio a livello, la fluidificazione che questa rotonda tra il cavalcavia Benedetto Croce e la Via Casati dovrebbe portare, certamente non affronta il tema fondamentale, che è quello di avere un altro passaggio. Noi abbiamo bisogno di qualcosa in più. Questo lo diciamo da anni. O un sovrappasso o un sottopasso, non ci sono altre soluzioni.

Il sottopasso che adesso è in fase di realizzazione sappiamo tutti che è certamente un’opera utile, ma è un’opera che non risolve il problema, non affronta il problema del traffico veicolare.

Al di là del fatto che ci sia un PGTU approvato ecc., noi sappiamo benissimo, perché ce lo siamo ripetuti in tutti questi anni, che se c’è la volontà politica – amministrativa di fare qualcosa si fa. Le procedure si seguono. Si modificano. Non è qui il punto.

Il punto è la volontà. Il punto è capire se su questa cosa siamo o non siamo d’accordo.

Allora, l’emendamento cosa prevede? Prevede il primo passo, il primo passo per fare un’opera così importante non può che essere la progettazione, ovvio. Se noi pensiamo, se noi aspettiamo di avere la possibilità di mettere a Bilancio il complesso del costo del sottopasso, perché è più conveniente e sicuramente più possibile un sottopasso ad Arcore che un sovrappasso ulteriore, evidentemente ne stiamo parlando da quando ero in Giunta, quasi la preistoria adesso, continueremo a parlarne per altri dieci anni come minimo, o forse di più.

Il primo passo è sicuramente quello di cominciare a mettere a disposizione del denaro per affrontare la progettazione. Noi chiediamo questo, chiediamo di non realizzare per il momento la rotonda sopra citata, ma di spostare il denaro, di prendere una parte per altro del denaro, dei 308.000 Euro, portarli alla progettazione del sottopasso, andrà anche identificato dove farlo. Sappiamo che ci sono diverse ipotesi. L’avanzo, il resto, che sono circa 53.000 Euro, potrebbero andare ad incrementare il lotto strade.

Il parere del funzionario, il parere – come avete visto – del Collegio dei Revisori è favorevole, quindi tecnicamente questo è un emendamento approvabile.

Io prego la Maggioranza di fare una riflessione seria su questo tema. Invito la Maggioranza anche a votare a favore.

Grazie.

PRESIDENTE

Grazie Consigliere Bertani.

Apriamo la discussione su questo emendamento. Passo la parola al Consigliere Zucchi, prego.

CONSIGLIERE ZUCCHI CARLO

Sì, voterò a favore di questo emendamento, perché lo uno studio di un sottopasso e di un secondo passaggio, è indispensabile.
Indispensabile soprattutto ora che se ne chiude uno come quello del passaggio a livello.

È evidente che prima di chiudere un passaggio a livello si sarebbero dovuti fare i rilievi sul traffico, avere in mano i risultati di questi rilievi. Nel PGTU del traffico c’era scritto di fare la rotonda di Via Casati, ma non c’era scritto di chiudere un passaggio a livello perché aiutava il traffico, molto probabilmente se non c’èra scritto voleva  dire che la chiusura di un passaggio a livello crea problemi e criticità.

Quindi prima di pensare ad una chiusura bisognava fare questi rilievi del traffico e uno relativo studio di progettazione su un’ipotesi di secondo passaggio.

Noi ci ritroviamo un’Arcore divisa in due. Voi immaginate che i cittadini di Arcore, che sono al di qua del passaggio a livello, accedevano al centro del paese attraverso il passaggio a livello. Non accedono al centro del paese attraverso il cavalcavia Benedetto Croce. I cittadini di Arcore di questa parte, si sentono cittadini di Arcore perché attraversavano un passaggio a livello ed arrivavano nel centro del paese. Adesso devono farsi delle tangenziali, passando dal cimitero, utilizzando altre infrastrutture, per poter accedere al centro del paese in cui vivono. Questa è la situazione che si è creata adesso. 

È evidente che tutta questa attività bisognava farla prima della chiusura del passaggio a livello, perché un sottopasso sarà un intervento molto costoso, molto difficile, perché è difficile individuare l’area, forse ci saranno delle aree da espropriare, quindi con costi ancora superiori a quelli che si possono immaginare.

Abbiamo visto con l’Assessore che il sottopasso appena eseguito è costato circa 2 milioni e mezzo di Euro, quello veicolare se cerchiamo di contenere i costi potrebbe costare circa 3 milioni.

È chiaro però che noi siamo sicuri che tra un anno, Dicembre 2019, ci ritroveremo a dover gestire questa criticità, questo è sicuro. Forse si poteva aspettare, abbiamo aspettato tanti anni, perché non si può accedere al centro di Arcore attraverso il cavalcavia di Benedetto Croce o da Bernate, o dal cavalcavia del Gigante. Non si va in centro attraverso queste infrastrutture.

Grazie.

PRESIDENTE

Grazie Consigliere Zucchi.

Ha chiesto la parola il Consigliere Perego, prego.

CONSIGLIERE PEREGO ENRICO

Solo per completare l’intervento di chi mi ha preceduto. La realizzazione di quest’opera è ancora più importante, in funzione anche del prossimo insediamento dell’area ex Falck. Ci saranno 7/800 persone in più, questa cosa sicuramente comporterà dei problemi in termini di viabilità. È inutile che ripeto quello che ha detto chi mi ha preceduto, ovviamente, è un motivo in più per votare questo emendamento.

PRESIDENTE

Grazie Consigliere Perego.

Ha chiesto la parola l’Assessore Perego, prego, ne ha facoltà.

ASSESSORE PEREGO FAUSTO

Noi pensiamo che in via del tutto teorica, poi il Consigliere Bertani dice che è un problema decennale almeno, io ricordo al Consigliere Bertani che l’incarico per la realizzazione del vecchio Piano del Traffico all’Ing. Fusari l’ha dato la Giunta della quale il Consigliere Bertani era Assessore, senza indirizzo di fare il sottopasso viario lì. Noi abbiamo approvato nel 2015 il Piano del Traffico, redatto dall’Ing. Fusari, dopo circa nove anni di gestazione, dove di questa infrastruttura non era tenuto conto, neanche come indirizzo della precedente Amministrazione, di cui il Consigliere Bertani faceva parte.

Non dico che non sia… Oppure, questo è secondo me uno degli elementi sul quale chi sta facendo adesso lo studio del traffico ci dovrà dire o meno se questa infrastruttura sarà necessaria o no. Secondo me in questa fase già predeterminare questa scelta sarebbe un errore.

Poi se lo studio del traffico dice che lì, lì o da qualche altra parte, gli unici due punti di passaggio per un’eventuale sottopasso, perché per i sovrappassi non c’è la distanza, gli unici due … sottopasso sono dove c’è l’attuale distributore dell’Agip, anche lì avete visto ultimamente un altro incidente, sono impianti considerati ad alto rischio, che quindi hanno anche degli incentivi per poter essere dismessi nei centri abitati. Diciamo le procedure di eventuale acquisizione di quell’area potrebbero anche essere non così difficili, chiaramente bisognerebbe dare su un’arteria di alto scorrimento, penso alla SP 7 o 45, noi abbiamo anche lì delle aree nostre risultanti, derivanti dall’ex CIT sostanzialmente, le aree standard cedute dal complesso, dove potrebbe essere collocato un distributore. Quindi, l’idea è del tutto teorica, è possibile fare questo senza grandi cose.

Ripeto, questo è un elemento per il quale secondo me il Consiglio Comunale non dico che non sia titolato, perché il Consiglio Comunale è titolato a fare tutto, però non ha gli elementi attuali e, ripeto, secondo me entro breve tempo avremo la possibilità di poterlo determinare.

Approvare adesso questo emendamento secondo me, che vuol dire togliere la rotatoria, assolutamente noi abbiamo l’impegno, noi se nel 2019 non chiudiamo il passaggio a livello… Poi è stato un elemento di discussione, di critica, di polemica, ci sta tutto in democrazia, vuol dire 200 Euro al giorno di penale che noi dovremo pagare ad RFI se non facciamo…

Secondo me non fare la rotatoria lì con il semaforo, con il traffico evidentemente in più, sarebbe un grave errore.

Io dico una cosa sola, non è elemento, siccome se ne parla indirettamente sul passaggio a livello, guardate, il passaggio a livello ed i residenti di cui il Consigliere Zucchi … abita in quella zona di città, secondo noi con quello che già si sta facendo diciamo… Dice una penalizzazione dei cittadini residenti lì, secondo me attualmente in parte viene mitigata, perché uno c’è già. Non dimentichiamo che il sottopasso alla stazione, che è nuovo, funzionante, video-sorvegliato, con tre ascensori, ha le barriere abbattute, in tutta tranquillità è un elemento in più che va a favorire, almeno dal punto di vista ciclopedonale sto dicendo questa cosa qui, che non è un elemento secondario.

Guardate, lì poi sulla ferrovia sono successi elementi drammatici non determinati dal fatto che la gente passa sotto, ma determinati da altre scelte.

La messa in sicurezza anche con la chiusura del passaggio a livello per i pedoni ed i ciclisti secondo me è un elemento che troppo spesso viene dimenticato. Viene dimenticato.

Il secondo sottopasso è un altro elemento di connessione in sicurezza dei cittadini che abitano di là, che adesso … quantificato in 5/6 ore in tempi di attesa di chiusura del passaggio a livello, lo sappiamo tutti. Sappiamo tutti cosa succede quando il passaggio a livello è abbassato.

Questo secondo me è già un elemento in più che mitiga. Poi il traffico veicolare è un elemento importante di criticità. Ripeto, secondo me questi due elementi vengono dimenticati.

Ripeto, da questo punto di vista io ritengo che questa cosa non possa, non dico… Va beh, … Consiglio Comunale si può esprimere, ma a mio parere…

Faccio rilevare un’altra cosa, che noi qui eventualmente approvando questo emendamento andiamo a fare la progettazione, i costi li avete detti, però si deve vedere se facciamo una progettazione e poi la lasciamo lì, poi passa il tempo, quel progetto lì non vale più niente. Secondo me dovrebbe anche essere fatta un’osservazione quanto meno per mettere l’anno dopo lo stanziamento a Bilancio di questi 3, 4, quanto si ritiene opportuno. Sennò secondo me faremo un’operazione poco produttiva e non significativa rispetto alla soluzione del problema.

PRESIDENTE

Grazie Assessore.

Ha chiesto la parola il Consigliere Orrico, prego.

CONSIGLIERE ORRICO ANDREA

Grazie Presidente.

L’intervento è per andare a specificare che la colpa non è tanto nella chiusura del passaggio a livello, quella è stata una scelta della Giunta, con le modalità che comunque sono conferite alla Giunta, quindi giustamente ha preso la decisione.

La colpa è stata quella di non avere una progettazione antecedente a questa decisione, perché il problema sorge oggi, di fare una progettazione per un sottopasso, perché è un problema evidente. Anche io come il Consigliere Zucchi abito dall’altra parte del passaggio a livello, posso assicurare che per chi ha necessità di spostarsi in automobile il traffico di Arcore è conoscenza di tutti che è alquanto difficoltoso; la chiusura del passaggio a livello porterà altre problematiche. Era il motivo per cui io prima, antecedentemente, nell’intervento che ho fatto prima, chiedevo se avevamo già dei dati sulla realizzazione della rotonda, quali potevano essere i benefici.

Ad oggi non avere neanche, perché ad oggi non abbiamo, da quello che ho capito, neanche dei dati che mi possono andare a dire se quella rotonda avrà un’efficacia e se porterà dei benefici al traffico, andare a spendere dei soldi in questo momento per quella rotonda secondo me è andare a perdere dei soldi. Invece sarebbe utile utilizzarli per progettare qualcosa che sicuramente può andare a mitigare quello che è il problema del traffico.

Poi lo sappiamo tutti che per risolverlo avremo bisogno di realizzare una tangenzialina che possa portare all’esterno l’intero traffico, però quello è legato ad altri eventi che non sono sotto il nostro controllo in questo momento.

Se però dobbiamo pensare su priorità in questo momento a parere mio è prioritario avere uno studio serio sulla possibilità di avere un sottopasso veicolare, quello pedonale è una cosa positiva sicuramente per chi si sposta a piedi, perché comunque darà la possibilità di raggiungere il centro cittadino anche agli abitanti dall’altra parte del passaggio a livello; però non possiamo negare che oggi il movimento veicolare è sicuramente maggiore rispetto a quello pedonale, perché la problematica è legata sicuramente a quello.

Invito la Maggioranza a votare positivamente su questo emendamento, io lo farò, perché progettare il futuro è sicuramente meglio che andare a spendere dei soldi su qualcosa che oggi non sappiamo neanche quali possono essere i suoi effetti a breve – lungo termine.

Grazie.

PRESIDENTE

Grazie Consigliere Orrico.

Ha chiesto la parola il Consigliere Ghezzi, prego.

CONSIGLIERE GHEZZI LUCILLA

Gran parte del mio intervento l’ha anticipato l’Assessore Perego.

Ricordo che un medesimo emendamento è stato presentato lo scorso anno mi pare al Bilancio, forse ancora l’anno precedente. È chiaro che, insomma, è un emendamento politico.

Ribadisco però quanto ha già detto l’Assessore Perego. Lo stanziamento sulla rotonda è uno stanziamento strettamente collegato ad una scelta fatta, perciò una risposta, uno studio di risposta indispensabile ed a questo punto inderogabile.

Lo studio di progettazione su un cavalcavia, oltre che non essere stato commissionato, o per lo meno previsto come indirizzo, come scelta di indirizzo nel momento della commissione dello studio del traffico, è un’ipotesi che sappiamo tutti quanti difficile ed impercorribile dal punto di vista economico.

Oltretutto stiamo parlando di traffico e noi pensiamo che, certo risolverebbe il problema dello scavalco della ferrovia, però farebbe confluire il traffico di scavalco esattamente nel centro di Arcore, portando il traffico ancora sulla stessa sede viaria.

Non mi pare questa una soluzione di snellimento del traffico.

Allora io penso che sia corretto attendere, mi rendo conto del disagio di chi abita dall’altra parte del passaggio a livello, mi rendo conto; è anche vero che già attualmente io lo percorro diverse volte, insomma, io non dico le ore che aspetto il rialzo del passaggio a livello perché a qualunque ora minimo si passa un quarto d’ora fermi. Moltissimi fanno già la scelta di bypassare con la percorrenza di Benedetto Croce.

È molto più logico fare un intervento di necessità, come quello che si prospetta, valutare la fluidificazione del traffico attraverso questo primo intervento, conseguentemente poi, se lo si ritiene necessario, prevedere uno studio di progettazione; ma scusate, anche di finanziamento.

Vogliamo davvero pensare che un’opera del genere sia sostenibile da un’Amministrazione? Lo vogliamo pensare? Insomma, va bene che è Natale, ma scusate, Babbo Natale sappiamo tutti che non esiste. Dobbiamo anche un attimino tenere i piedi per terra. È un’opera impercorribile.

Si è anche parlato che sarebbe condizionata allo spostamento del traffico con una tangenzialina, incognita n. 1, l’esproprio dell’area, incognita n. 2.

Stiamo parlando di una serie di problematicità non dipendenti soltanto dalla nostra volontà, ma da effettive difficoltà.

Allora procediamo per gradi, cominciamo a fare l’intervento di necessità, avremo uno studio del traffico, ci possono arrivare dei suggerimenti. Bene, in base ai suggerimenti che arriveranno potremo l’anno prossimo valutare quali effettive possibilità si presentano da questo punto di vista. Attualmente, insomma, lo sappiamo tutti, sostenere… Mi rendo conto che la Minoranza con questo emendamento, parte della Minoranza, caratterizza un argomento politicamente avverso per le scelte sostenute; ma è anche vero che la Maggioranza ha anche il dovere di essere realistica.

In questo momento aspetti realistici questa progettazione non ne ha.

PRESIDENTE

Grazie Consigliere Ghezzi.

Ha chiesto la parola il Consigliere Zucchi, prego.

CONSIGLIERE ZUCCHI CARLO

Io ero in Maggioranza quando nel 2011 per tre anni e mezzo la Maggioranza irrealistica di cui facevo parte cercava le soluzioni per fare il sottopasso. Ero in quella Maggioranza e lavoravo per trovare una soluzione per un sottopasso, nel 2011, nel 2012, nel 2013, in quella Maggioranza irrealistica con cui dialogavo si cercavano queste soluzioni. Anche noi cercavamo Babbo Natale. Nel 2011. Prima del 2011, ancora prima, altri,  cercavano le soluzioni per realizzare un sottopasso, per mettere in collegamento due parti del paese.

Non si può dire che è una proposta strumentale, politica, solo per fare polemica politica, contrapposizione, abbiamo cercato tutti una soluzione per il sottopasso, sinistra, destra,
Amministrazioni di qualsiasi colore.

Ho le cifre, ho visto i progetti molti anni fa, gli studi tecnici dell’Amministrazione Comunale, tutti cercavano Babbo Natale molto probabilmente.

Volevo chiedere però una cosa all’Assessore Perego, lei ha parlato di una penale di 200 Euro al giorno nell’eventualità che non venga chiuso il passaggio a livello. Volevo chiedere se non viene chiuso dal 1° Gennaio 2020 quel passaggio a livello bisogna pagare 200 Euro di penale al giorno, ho capito bene?

PRESIDENTE

Grazie Consigliere Zucchi.

Ha chiesto la parola il Consigliere Puglisi, prego.

CONSIGLIERE PUGLISI CRISTIANO

Grazie Presidente.

Questa sera mi sentivo un po’ stanco, allora volevo essere buono e non volevo intervenire, poi ho sentito l’intervento della Capogruppo Ghezzi e non ho potuto esimermi dal prendere la parola, perché qui ho sentito parlare di Babbo Natale, di insostenibilità, di irrealizzabilità ecc.

Per una cifra di 3 milioni di Euro, mi sembra di capire, per quanto riguarda un eventuale sottopasso, queste sono le cifre che girano.

Irrealizzabile, per un’Amministrazione Comunale non si possono spendere 3 milioni di Euro, infatti ne abbiamo appena spesi 20 per Villa Borromeo. Comunque questo è un dato… È un dettaglio. Non importa. Si vede che lì era passato Babbo Natale già prima e non passerà più.

Allora, per quanto riguarda la questione del rivangare il passato, io continuo a sentir parlare “quando c’era il centrodestra, quando l’Assessore Bertani era lì”, ci dimentichiamo un piccolo dettaglio però, che quando l’Assessore Bertani era in Giunta nessuno pensava che fosse possibile chiudere un passaggio a livello evidentemente.

Probabilmente nessuno aveva coscienza del numero di abitanti aggiuntivi che il Consigliere Perego ha quantificato in 800, ma forse erano anche di più, perché mi sembra che si prevedessero addirittura 1.000 abitanti in più dal Piano Falck. In più sta arrivando probabilmente una residenza, una RSA.

Voglio dire, c’erano delle cose, dei pezzi del puzzle che erano un po’ diversi. C’era anche un’autostrada che stava per essere realizzata, che probabilmente non verrà più realizzata.

Voglio dire, dobbiamo anche capire che il mondo in questi anni è un po’ cambiato, allora dobbiamo forse adeguarci.

Le rotonde, io non sono un tecnico, non ho sotto mano nessun tipo di studio, do la mia piccola esperienza personale di pendolare che tutti i giorni fa la strada SP 7 per tornare a casa, vi posso dire che tutte queste rotonde messe in sequenza dall’uscita della Tangenziale di Vimercate, soprattutto questa settimana evidentemente con più gente in giro per le spese di Natale, non lo so, probabilmente per quello, è diventata una cosa impraticabile.

Impraticabile perché le rotonde funzionano, come dicevamo giustamente prima, come diceva qualcuno prima, funzionano sì se i flussi di traffico sono regolari; ma se i flussi di traffico sono già di per loro pesanti, come nel caso dell’asse di Via Casati – Via Gilera, che comunque è già un’arteria trafficatissima, figuriamoci con il passaggio a livello chiuso, dobbiamo immaginarci che non ci sarà questo grande beneficio, se ci basiamo sull’esperienza attuale, senza andare a cercare studi di fattibilità.

Anche perché lì poi c’è una serie di problematiche, c’è un semaforo in fondo al confine con Usmate, insomma, non è che proprio è una strada che si caratterizza per una sua fluidità.

Io in realtà non vedo nulla di male in questo emendamento, anzi, vedo molto di bene, vedo molta progettualità, vedo molta voglia di guardare oltre, di cercare soluzioni.

È chiaro che dopo, più avanti, bisognerà cercare la possibilità di finanziare quest’opera eventuale che si andrà a studiare, un’alternativa però bisogna trovarla, perché se io chiudo di qua, aumento gli abitanti di là, prima o poi qualcosa bisogna farla.

Non si può dire “va beh, ci sarà un disagio per quelle persone che abitano al di là del passaggio a livello, perché non è un comportamento da amministratore coscienzioso, mi dispiace, non lo è. Bisogna mettersi anche nei panni degli altri, di chi purtroppo ha la sfortuna di trovarsi una ferrovia che gli attraversa la via che lo conduce al centro cittadino.

Io ovviamente, va beh, voterò a favore chiaramente di questo emendamento, ma invito davvero a fare una riflessione un po’ più approfondita su questi temi, su questo tema nello specifico, perché forse per quanto riguarda la viabilità è il tema, anche togliendo il forse, è il tema che riguarda il futuro di Arcore.

Direi che se nessuna istituzione maggiore ci vuole venire, ci vorrà venire in soccorso, è chiaro che uno studio di fattibilità è il primo step necessario per avere sotto mano dei dati comunque effettivi.

Grazie.

PRESIDENTE

Grazie Consigliere Puglisi.

Ha chiesto la parola il Consigliere Cazzaniga, no? Sì. Prego.

CONSIGLIERE CAZZANIGA ATTILIO

Grazie.

Non sono un tecnico e quindi ho delle conoscenze dirette di quello che può essere il traffico di Arcore perché lo vivo tutti i giorni, abito tra l’altro in una zona dove proprio tra rumori e inquinamento già ne abbiamo parecchio adesso.

Però non è questo che io volevo far presente. Non riesco a capire francamente…

PRESIDENTE

Consigliere Cazzaniga, scusi, un po’ più vicino al microfono, sennò non rimane…

CONSIGLIERE CAZZANIGA ATTILIO

Se il filo venisse lo farei volentieri. Aspetta che mi sposto.

PRESIDENTE

Grazie.

CONSIGLIERE CAZZANIGA ATTILIO

Va bene così? Sì. Scusate.

Vorrei capire una cosa, un fatto di metodo. Non capisco assolutamente perché per quello che riguarda il passaggio a livello uno prima firma un documento, io l’ho letto, ho letto che è irrevocabile, prima lo chiude e poi commissiona lo studio del traffico. Per la RSA, poverina, così antipatica a tutti, no?

Prima di fare queste cose qui è bene che facciamo uno studio del traffico.

Non riesco a capire perché questa dicotomia, questa dissociazione, questo modo diverso di approcciarsi a queste due situazioni di traffico, senza pensare che non è che ci vuole proprio… Intorno ad una RSA possono muoversi 50 macchine in un giorno. Di là io e il nostro amico di Bernate un giorno, le scuole erano già chiuse, abbiamo fatto un conto ovviamente approssimativo, però ponderato su una media, di 3.000 macchine in un giorno.

Credo che già questi numeri da soli stiano ad indicare… La rotonda, si chiamano cure palliative, certamente, ma non è la soluzione al problema.

Voglio difendere un attimo la Giunta in cui sono appartenuto, pur non occupandomi di questi problemi, mi occupavo esclusivamente di quelle che erano le mie deleghe, del resto non ne ho mai voluto sapere nulla. Sapere nulla nel senso di impegnarmi personalmente.

Quello era il periodo in cui si era andati avanti anche con gli espropri per la Pedemontana, perché la cosa sembrava essere non dico imminente perché in Italia l’imminente è parente dell’eternità, parente minore, però c’era anche molta gente che aveva detto: piuttosto che farmi espropriare io mi sdraio sulla strada ecc., poi erano anche contenti degli espropri, si erano fatti dei passi avanti.

Se poi per un qualsiasi motivo, che a me può essere noto oppure non noto, si è deciso, probabilmente sono venuti a mancare i soldi per continuare quest’opera, non si è fatta più la Pedemontana che prevedeva il collegamento dalla rotonda della Bergamina fino alla famosa cava di Usmate, certamente grazie a Dio, grazie alla Pedemontana a quest’ora noi non saremmo più neanche a parlare di queste cose, saremmo tutti contenti.

Come è stato detto il mondo cambia, Lunedì c’è il sole, Martedì piove, il Mercoledì cambiano ancora le cose.

Io credo, non vorrei essere profeta, ma il traffico sarà la tomba di molti… cioè tomba nel senso politica di molti di noi, perché quando poi sarà veramente una cosa, credetemi, spaventosa, esponenziale, perché poi c’è la gente che va a lavorare, che viene. È giusto chiudere i passaggi a livello, è chiaro che sono dei punti di pericolo.

Allora dividiamo in due cose, gli eventi sfavorevoli che si trovano, di solito per malattia, chi ad un passaggio a livello pensa di risolvere i suoi problema, abbiate pazienza, si sposterà di cento metri ma non cambierà certo l’intento che vorrà mettere in atto.

Gli incidenti, certo, scompariranno.

Aumenteranno però gli incidenti sempre della stessa musica nell’attraversamento della Via De Gasperi, per andare al cimitero. Notoriamente gli attraversatori di quel tratto di strada di solito è gente in età avanzata e quindi anche con riflessi un pochino non tra i migliori.

Spero che di tutte queste mie previsioni non se ne avveri neanche una, però io prenderei in considerazione bene tutte queste cose.

Grazie.

PRESIDENTE

Grazie Consigliere Cazzaniga.

Ha chiesto la parola il Consigliere Ghezzi. Prego.

CONSIGLIERE GHEZZI LUCILLA

Non sto a ripetere le considerazioni. Sono lieta di essere motivo di risveglio del Consigliere Puglisi, mi riconosce un’importanza probabilmente eccessiva.

Così come io penso, rispondendo al Consigliere Zucchi, che questo sia stato sempre il desiderio di tanti di noi, delle passate Amministrazioni, anche dell’Amministrazione attuale, perché è evidente. È anche vero che tutti probabilmente abbiamo dovuto fare i conti con i dati della realtà.

Dopo di che io le mie considerazioni non le faccio né per polemizzare, né per pungere qualcun altro. Le faccio come vengono fatte da tutti gli altri Consiglieri, non amo la polemica fine a se stessa, ho risposto perché sono state rivolte delle domande e mi è sembrato corretto porre delle considerazioni.

Dopo di che non faccio, non do risposte per polemizzare, non mi interessa questo tipo di espressione.

Dico soltanto, così come le considerazioni del Consigliere Cazzaniga, può darsi che queste possano essere situazioni che si possono verificare, può darsi di no. Dobbiamo, visto che sono stati presi degli impegni, intervenire per forza sulla viabilità, lo studio è legato a questo.

Posso condividere che sarebbe stato opportuno avere prima lo studio, purtroppo le cose sono andate così, per questioni diverse, lo stato di fatto è questo e noi dobbiamo affrontare questo stato di fatto. (Dall’aula si interviene fuori campo voce) Dobbiamo affrontare questo stato di fatto.

Questo stato di fatto richiede lo studio di questa rotonda per fluidificare il traffico.

Dopo di che se, dopo questo studio, avremo delle sollecitazioni e delle indicazioni potremo forse affrontare anche in termini più realistici questa eventuale possibilità.

Io non ho detto che non dovremo mai farlo, dico soltanto che in questo momento noi dobbiamo per forza fare quel tipo di intervento, perché è contingente. Sul prossimo possiamo pensarci, possiamo riflettere, possiamo vedere quali sono le possibilità reali per portarlo avanti.

Di conseguenza, essendo questo il mio secondo intervento, penso che anticiperò – come avrete capito – che da parte della Maggioranza in questo momento non c’è l’intenzione di accogliere questo emendamento.

PRESIDENTE

Grazie Consigliere Ghezzi.

Non vedo altri interventi, quindi chiudo la discussione… No, scusate, prego Consigliere Bertani, scusi. Prego.

CONSIGLIERE BERTANI CLAUDIO

Grazie.

Ho ascoltato con attenzione tutti gli interventi. Vorrei fare due considerazioni che mi sembrano fondamentali. La prima è questa, l’Amministrazione che si è insediata nel 2011 ha … la proposta e lo studio che avevamo già fatto del Piano Integrato della Falck, dove era previsto un sottopasso veicolare. Forse qualcuno di voi se l’è dimenticato.

Sarebbe stata una delle opere di urbanizzazione all’interno del bilancio economico del Piano Integrato della Falck. Questo tanto per ricordarcelo. … cosa molto importante. Non è che ne abbiamo parlato e basta, vero Assessore Perego? Ecco.

L’altra cosa è questa, abbiamo visto in questi ultimi anni che talvolta si sono aperte delle finestre di finanziamenti. I Comuni che erano pronti con dei progetti hanno potuto approfittarne, i Comuni che non erano pronti non hanno potuto approfittarne.

Mi ricordo benissimo qualche anno fa, credo un po’ di anni fa, forse non ero neanche in Giunta, la Regione Lombardia ha dato, ha aperto un bando sulla …, dava una percentuale altissima, adesso non vorrei sbagliarmi, mi pare il 65% a fondo perduto, pochissimi Comuni sono stati in grado di… (Dall’aula si interviene fuori campo voce) Esatto, di essere finanziati.

Allora i progetti, io faccio questo di lavoro, io faccio dei progetti che poi magari vengono realizzati, sia per clienti, per il pubblico è un po’ diverso, per i clienti privati, non hanno magari in quel momento una disponibilità, non hanno magari diciamo le loro società, non decidono che in quel momento quelle sono opere prioritarie, ma preparano i progetti e nel momento in cui hanno la possibilità il progetto è pronto e si parte.

Questo discorso qui non lo condivido per niente, per niente.

Vorrei dire anche un’altra cosa, ho sentito delle cifre allucinanti sui sottopassi. Io l’ho già detto in questo Consiglio Comunale, a me è capitata l’occasione di fare il collaudo, ho fatto io il collaudo tecnico – amministrativo dei due sottopassi di Villasanta. I due sottopassi ferroviari, per altro … era il tecnico allora di Villasanta, combinazione. Guardate che, sì, sono passati un po’ di anni, ma non stiamo parlando della preistoria eh! Stiamo parlando di cifre di centinaia di migliaia di Euro.

Finito.

PRESIDENTE

Grazie Consigliere Bertani.

Non ci sono altri interventi, quindi chiudiamo la discussione all’emendamento. Poniamo in votazione l’emendamento n. 30922.

Voti favorevoli? 6 voti favorevoli, tutta l’Opposizione. Voti contrari? 10 voti contrari, l’emendamento è respinto.

Apriamo la discussione sul Bilancio. Non ci sono interventi? Consigliere Cazzaniga, prego.

CONSIGLIERE CAZZANIGA ATTILIO

Grazie.

Dopo 21 anni di Consiglio si è confermata la regola, non ho mai visto un emendamento essere non bocciato… (Dall’aula si interviene fuori campo voce) Non ho mai visto un emendamento di quelli solidi passare. (Dall’aula si interviene fuori campo voce) Sì, era solo per rallegrare un po’ la sala.

Per quello che riguarda il Bilancio io mi interesso della parte dove… Vedo qui “Linee guida per il Polo socio sanitario assistenziale”. Intanto sono contento perché vedo che abbiamo fatto un passo avanti, vedo che la parola “sanitario” finalmente è entrato in quello che deve essere quando si parla di queste cose.

Fortunatamente da soli quasi tre anni, due anni e mezzo, avete una proposta per la realizzazione di una Residenza sanitaria assistenziale di 120 posti letto, con due nuclei Alzheimer pari a 40 posti, perché un nucleo Alzheimer più di 20 non ne può avere, 12 appartamenti protetti, che sono un po’ pochini se devo essere sincero, e un Centro Diurno Integrato di 30 posti, che mi sembra ben dimensionato per i bisogni di Arcore.

Giustamente avevo fatto presente in Commissione che non è che il Centro Diurno del Comune di Arcore si trasferisce nella struttura, il Centro Diurno del Comune di Arcore chiude e chi costruirà questa benedetta RSA ne apre uno suo e lo gestisce lui, è tutto suo, fortunatamente mi sembra che la cosa giusta sia che le condizioni che avevano i cittadini arcoresi in quello che sarà l’ex Centro Diurno del Comune vengano mantenute nella nuova situazione.

Ecco, vedo più avanti che si dice “Si sta procedendo sia per la parte urbanistica”, di cui a me veramente che venga messa al primo posto mi dispiace molto, qui ci risiamo ancora con i vecchi errori, “che per quella sociale”, quella sanitaria.

Abbiamo provato a vedere se per caso non potrebbero servire anche due letti per gli stati neurovegetativi cronici, che non hanno conoscenza? Sì. Ci saremo sicuramente ricordati che ci sono anche malati di questo genere.

Anche tutti quei portatori di interesse, come si definiscono, nell’ambito socio sanitario, che dovrebbero avere molto a cuore questo tipo di cose; perché quando uno ha uno stato vegetativo in famiglia, per evitare che si arrivi… È facile fare il cartellone “Boia Englaro”, bisogna prima vedere che cosa passa uno in una situazione di questo genere.

Possibile che in Arcore ci sia solo il sottoscritto che si rende conto di queste necessità qui? Quelli che furono grandi proclami sulla vita, Santo Dio! Nessuno che… Non ho mai visto un’associazione in Arcore, non dico spendere un Euro, una parola, a favore di una realizzazione di questo genere fatta come Dio comanda, non tanto per dire che è stata fatta; perché non è vero che quando è fatta è fatta, ci sono tanti modi di fare le cose, ce n’è uno solo, quello di farle giuste, gli altri sono tutti modi sbagliati.

Vedo anche con tristezza, ma essendo vecchio è del mestiere, che sarà pronta circa per la fine del 2020, come avevo pronosticato, quindi qualche mese prima delle elezioni, nulla di nuovo sotto il cielo dell’Italia.

Io vi invito a sveltire tutte queste belle cose qua, perché i malati sono malati, è una cosa vergognosa che ad Arcore ci siano ancora tutti i nostri esiliati in giro per tutte queste parti e si stia a discutere alte, basse, storte, dritte, le macchine, questo e quest’altro.

Cerchiamo di fare presto perché è un’esigenza importante.

Avete commissionato voi tanti e tanti anni fa, nella preistoria, avete speso 30 milioni di Lire, non di Euro, ci mancherebbe altro, per fare un’indagine su cosa volevano i grandi, che si intitolava “Grandi anziani arcoresi”. Tengo sempre sulla scrivania, aveva anche usato il disegno che c’era sulla copertina, quella dei manifestini, quando ero Assessore, era molto bello.

Tutti avevano detto che la cosa che volevano più di tutti era ovviamente, come viene chiamata, la casa di riposo comunemente.

Forza, cerchiamo di sveltire un pochino queste cose, vediamo un po’. Giustamente, per amor del cielo, la prima critica che si può fare al mio pensiero in materia è: ci hai provato, ci ho provato, certo che ci ho provato, forse non sono stato fortunato, via, diciamo così.

Ci ho provato, ci ho provato per cinque anni, però negli ultimi vent’anni, Santo Dio, voi avete avuto quindici anni di tempo abbondante per fare queste cose qua. Conta molto anche questo, … di esperienza.

Se uno poi ha delle difficoltà tecniche perché non ce la fa ci sono in giro tanti consulenti in materia che anche per cifre… Molti lo fanno anche gratuitamente tra l’altro, che per cifre modesti, molti anche gratuitamente, possono portare delle consulenze veramente importanti e decisive.

Sveglia! Cerchiamo di finire presto. Grazie.

PRESIDENTE

Grazie Consigliere Cazzaniga.

Ha chiesto la parola il Sindaco. Prego.

SINDACO

Rispondo al Consigliere Cazzaniga, che ha fatto un accorato appello sui tempi soprattutto.

Consigliere Cazzaniga, nessuno più di noi è sul pezzo per arrivare ad avere la RSA finita. Lei lo sa molto bene, lei lo sa molto bene.

La tempistica non è dettata dalle elezioni o meno, la tempistica dalle norme urbanistiche e lei sa anche altrettanto bene che sono lunghissime. Noi ad oggi, sebbene siamo in stato avanzato di conclusione della convenzione con la società, non siamo nello stesso stato avanzato sotto il profilo urbanistico, perché è la società stessa che non ci ha ancora messo in condizione di verificare tutti gli aspetti progettuali e di dare l’okay definitivo.

Noi saremmo ben felici se avessimo lo stato avanzato definitivo, perché è un Piano Attuativo per cui non richiede particolari passaggi, se non l’approvazione di Giunta. Questo, come dire, per rassicurarla sulla nostra volontà ferrea di velocizzare al massimo questo progetto; anche perché ci rendiamo conto che, come bene ha detto lei, serve e serve il più velocemente possibile una Residenza Socio Sanitaria. Mi scusi ma io non sono proprio addentro al tema… (Dall’aula si interviene fuori campo voce) Residenza Sanitaria… Non riesco a… (Dall’aula si interviene fuori campo voce) No, mi viene così. Residenza Sanitaria Assistenziale, va bene.

Grazie Consigliere.

PRESIDENTE

Grazie Sindaco.

Ha chiesto la parola il Consigliere Zucchi. Prego.

CONSIGLIERE ZUCCHI CARLO

Volevo fare un’osservazione sul Bilancio per una parte, relativamente alla Villa Borromeo, visto che è un tema abbastanza importante per Arcore. Mi sembra di aver visto o letto nel DUP, oppure nel Bilancio, che sono stati previsti circa 50.000 Euro di entrate per la Villa Borromeo e 100.000 Euro di uscite. 100.000 Euro mi sembra fossero anche indicati dettagliatamente, sia per le spese relative al riscaldamento, all’illuminazione ed altre attività.

Sono portato a pensare che le previsioni di spesa siano il più delle volte corrette, perché si fanno sulla base di una serie di esperienze e valutazioni,
quindi penso che 100.000 Euro di spese all’anno siano delle spese abbastanza coerenti.

50.000 Euro di entrata invece è un’ipotesi di entrata che nasce da valutazioni non ancora  strutturate per quanto riguarda l’utilizzo e la destinazione d’uso della villa.
Sono delle entrate delle quali non ho trovato riscontro né nel DUP, né in questi ultimi mesi nella programmazione, o nelle proposte che questa Amministrazione ha avanzato per la Villa Borromeo.

Allora, vorrei sapere, siccome siamo già in ritardo, come mai sono anni che si analizzano proposte per la destinazione d’uso ma ancora oggi a Villa Borromeo ultimata non se ne vedono.
Io ritengo importantissimo che la villa almeno per i costi di esercizio si auto-finanzi, non dico per l’intero importo del mutuo ma almeno per i costi di esercizio, quindi non possiamo permetterci che l’investimento di venti milioni di Euro significhi ritrovarci altri 50.000 Euro di risorse in meno per il Bilancio corrente.

Mi auguro che a breve si trovino delle proposte che permettano di portare questo Bilancio almeno in pareggio.

Grazie.

PRESIDENTE

Grazie Consigliere Zucchi.

Ha chiesto la parola l’Assessore Del Campo, prego.

ASSESSORE DEL CAMPO VALENTINA

Per quanto riguarda il discorso delle uscite, come diceva lei, sono le uscite derivanti dalle utenze, soprattutto illuminazione, poi le spese di pulizia e guardiania per quanto riguarda la villa.

Ricordo che in queste voce, poiché abbiamo dovuto fare una Centrale unica, ci sono comprese anche le spese delle scuderie. Di fatti nella parte delle entrate è previsto anche il rimborso da parte di Brera della quota parte delle utenze che riguardano appunto le scuderie. Diciamo che questa cifra è in parte compensata, però a Bilancio troviamo la cifra delle uscite e la parte delle entrate.

Per quanto riguarda la parte delle entrate lascio la parola al Sindaco.

INTERVENTO

No, volevo sapere la cifra, la differenza, qual è quella della villa, se riusciamo, e quella di Brera.

PRESIDENTE

Grazie Assessore.

La parola al Sindaco, prego.

SINDACO

Intanto vorrei specificare che l’investimento è su vent’anni e non sono 20 milioni di Euro, ma l’investimento è di 9 milioni di restauro, il resto sono le spese tecniche e gli interessi che pagheremo sui vent’anni. Ricordo i 2 milioni di Euro per vent’anni di manutenzione ordinaria e straordinaria; per cui non sono 20 milioni di Euro, vanno specificati, perché non è la stessa cosa dire che abbiamo speso 20 milioni di Euro.

Per quanto riguarda la gestione della villa io lo dico da sempre, continuo a ripeterlo, perché una delle quattro gambe del progetto, del partenariato pubblico/privato, sulla quale si fondava l’assetto di questo progetto, era proprio la tipologia di gestione. Senza la tipologia di gestione, il progetto di gestione, non si sarebbe potuto fare neanche il progetto di restauro. È di proprietà dell’Amministrazione di Arcore, per cui nella sua massima parte deve essere utilizzato dai cittadini di Arcore. Qui c’è l’Assessore Palma, se vuole intervenire può dire quante volte dal 27 Maggio, data di inaugurazione, noi abbiamo fatto iniziative di grandissimo pregio in villa, a disposizione dei cittadini.

La villa, come diceva lei, deve in qualche modo mantenersi, per cui gli altri ambiti della villa, che sono l’ammezzato e il primo piano, che sono stati destinati da subito ad essere locali a disposizione per progetti. Noi abbiamo individuato, lo sapete benissimo, la sede del Parco Regionale della Valle del Lambro, ma semplicemente con un’ipotesi logica, sentendo ovviamente e preventivamente il Parco, perché si sarebbe potuta costruire una sinergia di azione perfetta con il complesso di Villa Borromeo, che prevede la villa ma anche il parco.

Per cui progetti, bandi, progetti per le scuole, manutenzione straordinaria sulle nostre alberature, molte delle quali sono in condizioni difficili e molte delle quali sono protette dalla Soprintendenza e dal Parco stesso. Questo era un po’ il tema.

In questo momento stiamo costruendo, in collaborazione con l’Assessore Palma, un paio di progetti molto interessanti, che dovrebbero definirsi a breve, sulla gestione, parte dell’ipogeo, parte di un altro spazio, sempre riguardanti progetti culturali.

Prevedono un affitto, parte di affitto dei locali, mettendo a disposizione però, con una convenzione tipo Brera, lo affitto, ma io mi tengo il bene e tot giorni all’anno lo utilizzo per quanto riguarda la disposizione dell’ente.

Adesso non so se l’Assessore Palma vuole aggiungere qualcosa, è interessante.

Concludo dicendo che nel momento in cui abbiamo definito, come ho sempre detto, un pochino meglio questi progetti, ovviamente faremo un incontro con l’Opposizione per costruirli anche insieme, non c’è nessun problema in questo.

La villa è stata inaugurata il 27 di Maggio, voi sapete perfettamente che non è facile definire questi progetti, hanno un percorso lunghissimo; purtroppo l’ente pubblico ha dei vincoli asfissianti, io li chiamo così, perché nel momento in cui decidiamo che quello che ci si presenta è un bellissimo progetto ed andiamo avanti il progetto come una bolla di sapone si rompe, perché il Segretario mi dice: no, perché c’è un vincolo di utilizzo, c’è un vincolo particolare. Il soggetto mi dice: io così però non posso intervenire.

Il cammino è lento, è continuo ma è lento e, insomma, ci crediamo tutti in questa cosa, nessuno vuole che Villa Borromeo rimanga chiusa, sarebbe un fallimento per tutti, per tutta la città.

Nel frattempo la utilizziamo. Spero di aver dato…

Spero di potervi convocare al più presto possibile con qualche progetto un pochino definito. Grazie.

PRESIDENTE

Grazie Sindaco.

La parola all’Assessore Palma, prego.

ASSESSORE PALMA PAOLA

Grazie Presidente. Buonasera a tutti.

Come ha anticipato il Sindaco prima l’intento di questa Amministrazione era sì realizzare il restauro della villa, ma era anche ridargli vita.

Questo è stato fatto immediatamente, nel senso che a partire dal 9 Giugno, qualche settimana dopo l’inaugurazione, abbiamo avuto modo di offrire alla cittadinanza, di proporre alla cittadinanza una mostra molto interessante e di grande qualità.

Sono seguiti parecchi eventi anche nell’Autunno Arcorese, abbiamo proposto una mostra con il volontariato. Non sto a fare l’elenco, la villa ha avuto modo di vivere, ha avuto modo di essere visitata, ha avuto modo di avere comunque una frequentazione da parte della cittadinanza e non solo, permettetemi di dire che sono state prenotate parecchie visite di gruppi che vengono da fuori Regione e da fuori Comune, proprio per la curiosità e per la bellezza che la villa riserva.

Confermo anche quanto ha anticipato il Sindaco, il poter diciamo mettere a reddito, il poter far sì che la villa abbia un sostegno per la parte che riguarda non solo i progetti culturali, ma anche l’affitto e le proposte che possono poi essere applicate in quel contesto vanno valutate molto attentamente.

L’utilizzo della Villa Borromeo, la riproposta della Villa Borromeo, la proposta di eventi culturali in questo bene deve essere valutata attentamente, devono essere studiati, devono essere programmati. Ciò vuol dire che per poter proporre alla cittadinanza e non solo una serie di eventi o dei programmi che meglio si confanno a questo bene, si inquadrano per questo bene, vanno valutati, vanno studiati e le proposte vanno collocate in una programmazione che deve essere lineare e coerente.

Questo vuol dire che anche il poter ipotizzare una convenzione di utilizzo deve vedere uno studio da parte di un gruppo di lavoro, uno studio da parte di chi viene a farci questa proposta, ma anche da parte dell’Amministrazione.

Che dal canto suo con l’Ufficio Cultura e con le risorse a nostra disposizione sta cercando comunque di creare una programmazione che sia dell’Amministrazione stessa, come sono stati gli ultimi eventi proposti.

Io sono sicura che a breve arriveremo con un progetto, che potrà essere pluriennale e non solo – come dicevo prima – strettamente legato alla programmazione su un periodo relativo; ma che consentirà di avere un’ampia visione sull’anno a venire, ma probabilmente anche sui due o tre anni futuri, di quelle che potrebbero essere le progettualità legate alle mostre, legate ad eventi, o legate all’utilizzo anche del primo piano che, come ben sapete, non si lega soltanto agli eventi ma si lega anche ad affitti per eventi di altro tipo, matrimoni ecc. Che per altro hanno una richiesta abbastanza massiccia anche sul prossimo anno.

Mi auguro di portare al più presto alla vostra attenzione un progetto che sia pluriennale, un progetto che sia di ottimizzazione sia dei costi, ma soprattutto un progetto legato alla cultura ed alle proposte culturali.

PRESIDENTE

Grazie Assessore.

Non vedo in questo momento altri interventi, quindi chiudo la discussione.

Poniamo in votazione tutto il punto. Voti favorevoli? 10 voti favorevoli, tutta la Maggioranza. Voti contrari? 6 voti contrari, tutta l’Opposizione.

Votiamo anche l’immediata eseguibilità. Voti favorevoli? 10 voti favorevoli. Contrari? 6 voti contrari.

COMUNE DI ARCORE

PUNTO N. 11 O.d.G. – CONSIGLIO COMUNALE DEL 21 DICEMBRE 2018

PROGRAMMA DEGLI INCARICHI TRIENNIO 2019/2021

PRESIDENTE

Passiamo ora al punto 11, Programma degli incarichi triennio 2019/2020.

Lascio la parola all’Assessore Del Campo, prego.

ASSESSORE DEL CAMPO VALENTINA

Come ogni anno in occasione della delibera di Bilancio dobbiamo approvare anche il Programma degli incarichi del triennio 2019/2021.

Si fa un elenco sulla base delle previsioni di possibili incarichi dei vari servizi, perché, come se fosse un programma triennale delle opere, in pratica qui vengono elencate le tipologie di incarico che si possono dare per ogni singolo servizio appunto. Nel caso in cui non fosse previsto dobbiamo tornare in Consiglio Comunale per poterlo inserire, prima di dare l’incarico.

La cifra che viene indicata è storicamente di 300.000 Euro, anche se sappiamo che questo valore è normalmente superiore ai consuntivi effettivi.

In Commissione mi era stato chiesto di avere un’indicazione di quanto fossero stati gli incarichi nel passato. Nel 2017 abbiamo un Consuntivo effettivo di 188.000 Euro. Per quanto riguarda invece il 2018 abbiamo attualmente un valore che è molto simile a quello del 2017, siamo intorno ai 180/190.000 Euro.

Dico così perché viene stilato un primo elenco, che poi viene puntualmente verificato, perché a volte ci possono essere delle prime indicazioni di inserimento in questo elenco, ma che poi alla luce di un esame più approfondito possono essere considerati non facente parte degli incarichi effettivi, perché a volte ci possono essere delle sovrapposizioni di voci.

PRESIDENTE

Grazie Assessore Del Campo.

Apriamo la discussione. Non vedo interventi. Consigliere Perego, prego.

CONSIGLIERE PEREGO ENRICO

No, solo perché adesso io avrei gradito magari un invio di una comunicazione un po’ più articolata magari qualche giorno fa, in modo tale da vedere un attimino gli scostamenti tra il dato consuntivo e la previsione di 300.000.

Se si potesse sapere il motivo di questo incremento, in modo più o meno chiaro, più o meno credibile.

Grazie.

PRESIDENTE

Grazie Consigliere Perego.

Assessore Del Campo.

ASSESSORE DEL CAMPO VALENTINA

Come dicevo i 300 sono un dato che mettiamo sicuramente sovrastimato, però preferiamo lasciarlo così proprio per evitare che nel caso ci fosse in un anno un incarico particolarmente significativo non saremmo obbligati a tornare in Consiglio perché dovremmo modificare.

Questo per quanto riguarda la cifra che viene indicata.

Per quanto riguarda invece il Consuntivo se vuole le possiamo inviare il… (Dall’aula si interviene fuori campo voce) Allora, le possiamo inviare il Consuntivo del 2017, anche se la Dott.ssa Folci mi dice che questo documento è già allegato in una delibera di Giunta che facciamo tutti gli anni come reperto del controllo di gestione. In ogni caso possiamo estrapolare questo allegato ed inviarglielo.

Possiamo inviarlo anche a tutti i Consiglieri, non c’è problema.

PRESIDENTE

Lo inviamo a tutti i Consiglieri.

ASSESSORE DEL CAMPO VALENTINA

Non inviamo ancora quello del 2018 perché, come dicevo prima, deve essere prima verificato, anche se così, orientativamente, siamo intorno agli stessi valori.

PRESIDENTE

Grazie Assessore Del Campo.

Chiudo qua la discussione. Poniamo in votazione il punto.

Voti favorevoli? 10 voti favorevoli, tutta la Maggioranza. Voti contrari? 1 voto contrario, il Consigliere Perego. Astenuti? 5 voti astenuti, i restanti Consiglieri Comunali.

Votiamo l’immediata eseguibilità.

Voti favorevoli? 10 voti favorevoli. Contrari? 1 voto contrario, il Consigliere Perego. Astenuti? 5 voti astenuti.

COMUNE DI ARCORE

PUNTO N. 12 O.d.G. – CONSIGLIO COMUNALE DEL 21 DICEMBRE 2018

RAZIONALIZZAZIONE PERIODICA DELLE SOCIETÀ PARTECIPATE DAL COMUNE AL 31/12/2017

PRESIDENTE

Punto 12 all’O.d.G., Razionalizzazione periodica delle società partecipate dal Comune al 31 Dicembre 2017.

Lascio la parola alla Dott.ssa Folci. Prego.

DOTTORESSA FOLCI

… Decreto Legislativo 175 del 2016, che è il decreto sulle partecipate pubbliche, aveva previsto la revisione straordinaria delle partecipate da fare nel 2017, che abbiamo assunto con delibera di Consiglio 58 del Settembre 2017.

Sempre questo decreto all’art. 20 prevede che adesso annualmente l’Amministrazione, tutti gli enti devono fare una ricognizione di tutte le partecipate per verificare che queste rispettino i criteri previsti appunto dal Decreto Legislativo.

Annualmente adesso, dopo la revisione straordinaria fatta l’anno scorso, va fatta la revisione ordinaria, come la chiama il decreto.

Questa è la revisione periodica delle partecipate, dove vengono individuate quali sono le partecipate dell’ente, che tipologia di partecipate sono, se rispettano i criteri previsti dal decreto, cioè di economicità, di utilità, di finalità istituzionale dell’attività svolta, di eventuali… Bisogna andare a verificare se occorre fare delle razionalizzazioni, delle vendite, delle fusioni, o il mantenimento puro della partecipata perché invece rispetta tutti i requisiti.

Allegata a questa bozza di delibera abbiamo predisposto la relazione tecnica, che spiega appunto queste cose. In più la relazione proprio delle partecipate che ha il Comune di Arcore. Alla fine le partecipate si intendono solo le società S.p.A., S.r.l. o società consortili, quindi le società del Titolo 5° del Codice Civile, quindi non le altre tipologie tipo le Fondazioni, noi abbiamo anche partecipazioni in Fondazioni, oppure le Aziende Speciali.

Questo obbligo di razionalizzazione si limita alle società, società di capitali. Nell’elenco allegato alla delibera vedrete che noi abbiamo in poche parole tre partecipate, che sono il CEM, Brianzacque e il CIED. Poi del CEM sono anche indicate le partecipate indirette, perché il CEM ha tre partecipazioni indirette.

Di tutte queste tre partecipate, del CIED ci limitiamo a dire che abbiamo già deliberato la razionalizzazione, nel senso che è già stato messo in liquidazione, la liquidazione è ancora aperta e prima o poi si chiuderà la liquidazione della società, perché non più utilizzata.

Invece di Brianza e del CEM viene individuata come società da mantenere, senza… Poi annualmente verrà fatta la verifica annuale prevista.

PRESIDENTE

Grazie Dottoressa.

Apriamo la discussione. Non ci sono interventi. Chiudiamo la discussione.

Poniamo in votazione il punto. Voti favorevoli? 10 voti favorevoli, tutta la Maggioranza. Astenuti? 6 voti astenuti, tutta l’Opposizione.

Votiamo l’immediata eseguibilità. Voti favorevoli? 10 voti favorevoli, tutta la Maggioranza. Astenuti? 6 voti astenuti.

COMUNE DI ARCORE

PUNTO N. 13 O.d.G. – CONSIGLIO COMUNALE DEL 21 DICEMBRE 2018

DICHIARAZIONE DI VOLONTA’ DI AVVALERSI DELLA FACOLTA’ DI RISCATTO DELLA PROPRIETA’ DEGLI IMPIANTI DI ILLUMINAZIONE PUBBLICA PRESENTI SUL TERRITORIO COMUNALE DI ENEL SOLE SRL DI ROMA

PRESIDENTE

Passiamo al punto 13, Dichiarazione di volontà di avvalersi della facoltà di riscatto della proprietà degli impianti di illuminazione pubblica presenti sul territorio comunale di Enel Sole di Roma.

Lascio la parola all’Assessore Fausto Perego, prego.

ASSESSORE PEREGO FAUSTO

Con questa delibera noi portiamo al voto del Consiglio Comunale questa volontà, quindi se il Consiglio Comunale approva questo deliberato, la facoltà di avvalersi del riscatto della proprietà degli impianti della pubblica illuminazione presenti sul nostro territorio.

Ora, questo è un altro elemento che adesso aggiungiamo, che era già presente alla nostra attenzione, ma che tutta una serie di altre incombenze, alcune anche straordinarie, ci hanno sempre un po’ lasciato non dico in second’ordine ma con una bassa priorità.

Con questo primo atto noi praticamente iniziamo una procedura, che poi dirò in cosa consiste, per il riscatto dei pali della pubblica illuminazione.

Non tutti sanno che i pali della pubblica illuminazione, pur essendo stati fatti in vario tempo, purtroppo o per fortuna insomma la nostra pubblica illuminazione è un’illuminazione molto datata, le opere più consistenti sono state fatte nei primi anni 60/70, al massimo 80. Ultimamente alcuni piccoli elementi di ampliamento o di riqualificazione, uno per tutti Via San Martino, che è l’unica via sulla quale è stato fatto un intervento massiccio di riqualificazione con pali a led.

Il problema nasce dal fatto che noi abbiamo una dotazione di circa 2.000 punti luce, parliamo della pubblica illuminazione sulle strade, oltre poi abbiamo giardini e giardinetti, diciamo fuori da questo conteggio, perché sono di nostra proprietà, ad esempio Piazza Pertini. Oppure i parchi su Via Edison.

Questi pali della pubblica illuminazione sono circa 2.000, già 400 sono di nostra proprietà, 1.600 non sono di nostra proprietà, pur usufruendo del servizio sono di proprietà di Enel. Nel 1999 c’era un’unica struttura di Enel, che è stata poi sdoppiata in tre società, Enel Sole che è quella che si occupa della pubblica illuminazione, Enel Distribuzione che è quella che porta in giro la corrente a casa nostra, Enel Energia che è quella che ha la proprietà delle centrali, che produce energia elettrica.

Nei confronti di Enel Sole noi dobbiamo manifestare questa volontà di acquisizione in proprietà degli impianti di pubblica illuminazione, per poter fare poi la riqualificazione.

Diciamo che con questo primo atto noi facciamo questo primo passo.

Acquisito questo passo poi entro 30 giorni noi notifichiamo questo ad Enel Sole. Nei successivi 30 giorni Enel Sole fa una consistenza, cioè ci quantifica il valore di questo impianto, anche se avevano già fatto una lettera sommariamente indicando un costo di circa 150.000 Euro, ma questo è un costo che loro hanno nel Bilancio aziendale, ma che non costituisce sicuramente il valore degli impianti. Come dicevo prima sono impianti per la maggior parte molto datati, pali di cemento, soprattutto nella zona centrale, quindi di poco valore. La consistenza non sarà sicuramente di quel valore.

Comunque loro faranno una loro perizia, noi faremo a nostra volta una specie di controperizia e poi ci sarà un tentativo di contraddittorio, diciamo sostanzialmente per un accordo bonario sui valori.

Una vista acquisita la proprietà noi dovremo a questo punto, attraverso più strumenti, ma sostanzialmente direttamente no, perché noi dovremmo fare la riqualificazione con il Bilancio comunale, ma non abbiamo le risorse, abbiamo detto prima le difficoltà anche per fare importanti infrastrutture, come potrebbe essere il sottopasso o altre cose; sicuramente non possiamo permetterci di fare investimenti in questo settore.

Sostanzialmente quello che sta succedendo è che i privati, la stessa Enel Sole che ha vinto in Consip la possibilità di aggiudicazione di una gara nazionale, aderendo a questa gara, la riqualificazione degli impianti.

In buona sostanza sostituzione dei corpi illuminanti, faccio una piccola… dei 1.600 corpi illuminanti di proprietà di Enel Sole circa 900, quindi una grandissima maggioranza, sono vapori di mercurio, sono le lampade bianche che vedete in giro. È come se noi avessimo ancora a casa nostra le lampade a filamento del 1800 no, ma le prime, quelle a grande consumo energetico, che poi a vapori di mercurio, quindi anche dal punto di vista inquinante. Tra l’altro noi stiamo avendo qualche piccolo problema, perché se andate in giro ci sono alcune situazioni che stanno cominciando a diventare critiche. Quando si spengono queste lampade il cittadino lo segnala, pensa che basta la sostituzione. Enel Sole non sostituisce la lampadina, deve sostituire l’intero corpo illuminante. Quindi noi siamo costretti, abbiamo fatto adesso un affidamento di 22.000 Euro, di sostituzione. Noi già adesso, spendendo dei soldi nostri, indipendentemente dai costi di manutenzione e di approvvigionamento, per questa partita noi spendiamo circa 400.000 Euro nel nostro Bilancio che avete approvato prima, di cui 120 di manutenzione, 120.000 Euro, continuo a saltare le migliaia di Euro, di manutenzione; però oramai, ripeto, su questi vecchi corpi illuminanti la manutenzione non la fanno più neanche, perché quando si rompono dobbiamo addirittura pagarla noi, quindi del tutto inesistente.

260/280.000 Euro di consumi, la maggior parte consumi forfettari, perché quando sono stati fatti gli impianti non sono stati fatti con i contatori. È come se noi a casa nostra pagassimo una bolletta sul consumo forfettario stimato, non so come, non so da chi, di tanti anni fa. Tra l’altro sostituendo con nuove tecnologie, con costi molto inferiori, i consumi a led abbattono di molto questa cosa.

È veramente una partita molto difficile, complicata da tutta una serie di questioni. Ne dico una sola, il tempo vedo che sta andando, una volta Enel era una sola, … queste linee sono linee aeree, se vedete i pali il filo non corre per terra. Noi quando stiamo rifacendo i marciapiedi mettiamo, predisponiamo già nel marciapiede il tubo per poter far passare la linea per terra. Adesso è tutta una linea aerea. Su quella linea corre la corrente che alimenta il palo e che alimenta anche casa nostra, perché una volta Enel era una sola, con quel filo lì portavano la corrente per illuminare la strada e poi veniva derivato il cavo che veniva a casa nostra.

Si tratta di spromiscuare, lì è un altro cinema che si apre, vi lascio… Però la tematica è complessa, complicata, noi diamo l’inizio a questa partita. Quello che chiediamo al Consiglio Comunale, perché oramai non si può più aspettare, vista la vetustà, vista anche dal punto di vista energetico, noi abbiamo approvato il PAES, il Piano per l’abbattimento delle emissioni di CO2, quindi per andare in questo settore.

Noi pensiamo che con questo primo atto nel giro di qualche mese poi si possa completare la procedura, dare avvio o attraverso il project, o attraverso altre modalità, di interventi diretti – finisco veramente – di riqualificazione dell’intero patrimonio della pubblica illuminazione, con interventi fatti da privati. Noi continueremo a pagare, magari un po’ meno dei 400.000 Euro che paghiamo adesso, io spero che almeno 5/10% di risparmio l’avremo sul nostro Bilancio. Noi paghiamo la bolletta a chi fa l’intervento, poi la Dott.ssa Folci farà un conto economico, loro faranno un investimento. È una specie di project, ecco.

In buona sostanza… Senza questo atto noi non possiamo iniziare tutto questo… Scusate la confusione, però pensavo che era una cosa utile al Consiglio.

Grazie.

PRESIDENTE

Grazie Assessore Perego.

Apriamo la discussione. Consigliere Zucchi, prego.

CONSIGLIERE ZUCCHI CARLO

Per dichiarare che voterò a favore di questa delibera. In effetti quanto raccontato dall’Assessore Perego è disarmante, perché ci si ritrova con un parco di 1.800 lampioni che dobbiamo acquistare, che dobbiamo poi manutenere, con il rischio che sia necessario fare grossi interventi di riqualificazione per separare le linee di illuminazione e le linee elettriche, con altri investimenti che andranno a ricadere sul Comune, quindi con interventi che apriranno dei nuovi scenari di spesa.

Sicuramente è necessario fare così, perché una gestione esterna che non consente di sapere quanto si consuma, a pagamento forfettario, con lampade che consumano energia in maniera sicuramente importante rispetto alle nuove tecnologie, è un passaggio inevitabile che deve essere fatto e deve essere fatto prima possibile.

Grazie.

 PRESIDENTE

Grazie Consigliere Zucchi.

Consigliere Bertani, prego, ne ha facoltà.

CONSIGLIERE BERTANI CLAUDIO

Grazie Presidente.

Solo per dire che il nostro Gruppo voterà a favore di questa proposta.

PRESIDENTE

Grazie.

Poniamo quindi in votazione anche questo punto. No, scusate, Consigliere Perego, prego.

CONSIGLIERE PEREGO ENRICO

Solo per dire che anche il nostro Gruppo voterà a favore.

PRESIDENTE

Grazie Consigliere Perego.

Chiudo la discussione. Poniamo in votazione il punto. Ha chiesto la parola? No. Consigliere Perego ha chiesto la parola? No, okay.

Poniamo in votazione il punto. Voti favorevoli? Tutto il Consiglio Comunale, all’unanimità.

Votiamo anche l’immediata eseguibilità. Voti favorevoli? Come prima, tutto il Consiglio Comunale.

COMUNE DI ARCORE

PUNTO N. 14 O.d.G. – CONSIGLIO COMUNALE DEL 21 DICEMBRE 2018

APPROVAZIONE PROGRAMMA BIENNALE DEGLI ACQUISTI DI FORNITURE E SERVIZI PER IL BIENNIO 2019/2020

PRESIDENTE

Passiamo al punto 14, Approvazione Programma biennale degli acquisti di forniture e servizi per il biennio 2019/2020.

Lascio la parola all’Assessore Del Campo per la presentazione. Prego.

ASSESSORE DEL CAMPO VALENTINA

Questo è un atto aggiuntivo a tutti gli altri atti che sono inerenti all’approvazione del Bilancio, è la prima volta che lo portiamo in Consiglio Comunale, l’approvazione del Programma biennale degli acquisti di forniture e servizi per il biennio 2019/2020.

È stato redatto sulla base delle previsioni che sono contenute nel Bilancio stesso. È stato redatto un prospetto in cui sono riepilogati tutti gli acquisti per forniture e servizi che riguardano appunto gli anni 2019 e 2020, con elencate le varie funzioni che richiedono questi acquisti.

È un ulteriore adempimento che deve essere fatto, funziona un po’ come il Piano delle opere, nel caso in cui non sia compreso in questo elenco un acquisto, che invece si debba rendere necessario nel corso dell’anno 2019, dovrà essere portata in Consiglio Comunale la variante.

PRESIDENTE

Grazie Assessore.

Apriamo la discussione. Non ci sono interventi, chiudo la discussione.

Poniamo in votazione il punto.

Voti favorevoli? 10 voti favorevoli, più il Consigliere Zucchi, quindi 11 voti favorevoli, tutta la Maggioranza più il Consigliere Zucchi. Astenuti? 5 voti astenuti, Consigliere Orrico, Bertani, Cazzaniga, Puglisi e Perego.

Votiamo l’immediata eseguibilità. Favorevoli? 11 voti favorevoli. Astenuti? 5 voti astenuti.

COMUNE DI ARCORE

PUNTO N. 15 O.d.G. – CONSIGLIO COMUNALE DEL 21 DICEMBRE 2018

REGOLAMENTO PER L’AFFIDAMENTO DI CONTRATTI PUBBLICI DI IMPORTO INFERIORE ALLE SOGLIE COMUNITARIE, INDAGINI DI MERCATO E FORMAZIONE E GESTIONE DEGLI ELENCHI DI OPERATORI ECONOMICI

PRESIDENTE

Passiamo al punto 15, Regolamento per l’affidamento di contratti pubblici di importo inferiore alle soglie comunitarie, indagini di mercato, formazione e gestione degli elenchi di operatori economici.

Lascio la parola al Segretario. Prego.

SEGRETARIO

Questo è un Regolamento consigliato dall’ANAC, con le linee guida che ha diramato a tutti gli enti locali. Contiene delle istruzioni sostanzialmente operative per i funzionari per l’affidamento di lavori, servizi e forniture sotto la soglia comunitaria.

Attualmente il Codice dei Contratti, al quale questo Regolamento si ispira, per altro vi dico che il Parlamento sembra che voglia portare delle facilitazioni ulteriori al Codice dei Contratti. In questo Regolamento sono indicate le gare, è indicato che per i lavori fino a 40.000 Euro, così come prevede il Codice degli Appalti, i funzionari possono procedere all’affido diretto.

Pare che il Governo voglia elevare questa soglia fino a 220.000 Euro, forse per consentire lo snellimento delle procedure per gli investimenti. Voi sapete bene che le gare, essendo aperte a tutti, aprono lo spazio ai contenziosi amministrativi e quindi alle lungaggini procedurali per l’esecuzione dei lavori.

Questo quindi è uno strumento di facilitazione, che si collega anche all’ultimo punto relativo alla rinnovazione della convenzione con la Centrale Unica di Committenza, presso la Provincia; per cui per i lavori sopra soglia noi siamo obbligati ad avvalerci della CUC.

Se ci sono domande io sono qui. Grazie.

PRESIDENTE

Grazie Segretario.

Ha chiesto la parola il Consigliere Puglisi, prego.

CONSIGLIERE PUGLISI CRISTIANO

Grazie.

Avevo una domanda relativa a quello che stava dicendo poco fa, nel senso che sulla Legge di Bilancio c’è questa ipotesi, lo scopriremo poi domani con il maxi emendamento, pare, relativa appunto all’innalzamento della soglia ai 220.000 Euro.

Ecco, io non mi riferisco tanto a questa votazione ma a quella che diceva lei relativamente alla Centrale Unica. Cosa succederebbe nel caso in cui appunto passasse questa linea sulla Legge di Bilancio e noi comunque votassimo favorevolmente a questa Centrale Unica? Volevo capire un attimo.

PRESIDENTE

Un attimo. Grazie Consigliere Puglisi.

La parola al Segretario, prego.

SEGRETARIO

Chiaramente se ci saranno… Io non conosco adesso il contenuto di quella che sarà appunto la Legge Finanziaria. No, mi pare però tuttavia che non è… L’innalzamento della soglia non è contenuto nella Legge Finanziaria, ma il proposito è la linea governativa che vorrebbe snellire il Codice degli Appalti per rendere più facili le gare.

Ecco, chiaramente nel caso in cui… Adesso francamente non vorrei… Sinceramente non ricordo se è contenuto nella legge a parte o nella Legge Finanziaria. In ogni caso c’è un principio di prevalenza delle norme statali su quelle regolamentari.

Sulla CUC non dovrebbero esserci grossi cambiamenti, uso il condizionale perché non conosco la normativa che dovrà essere emanata. Su questo invece, nel caso in cui ci fossero dei cambiamenti, è chiaro che prevarrà la norma statale su quella regolamentare.

Grazie.

PRESIDENTE

Grazie Segretario.

Non vedo altri interventi. Chiudiamo la discussione e poniamo il punto in votazione.

Voti favorevoli? 10 voti favorevoli, tutta la Maggioranza. Astenuti? 6 voti astenuti, tutta l’Opposizione.

Votiamo anche l’immediata eseguibilità. Voti favorevoli? 10 voti favorevoli. Astenuti? 6 voti astenuti.

COMUNE DI ARCORE

PUNTO N. 16 O.d.G. – CONSIGLIO COMUNALE DEL 21 DICEMBRE 2018

FORMALIZZAZIONE DELLA CESSIONE GRATUITA A FAVORE DEL COMUNE DI ARCORE DI DUE PICCOLE AREE GIA’ SEDE STRADALE DELLA VIA BUONARROTI – MAPPALI 689, 350 DEL FG. 15

PRESIDENTE

Passiamo al punto 16, Formalizzazione della cessione gratuita a favore del Comune di Arcore di due piccole aree già sede stradale della Via Buonarroti.

Lascio la parola per la presentazione al Sindaco. Prego.

SINDACO

Questa è la formalizzazione di una vecchia questione. Nasce nel 1986 quando l’Amministrazione dell’epoca, non ho idea di chi fosse, non è interessante, chiese al proprietario dell’area la cessione di una piccolissima porzione di terreno, stiamo parlando di 100 metri quadri, che serviva per la sistemazione, l’allargamento e la sistemazione del marciapiede di Via Buonarroti. Sostanzialmente è rimasta inadempiuta per una serie di motivazioni.

Adesso che si viene ad attuare invece il Piano della ATR3 serviva che fosse formalmente ceduta l’area, per cui la delibera va in questa direzione.

La cessione gratuita di questi 100 metri quadri ovviamente, come tutte le cessioni gratuite, il notaio è a carico dell’Amministrazione Comunale, che ha un costo di meno di 1.000 Euro.

Questo è quanto.

PRESIDENTE

Grazie Sindaco.

Non ci sono interventi, quindi poniamo il punto in votazione.

Voti favorevoli? 15 voti favorevoli, tutto il Consiglio Comunale tranne il Consigliere Zucchi che si astiene. 1 astenuto, il Consigliere Zucchi.

Votiamo l’immediata eseguibilità, voti favorevoli? 15 voti favorevoli. Astenuti? Consigliere Zucchi.

COMUNE DI ARCORE
PUNTO N. 17 O.d.G. – CONSIGLIO COMUNALE DEL 21 DICEMBRE 2018

APPROVAZIONE NUOVO SCHEMA DI CONVENZIONE TRA IL COMUNE DI ARCORE E LA PROVINCIA DI MONZA PER LA GESTIONE DELLE ATTIVITA’ DELLA CENTRALE UNICA DI COMMITTENZA, AI SENSI DELL’ART. 13 DELLA LEGGE 13/08/2010 N. 136 E DELL’ART. 37 DEL D.LGS. 18/04/2016 N. 50 E S.M.I.

PRESIDENTE

Passiamo al punto 17, Approvazione nuovo schema di convenzione tra il Comune di Arcore e la Provincia di Monza per la gestione delle attività della Centrale Unica di Committenza.

Lascio la parola al Segretario, prego.

SEGRETARIO

Questa è una convenzione che scade a Dicembre, quindi viene rinnovata di ulteriori tre anni, con la Centrale Unica di Committenza presso la Provincia di Monza e Brianza.

Questa convenzione, che non è altro, ricalca lo schema della precedente, prevede come oneri finanziari a carico di ogni Comune, il testo è blindato, tutti i Comuni aderenti alla CUC devono approvare lo stesso testo, comporta una spesa di 3.000 Euro all’anno, qui la spesa è stata quantificata in base alla dimensione demografica degli enti. Il Comune di Arcore paga 3.000 Euro. Più paga un quinto dell’80% degli incentivi di … previsti dal Codice degli Appalti. Alla Centrale Unica di Committenza, dovendo gestire gare importanti, è prevista la corresponsione degli incentivi tecnici che saranno inseriti nei quadri economici dei progetti.

Basta, non c’è altro.

PRESIDENTE

Grazie Segretario.

Ha chiesto la parola il Consigliere Bertani, prego.

CONSIGLIERE BERTANI CLAUDIO

Volevo solo capire una cosa. Noi non possiamo non aderire? O possiamo non aderire? È sempre questa storia, dobbiamo votare delle cose che però sono obbligatorie. (Dall’aula si interviene fuori campo voce)

PRESIDENTE

Lasciamo finire l’intervento del Consigliere.

CONSIGLIERE BERTANI CLAUDIO

Basta.

PRESIDENTE

Lascio la parola al Segretario, prego.

SEGRETARIO

La domanda è corretta, infatti non possiamo non aderire, perché appunto è previsto dal Codice degli Appalti. Infatti questo è un rinnovo di una convenzione che scade e che viene rinnovata di ulteriori tre anni.

PRESIDENTE

Grazie Segretario.

Pongo in votazione il punto. Voti favorevoli? 15 voti favorevoli, tutto il Consiglio Comunale tranne il Consigliere Perego. Voti astenuti? Il Consigliere Perego si astiene.

Votiamo l’immediata eseguibilità. Voti favorevoli? 15 voti favorevoli. Astenuti? Il Consigliere Perego.

COMUNE DI ARCORE

PUNTO N. 18 O.d.G. – CONSIGLIO COMUNALE DEL 21 DICEMBRE 2018

VERIFICA ATTUAZIONE ED ADEGUAMENTO LINEE PROGRAMMATICHE RELATIVE ALLE AZIONI ED AI PROGETTI DA REALIZZARE NEL CORSO DEL MANDATO – ART. 19, COMMA 4, STATUTO COMUNALE

PRESIDENTE

Passiamo al punto 18, Verifica attuazione ed adeguamento delle linee programmatiche relative alle azioni ed ai progetti da realizzare nel corso del mandato.

La parola al Sindaco. Prego.

SINDACO

L’ora è tarda, per cui sarò breve, anzi sarò molto breve. Molto concisa.

Io credo che questo punto all’O.d.G. sta nei fatti della nostra azione quotidiana, che è continuamente sottoposta a verifica nel Consiglio Comunale, a verifiche della stampa, per cui tutto quello che facciamo sta nella quantità enorme delle delibere che portiamo in Giunta, delle determine che i nostri funzionari producono, nella realizzazione dei progetti che sono sotto gli occhi di tutti, sono visibili.

Il programma amministrativo procede con grande velocità, noi con la Giunta ne siamo molto fieri, molto orgogliosi, perché io penso siamo riusciti a fare una cosa molto difficile da fare, tenere in equilibrio le linee di pianificazione con le linee di programmazione, cosa molto-molto difficile; perché una cosa è la programmazione e una cosa è la pianificazione. Spessissimo è difficilissimo tenerle in equilibrio, perché a volte vanno su due binari diversi, come è naturale che sia.

Finora siamo veramente riusciti con degli sforzi enormi a tenerli in equilibrio. Questo è il risultato, questa è un’azione faticosa ma è l’azione che dà dei risultati.

Che poi i risultati dall’Opposizione possano essere condivisi o meno ci sta, sennò voi non stareste lì e noi qui, però di fatto questo è il dato oggettivo reale, che il grande sforzo è tenere sempre d’occhio l’equilibrio tra pianificazione e programmazione. Se c’è discostamento tra queste cose c’è davvero uno squilibrio ed allora ci si ferma.

Tutti i nostri principi sono all’ordine del giorno del nostro agire quotidiano. Penso che tutti noi, Assessori e Giunta, abbiamo dimostrato di avere a cuore il bene comune e di non accontentarci di fare buona amministrazione, ma veramente di buttare sempre il cuore oltre l’ostacolo, anche con scelte coraggiose realizzare un progetto paese che avevamo in mente, che abbiamo proposto e che continueremo a realizzare.

D’altra parte molto di quello che dico sta nel programma triennale delle opere pubbliche, molto sta nel Bilancio pluriennale, per cui io mi fermo anche un po’ qui; tenendo conto che, insomma, manca poco, non abbiamo molto da dirci oltre quello che ci manca, un paio di anni, poi il prossimo Bilancio ci vede scavalcare per chi verrà dopo di noi.

Grazie.

PRESIDENTE

Grazie Sindaco.

Interventi non ne vedo, poniamo in votazione il punto. (Dall’aula si interviene fuori campo voce) Sì. Scusi… (Dall’aula si interviene fuori campo voce) Ha chiesto la parola il Consigliere Perego, prego.

CONSIGLIERE PEREGO ENRICO

Vista l’ora tarda sarò anche io breve.

Volevo chiedere alla Signora Sindaco la differenza tra pianificazione e programmazione, perché io francamente non l’ho capita. Può essere un mio limite, però… (Dall’aula si interviene fuori campo voce) Grazie, molto gentile.

PRESIDENTE

Aspetti. Prego Sindaco.

SINDACO

Sicuramente il Consigliere Bertani sa esattamente di cosa sto parlando. (Dall’aula si interviene fuori campo voce) Infatti.

Lei può fare un programma amministrativo e può programmare delle azioni, giusto? Nel corso del percorso del suo programma può variare la pianificazione di queste azioni.

Questo non vuol dire che lei le toglie dal programma, dalla sua programmazione, vuol dire che le pianifica diversamente.

La pianificazione, le valutazioni della pianificazione sono contingenti al momento della scelta che può fare, che può essere di sostenibilità, piuttosto che di opportunità.

PRESIDENTE

Grazie Sindaco.

Ha chiesto la parola il Consigliere Zucchi, prego.

CONSIGLIERE ZUCCHI CARLO

Invece io volevo fare un intervento di carattere generale, dicendo che al di là della soddisfazione che si può avere per questi anni di amministrazione una cosa è certa, che è sempre più difficile amministrare, è sempre più difficile perché le risorse sono sempre minori, perché servono competenze, perché serve impegno, serve responsabilità, servono i giovani che hanno voglia di avvicinarsi alla politica, serve un ricambio generazionale.

Arcore un po’ queste cose le paga, al di là di chi amministra, i problemi, non sono grandi ma ci sono, impongono di intervenire ;
penso agli interventi sul cinema Apollo, agli interventi sulla Villa Olivetti, sul traffico, sui servizi di assistenza alle persone anziane. 

Sicuramente è uno sforzo importante, c’è bisogno di persone che dedichino molto tempo, oggi i giovani ne hanno poco, il rischio è che amministrino sempre le persone che sono in pensione o che hanno la possibilità di farlo.

Chiaramente tra due anni le elezioni dovranno dare risposte a questi problemi, al di là di chi vincerà le elezioni.

Grazie.

PRESIDENTE

Grazie Consigliere Zucchi. (Dall’aula si interviene fuori campo voce)

Sindaco, prego.

SINDACO

Lo dico… Sì, ha ragione, sono anche stanca. Lo dico spesso, io mi auspico che i giovani abbiano la possibilità di fare amministrazione. Non possiamo andare avanti così, noi abbiamo anche un ritmo diverso, i ragazzi hanno velocità di pensiero, una visione diversa del mondo, la velocità di cogliere l’attimo l’hanno i ragazzi.

Noi abbiamo forse la competenza, dico forse, con massima umiltà, perché ce la siamo fatta sul campo, ma non basta, perché questa è una società che va ad una velocità che a noi, stando qui 10/12 ore al giorno, non riusciamo a seguire. A volte perdiamo tempo a studiare.

Auspico veramente che ci sia il massimo della… anche totale. Totale no, perché io credo che bisogni invece coniugare competenza e… Non bisogna rottamare completamente. No, io con la rottamazione non vado molto d’accordo. Ci vuole un giusto equilibrio.

Amministrare, la politica è difficile se fatta bene, sono d’accordo con lei, è veramente molto-molto difficile, molto impegnativa.

Io auspico che ci sia da parte di tutti, chiunque verrà, abbia nuova linfa.

Scusate l’intervento. Ho anche la febbre.

PRESIDENTE

Grazie Sindaco.

Ha chiesto la parola il Consigliere Ghezzi, prego.

CONSIGLIERE GHEZZI LUCILLA

… proprio questa parte dell’intervento … ha affermato il Consigliere Zucchi. C’è bisogno di rinnovamento, molti tra noi, guardo il Consigliere Cazzaniga, si vedono su questi banchi da molto tempo. (Dall’aula si interviene fuori campo voce) No, forse in contemporanea, abbiamo partecipato alla prima, no? (Dall’aula si interviene fuori campo voce) Va bene.

Probabilmente molti di noi sono qui, io penso, anche per passione, perciò sarebbe bello che ai giovani noi riuscissimo a trasmettere la passione dell’occuparci delle cose di tutti.

Mi rendo conto che la passione e, come dire, l’entusiasmo dei giovani sia una marcia in più. Vorrei distinguere tra il giovanilismo della politica e un sano mix fatto di un’esperienza, che non deve essere per forza spesa sui banchi del Consiglio Comunale, ma l’essere messa a servizio di quelli che poi possono venire qui in giovane età, comunque il continuare a spenderci magari attingendo le esperienze che nel frattempo abbiamo avuto; perché se io penso alla mia prima esperienza, la buona volontà l’avevo, la voglia di occuparmi delle cose l’avevo, ma c’è voluto del tempo e ci sono voluti anche suggerimenti di persone che prima di me avevano attraversato delle esperienze. Mi sono servite. Mi sono servite proprio a costruirmi delle basi di conoscenza, dopo di che ognuno gioca il suo impegno, gioca il suo approfondimento.

Penso che, ecco, io condivido, tra l’altro non ho mai condiviso anche alcuni atteggiamenti prettamente partitici di alcuni esponenti, che la politica deve essere fatta di queste due cose insieme, dare tempo ad altri di crescere, essere capaci di allontanarsi dalla prima linea e casomai continuare a lavorare nelle retrovie, per quelli che… (Dall’aula si interviene fuori campo voce)

PRESIDENTE

Infatti lo volevo dire io.

CONSIGLIERE GHEZZI LUCILLA

Non è vero! Non è vero, perché secondo me… È convinzione. Io di questo sono convinta. Ogni volta che qualcuno si avvicina sono contenta, sono contenta perché sono anche… Penso che sia arrivato il tempo per noi di arretrare.

PRESIDENTE

Bene, grazie Consigliere Ghezzi.

Dopo queste bellissime parole natalizie chiudo il Consiglio Comunale alle ore…

No, scusate, dobbiamo votare prima. Scusate.

Poniamo in votazione il punto. Voti favorevoli? 10 voti favorevoli, tutta la Maggioranza. Voti contrari? 5 voti contrari, che sono tutta l’Opposizione tranne il Consigliere Zucchi. 1 voto astenuto, il Consigliere Zucchi.

Votiamo l’immediata eseguibilità. Voti favorevoli? 10 voti favorevoli, tutta la Maggioranza. Astenuti? 1 voto, il Consigliere Zucchi. Contrari? I 5 di prima.

Chiuso il Consiglio Comunale a mezzanotte e dieci.

Vi auguro Buon Natale, buone feste, buon anno. Ci vediamo l’anno prossimo.

Vi invito ad un piccolo brindisi di là.

Grazie. Buonanotte.

 

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